Cantù-Reggio Emilia: le pagelle

Cantù-Reggio Emilia: le pagelle

La sfida fra i due pistoleri più veloci del West, cinquantasette tiri presi in due, la vince Ricky Ledo 41 punti a 36 su Tony Mitchell ma la vittoria la porta a casa 101 a 95 una Red October Cantù più lucida nei minuti ufficiali della gara.

di Carlo Perotti

RED OCTOBER Cantù:

Gaines 7.5: stavolta non ha una raffica improvvisa di canestri, come accaduto nelle precedenti gare, ma procede con costanza colpendo quando serve (20 punti) e tirando bene i liberi (7 su 8)

Mitchell 8: combatte una personale battaglia contro tutti fra avversari, arbitri e sé stesso in un vortice di triple, schiacciate tonanti, canestri in fade away, erroracci, facce corrucciate ed esultanze selvagge. All’intervallo è già a quota 21 punti. Spaventosa la sua schiacciata con fallo in testa ad un’atleta come Griffin a quattro minuti dal termine. Chiude con 36 punti, 6-16 da due, 5-11 da tre, 9-10 in lunetta e 5 assist.

Blakes 5: crea grossi problemi alle rotazioni di Pashutin commettendo presto tre falli e resta titubante per il resto della gara, ad inizio ultimo quarto con uno sfondamento esce definitivamente dalla partita.

Udanoh 7.5: è l’unico che riesce a rallentare nel finale Ledo costringendolo a qualche errore, dovrebbe essere il centro della squadra ma sa mettere la museruola anche ad esterni rapidi come il portoricano. A queste sue clamorose capacità difensive aggiunge 14 punti e 7 rebs.

Pashutin si lavora gli arbitriBaparapè : ne

Parrillo :  out per infortunio alla caviglia, si temono tempi lunghi per la guardia campana, se ne saprà di più domani dopo gli esami medici.

Davis 5,5: deraglia un paio di volte in penetrazione ed a parte qualche rimbalzo non incide.

Tassone 7.5: per la prima volta in carriera parte in quintetto in serie A al posto del suo caro amico Sasà, pure lui deve combattere coi suoi precoci falli ma a differenza di Tavernari e Blakes si controlla ed ha il suo momento di gloria con due triple che rianimano Cantù nel momento migliore di Reggio. Il Toro Scatenato raggiunge il suo career high con 8 punti e, non casualmente, è il più festeggiato dai tifosi fra i giocatori a fine gara.

Pappalardo : ne

Quaglia : ne

Jefferson 7: soffre un po’ le lunghe leve di Elonu e Cervi ma fattura comunque 13 punti e 10 rimbalzi oltre a 5 assist, alcuni dei quali veramente di pregevole fattura.

Tavernari 6: si rende utile con un paio di triple e 5 rimbalzi ma pure lui esce troppo presto dalla partita col quinto fallo, frutto di un uso smodato delle mani nel difendere abbandonando i compagni troppo presto.

All. Pashutin 7: Evgeny Pashutin è un ottimo coach ed un russo atipico che ama parlare e sorridere, per ora la sua squadra gioca un basket spettacolare, non sempre attenta in difesa ma capace di usare il fisico e “menare” quando necessario mostrando personalità proprio come il coach.

GRISSIN BON Reggio Emilia:

Mussini sv: parte in quintetto, gioca tre minuti e poi sparisce dalle rotazioni. Missing in action.

Ricky LedoLedo 8: nella fase offensiva è elegante e talentuoso ed è il vero protagonista della Reggiana nonché un gioia per gli occhi, in quella difensiva è pessimo e spesso subisce Mitchell per poi inscenare con lui un duello rusticano a chi segna di più, lo vince 41 a 36 con 6-13 da due, 5-17 da tre e 14-16 dalla lunetta oltre a 7 assist.

Candi 5.5: incide troppo poco, passa palla a Ledo e si accomoda a vedere lo show.

Gaspardo 5: impalpabile, irriconoscibile.

Vigori : ne

Butterfield 7: ha proprio l’aria da tiratore anni ‘50, a Cantù ne abbiamo visto qualcuno, di quelli che infaticabili lavorano sui blocchi cercandosi dei vantaggi di spazio che un atletismo pari a zero non permette loro di crearsi da soli ma misteriosamente negli schemi reggiani chi beneficia di blocchi verticali sono Lampert e Candi che tiratori non lo sono. Nel finale invece trova due blocchi (al limite della regolarità) di Elanu e mette due triple che tengono in carreggiata la Grissin Bon.

Elonu 6.5: trova subito due schiacciate su rotazioni difensive canturine non rapidissime, è un giocatore duro e con doti fisiche che ne fanno un elemento utile ai reggiani. Pesante uno 0-2 in lunetta nel finale ma nel complesso una buona prova da 11 punti e 9 rimbalzi.

Cervi 6: il suo ombrello dà sempre fastidio ma rispetto a Elonu ha chiaramente meno impatto fisico.

Griffin 6.5: appare più coinvolto dopo le critiche della scorsa settimana segnando 10 punti con un paio di belle stoppate.

Llompart 5.5: imita Blakes con secondo fallo e terzo per tecnico a metà secondo quarto, non esce per falli ma non è mai un fattore.

De Vico 6: la versione più snella di Tavernari

All. Cagnardi 6: prova a sfruttare un roster più lungo con cambi vorticosi già ad inizio gara, la sua squadra continua a subire troppi punti e viene spazzata a rimbalzo (48 a 30 per i canturini) ma con Elanu aggiunge fisicità ad un team che a volte appare troppo morbido, comunque la sua Grissin Bon gioca una gara in cui dimostra di esser viva ed in grado di salvarsi tranquillamente.

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