Cantù – Reggio Emilia, le pagelle: le triple di ManDrake non bastano, il Pianella esplode in un giubilo

0

ACQUA VITASNELLA CANTÙ ODOM: solo pochi minuti per lui ma non riesce comunque ad incidere se non per una schiacciata dopo essere stato lanciato a canestro in solitaria; non è in giornata, come testimoniano le 4 palle perse frutto di letture spesso sbagliate dopo essersi invischiato nella fitta zona reggiana, 5 FELDEINE: parte molto bene alla voce realizzazioni, salvo poi fermarsi fino ai liberi finali; si applica discretamente in difesa, sporcando più di un pallone e non esitando quasi mai a lanciarsi in mezzo al pubblico per recuperarne qualcuno in più, 7 ABASS: solo tre punti, frutto della tripla che vale il più cinque a conclusione del primo quarto, poi viene panchinato a vantaggio di un Jones mai così positivo come stasera, 5.5 BLOISE: sv LAGANÀ: sv MASPERO: sv JONES: 18 punti con 4/8 da due e 2/3 dalla lunga distanza, cui aggiunge 6 rimbalzi e 2 assist; dal tabellino non si evince però l’aggressività difensiva che applica in campo, specialmente sul francobollato Cinciarini, praticamente annullato, o sull’intramontabile Drake Diener, obbligato a tirar da fuori, con risultati alquanto soddisfacenti per lui, 7.5 SHERMADINI: come Abass ,viene risparmiato per lunghi tratti a vantaggio del compagno di ruolo, Williams, oggi davvero sublime; nel breve tempo in cui viene impiegato riesce comunque a portare a casa sei punti e 5 rimbalzi, non soffrendo particolarmente i lunghi avversari, 6 HOLLIS: viene sacrificato per Buva nel quintetto iniziale, forse per evitare che i fischi che lo hanno accompagnato nelle recenti uscite lo travolgano fin dall’inizio; si iscrive a referto con una tripla e con due splendidi punti in sospensione al centro del pitturato quando Cantù faticava ad attaccare la zona reggiana; per il resto partita abbastanza incolore ma non deleteria come in altre circostanze, 5.5 BUVA: parte in quintetto, soffrendo non poco la dinamicità di Silins e Cervi, perde qualche pallone di troppo in post ma è un vero gladiatore in mezzo al pitturato, dove cattura sette rimbalzi in totale e regala il doppio possesso a Cantù in più di un’occasione, 6.5 GENTILE: segna solo due punti di rapina nell’allungo di Cantù sul più dieci ad inizio della terza frazione, ma la sua presenza in campo la si nota eccome se confrontata con quella di Odom; mette ordine alla manovra canturina, che finalmente torna ad essere avvolgente e fluida come da tanto non si vedeva; indubbiamente c’è ancora lavoro da fare e non basta una rondine per far primavera, ma il Gentile di questa sera può e dev’essere un punto da cui ripartire per il gioco sacripantiano, 6.5 WILLIAMS: nella notte del dentro o fuori, in cui i tifosi hanno appeso uno striscione con la scritta “Meritiamo di più”, BigE torna a fare la voce grossa nel campionato italiano, concludendo una prestazione monumentale da quasi doppia doppia (12 +9) in soli 25 minuti d’impiego; stranamente quasi glaciale dalla lunetta (6/8) annichilisce Cervi e Pini nel confronto diretto, grazie alla sua abilità in post e ad un’abilità con il piede perno da far rivedere ai bambini del minibasket; nell’ultimo minuto la vince da solo, prima realizzando entrambi i liberi che valgono il pareggio a quota 63, poi tagliando fuori Cervi dal pick’n roll tentato da Diener ed infine segnando il libero della vittoria, 8 GRISSIN BON REGGIO EMILIA MUSSINI: il più giovane in campo ma non per questo il meno talentuoso e il meno volitivo; esce a chiocciola in palleggio da ogni blocco di Cervi, con la faccia giusta di chi vuol essere protagonista a questi livelli; la strada intrapresa è quella giusta ma servono ancora un po’ di muscoli, un bel po’, 6 POLONARA: cancella la brutta prestazione dell’anno scorso conclusa con 0 punti totalizzati, mettendone a segno quest’oggi 10, a cui aggiunge 6 rimbalzi e due assistenze; l’empatia con il tifo di Cantù non è mai sbocciata, neanche all’insegna del rispetto reciproco, e pensare che tre anni fa la scelta tra Masnago e Cucciago poteva essere differente, 7- DELLA VALLE: un talento offensivo invidiabile, oggi ottimamente contenuto da Gentile e Jones a fasi alterne; sparacchia dalla lunga distanza, suo vero marchio di fabbrica, ma colleziona 4 assistenze che salvano la sua baracca, 5.5 TAYLOR: si vociferava che Cantù fosse interessata a lui come possibile sostituto di uno dei suoi uomini in discussione; beh, dopo averlo visto quest’oggi, è meglio che rimanga dove sta, 5 PECHACEK: sv PINI: sua seconda sfida a Cantù, ma purtroppo per lui non è in giornata di grazia come durante i quarti di Coppa Italia dello scorso anno; Williams lo spinge al quinto fallo in appena tredici minuti, tempo in cui si fa notare solo per confusione e spaesamento, 4.5 CERVI: vedere un giocatore italiano giocare così bene nel ruolo di centro è un piacere, per chi segue Reggio ma anche in ottica nazionale; le sue statistiche coronano una prestazione molto solida, da 8 punti, 10 rimbalzi e addirittura 3 stoppate, impreziosita da giocate sublimi con i suoi esterni, esclusa quella finale in cui si nasconde dietro la schiena di Williams e getta alle ortiche la possibilità di vittoria, 6.5 SILINS: lontano parente del crack ammirato l’anno passato, non lascia il segno durante i minuti in cui viene impiegato, 5 DIENER: ogni volta che il pallone esce dalle sue mani, un arcobaleno viene disegnato tra lui e il fondo della retina; realizza sei triple su otto tentativi, riportando Reggio a contatto con Cantù dopo essere sprofondata fino al meno dieci; sbaglia però la lettura dell’ultimo possesso, non accorgendosi che Cerci era stato tagliato fuori da Williams e gettando alle ortiche un buon possesso da circa venti secondi che poteva regalare i due punti a Reggio, 7 CINCIARINI: le partite con Cantù sono sempre difficili per l’ex di turno, ma oggi riesce comunque a farsi trovare pronto con 9 punti e ben 7 assist; soffre il dinamismo di Jones, che gli si incolla dall’inizio della partita fino alla fine, senza lasciargli il minimo spazio per incidere come in altre occasioni, 6.5

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here