Cantù-Pistoia, la sala stampa: le parole di Recalcati ed Esposito

Cantù-Pistoia, la sala stampa: le parole di Recalcati ed Esposito

Le parole dei due allenatori.

di La Redazione

Il coach della The Flexx, Vincenzo Esposito, commenta così la sconfitta della sua formazione al PalaBancoDesio: “E’ ovvio che dispiace perdere nel finale. Dobbiamo però avere la consapevolezza che Cantù ha giocato, anche se magari non per tutti i 40 minuti, una buonissima gara. Soprattutto credo che nei momenti importanti i nostri avversari siano stati più bravi di noi a trovare dei canestri per creare un piccolo divario e soprattutto a catturare i rimbalzi in attacco che hanno permesso loro di avere maggiori possessi offensivi. Queste cose ci hanno ammazzato perché ci hanno punito quando difensivamente avevamo lavorato bene per 15 o 20 secondi. Merito dunque alla MIA per avere fatto le scelte giuste nei momenti chiave e bravi anche noi a non mollare quando la partita poteva scapparci”.

“Abbiamo disputato – aggiunge l’allenatore della squadra toscana – una buona gara. Peccato che non siamo riusciti mai a creare un divario più consistente, se si eccettua quello di inizio match. Quando abbiamo avuto l’occasione di allungare abbiamo sbagliato dei tiri aperti o compiuto delle scelte affrettate che hanno permesso a Cantù di avere i possessi per riagganciarci e poi superarci. Sono comunque soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi perché è stata una delle migliori partite per atteggiamento e scelte tecniche che abbiamo giocato in trasferta. Peccato per i particolari che ci sono costati la vittoria”.

Coach Recalcati commenta così la vittoria della sua MIA contro Pistoia: “Noi facciamo uno sport pazzo perché purtroppo o per fortuna siamo legati a finali di questo tipo, che a volte ti premiano, come è successo oggi. In altri casi compi le stesse scelte, ma sbagli ed esci frustrato. Siamo quindi condizionati da questi piccoli episodi, pure se il nostro lavoro non sarebbe certo cambiato con un esito differente. Non voglio essere fatalista, ma probabilmente era scritto che dovessimo raggiungere la salvezza soffrendo così come Cantù ha sofferto tutta questa stagione”.

“Questo – aggiunge l’allenatore canturino – è un risultato molto importante e vorrei sottolinearlo. Potrebbe sembrare riduttivo per Cantù parlare di salvezza. Però credo che se ognuno di voi ripensasse a quello che è successo in questo campionato converrebbe con me che è un grande traguardo. E’ merito soprattutto non di Recalcati, che è arrivato da un mese e mezzo, ma di chi ha iniziato la stagione come Marco Sodini, i giocatori, i dirigenti o lo staff medico. Voglio quindi lasciare la parola proprio a Marco”.

“Siamo – esordisce coach Sodini – molto contenti. Ringrazio Carlo che non ha bisogno di arrogarsi i meriti di questa salvezza perché sono evidenti. Il suo arrivo ha portato un cambiamento e anche un orizzonte differente per il futuro. La Cantù di domani parte dall’oggi perché se stasera avessimo perso ci saremmo trovati ancora più impelagati nella lotta per non retrocedere. Io sono il portavoce di un gruppo di persone che non ha mai mollato. Che ha avuto sicuramente dei limiti sul campo, ma non ha mai fatto mancare l’impegno”.

Uff.Stampa Pall.Cantù

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy