Cantù-Milano, la sala stampa: le parole di Pancotto e Messina

Il dopo partita tra Cantù-Milano.

di La Redazione

L’Acqua S.Bernardo cede in casa nel derby contro la più quotata Milano, non prima, però, di aver lottato alla pari per 20’ abbondanti. 71-89 il finale del “PalaBancoDesio”, di seguito i commenti dei due allenatori dalla sala stampa e una dichiarazione del general manager di Pallacanestro Cantù, Daniele Della Fiori:

COACH ETTORE MESSINA, MILANO

«Prima di tutto voglio fare i complimenti a Cesare Pancotto e alla sua squadra. Dopo tanto tempo fermi non era facile giocare come hanno fatto oggi, soprattutto nel primo tempo, con ritmo, efficacia, attaccando bene il ferro. Noi venivamo da una settimana in cui non ci siamo allenati e credo si sia visto soprattutto nella difesa del primo quarto, che oggettivamente è stata mediocre, ha concesso troppe penetrazioni e troppe iniziative a Jaime Smith e non solo. Una volta sistemata la difesa siamo cresciuti, abbiamo concesso 14 e 13 punti a Cantù negli ultimi due quarti, e anche in attacco abbiamo avuto una buona circolazione di palla che ha portato alle otto triple su dieci di Sergio Rodriguez. È positivo essere riusciti a dare minuti a un arrugginito Punter e a un arrugginito Moraschini, domani si alleneranno e faranno un passo avanti ulteriore. Adesso è fondamentale prepararci alla partita di mercoledì con la Stella Rossa, che per noi è molto importante».

COACH CESARE PANCOTTO, CANTÙ

«Mi piace pensare di dover già rimboccarci le maniche. Ritornare a giocare mercoledì con ancora più determinazione e qualità: questo dovremo fare. Lo dico perché dopo la gara con Milano vedo il bicchiere mezzo pieno, un bicchiere che avremmo dovuto riempire durante tutta la partita. Purtroppo, però, nel terzo quarto Milano ha tirato fuori tutto il suo talento, la sua qualità e la sua esperienza; quel break ha praticamente deciso l’esito della gara. Nonostante ciò, devo dire bravi ai miei giocatori: ritornare dopo un mese, o per qualcuno anche di più, come nel caso di Jaime Smith, e giocare una partita di altissimo livello nel primo tempo vuol dire che qualcosa di importante dai miei giocatori è stato fatto. Anche nell’ultimo quarto abbiamo giocato alla pari di Milano. Avremmo voluto fare quattro periodi buoni ma non era facile e, se non ci siamo riusciti, credo sia stato più per meriti di Milano che per demeriti nostri».

Uff.Stampa Pall.Cantù

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