Cantù-Trento, la sala stampa: le parole di Pancotto e Brienza

Cantù-Trento, la sala stampa: le parole di Pancotto e Brienza

Le parole dei due coach.

di La Redazione

Nella quinta giornata di LBA, l’Acqua S.Bernardo batte la Dolomiti Energia Trentino 78 a 72, in una splendida cornice di pubblico. Di seguito le analisi dei due allenatori nel post gara del “PalaDesio”.

 

Nicola Brienza, head coach di Aquila Basket Trento:

«Anzitutto complimenti a Cantù che ha giocato una partita di grande intensità ed energia. Noi, al contrario, abbiamo approcciato alla partita in modo troppo soft. Ci è costato caro nel primo tempo perché siamo partiti subendo 26 punti nel primo quarto e, per una squadra che vuole vincere in trasferta, questo non va certo bene. Abbiamo subito troppi uno contro uno e troppi giocatori non sono stati all’altezza dal punto vista difensivo. Positivo, rispetto alla partita contro Brescia, è stato sicuramente il fatto che non abbiamo mai mollato. D’ora in poi, su qualsiasi campo, dovremo essere mentalmente più pronti e più cattivi, se vogliamo competere e vincere in trasferta».

 

Cesare Pancotto, head coach di Pallacanestro Cantù: 
«Complimenti ai miei giocatori, meritavano questo tipo di partita. Complimenti al pubblico che questa sera ci ha sostenuto ed eccitato, soprattutto durante la settimana, in cui ci hanno fatto sentire quanto Cantù desideri plaudire questi ragazzi. Diventare l’orgoglio di questa città e di questi tifosi rimane un nostro grande obiettivo. L’orgoglio e l’appartenenza c’è già da parte dei giocatori. È stata una partita intensa con qualche momento da “Penelope”: sono mancati taglia fuori, più qualche brutto recupero in contropiede. Dentro a questo, però, abbiamo giocato una partita con una durezza mentale di altissimo livello, partendo da una difesa che voleva proteggere l’area dei tre secondi e contrastare il tiro, cosa che ci è riuscita in modo importante. In attacco le due cose che hanno evidenziato la qualità della nostra partita sono i 18 assist e i 5 giocatori in doppia cifra. Ora, però, dobbiamo fare uno step in avanti, senza soffermarci alla partita consistente e importante che abbiamo fatto, nonché alla consistente reazione che abbiamo avuto dopo Venezia, ma è necessario capire cosa ci serve in casa e fuori casa per strappare altri biglietti e essere già pronti. Questo campionato ogni settimana stravolge ogni tipo di pensiero e i risultati di questa sera lo dimostrano. C’è da fare un lavoro per dare continuità a ciò che stiamo facendo. Voglio complimentarmi con gli italiani perché, soprattutto nel primo tempo, hanno dato la spinta a raggiungere la vittoria, grazie al loro impeto offensivo ma anche grazie al loro atteggiamento difensivo. Ho parlato di momenti da “Penelope”: in un clima in cui per una settimana siamo stati sotto pressione, una squadra giovane che sta trovando tutte le sue dinamiche e le sue qualità, saper vincere una partita come quella di oggi è un elemento di crescita. Negli ultimi minuti è mancata l’aria, ma siamo stati capaci con la difesa e i rimbalzi di avere importante vantaggio e vincere».

Uff.Stampa Pall.Cantù

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