Cantù – Trento, le pagelle: Mitchell e Dada steccano, Ivan “il terribile” no

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ACQUA VITASNELLA CANTÙ ODOM: secondo top scorer per Cantù quest’oggi, primo se si considera tutta la stagione in corso; si trova sempre più a suo agio nel nuovo ruolo di guardia tiratrice, svincolato dal peso del playmaking cui riesce comunque a dare una mano con ben 5 assistenze: irrinunciaile per Sacripanti, 8 FELDEINE: partita onesta, ordinata e mai sopra le righe; piazza nove punti e 2 assist per i compagni in venti minuti, buone cifre ma nettamente inferiori ai suoi possibili standard: mercoledì con il PAOK servirà un James in formato “Coppa del mondo”, 6.5 ABASS: 5 punticini in saccoccia, tre dei quali in un momento in cui a Cantù avrebbero segnato anche i tifosi dagli spalti; per il resto solita ordinaria intensità difensiva e una lenta ma regolare crescita, 6 BLOISE:  entra negli ultimi trenta secondi di garbage time ma illumina il palazzo con un no-look dietro la schiena per Williams che se fosse stato fatto da Diamantidis o Rodriguez se ne parlerebbe per settimane, 6 LAGANÀ: sv MASPERO: sv JONES: nella notte della gloria dei lunghi canturini, si limita nelle realizzazioni, senza tirarsi però indietro dalla consueta spettacolarità che accompagna lui e le sue schiacciate di stampo oltre oceanico, 6,5 SHERMADINI: grande presenza sotto i tabelloni, dove si fa notare più per due stoppate che alla voce rimbalzi; costante e chirurgico in attacco, dove sembra danzare sulle sue lunghe leve e chiude che un 5/5 dal campo, 7 HOLLIS: minutaggio ridotto condizionato dalla prestazione monstre del suo pariruolo, ma si fa trovare pronto con 7 punti in quindici minuti di gioco, 6+ BUVA: 24 punti, con 8 rimbalzi, 3 recuperi e altrettanti assist, il tutto in appena 24 minuti di utilizzo per una valutazione totale pari a 37; è alla sua miglior apparizione in maglia canturina, contro la sorpresa Trento e ad un avversario tosto e imprevedibile come Pascolo, ma il balcanico Ivan non si fa spaventare, sfoderando giocate sublimi quanto mai efficaci per scardinare una difesa non proprio irresistibile come quella di coach Buscaglia, 8.5 GENTILE: il suo ritorno a distanza di una settimana e poco più lo si nota non tanto a tabellino quanto nella freschezza della manovra canturina, sempre più avvolgente e ben orchestrata, salvo rari frangenti in cui riaffiora l’anarchia tattica di molti interpreti del gioco di Sacripanti, ma la strada intrapresa da Stefano e dai suoi compagni è quella giusta per ritagliarsi l’accesso ai prossimi playoff, 6.5 WILLIAMS: se ci fossero ancora dubbi la scomessa fatta da Sacripanti, da Della Fiori e dal giocatore stesso è stata vinta: siamo tornati ad ammirare un giocatore vero, con buona mano e un’abilità nell’usare il perno da far invidia a gente ben più quotata; anche oggi torna a casa con la doppia cifra conquistata e ottima intimidazione difensiva, e un’alternanza con Shermadini che va delineandosi come una delle più interessanti in questa seconda parte di stagione, 7   DOLOMITI ENERGIA TRENTO Mitchell: atteso come il principale protagonista della scena, sparisce dopo soli 14 minuti di comparsa, sporcati da 2/6 dal campo che tradisce le attese e le medie stagionali, 5 Sanders: buona prova al tiro la sua, anche se pesano le 4 triple sbagliate e un contributo solo nel momento in cui la partita era già archiviata, 6+ Pascolo: come per Mitchell delude i suoi tifosi e i più convinti sostenitori, seppur abbia iniziato in modo molto convincente l’incontro; come sua scusante, pochi sarebbero riusciti a fermare o solo impensierire il Buva di questa sera, 5.5 Grant: tanto fumo e niente arrosto, lo si vede sgroppare da una parte all’altra del campo ma alla fine non incide quasi per nulla, 5.5 Forray: si limita ad amministrare il gioco della sua squadra, affacciandosi a canestro solo quando ormai si era sotto di quasi trenta punti, 5.5 Flaccadori: sv Owens: è il migliore dei suoi ad attaccare, anche se come quasi tutti i giocatori di Buscaglia riesce ad incidere solamente negli ultimi otto minuti, ovvero quando le maglie canturine si aprono e ci si avvia verso una cavalcata trionfale verso la vittoria, 7- Baldi Rossi: riesce ad attirare le urla di rabbia dei tifosi di casa, non tanto per il suo atteggiamento quanto per le numerose infrazioni di passi non fischiategli dagli arbitri di casa; al di là di questo, si avvicina molto alla doppia cifra in appena sedici minuti di gioco, un buon punto da cui ripartire, 6.5 Armwood: sv Spanghero: impiego discreto facilitato dai tre falli collezionati da Forray in pochi minuti; si fa trovare pronto con due triple, vero marchio di fabbrica, e qualche penetrazione ad attaccare il canestro che fanno presagire un futuro molto radioso per questo giovane play italiano, 6.5

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