Cantù – Varese, le pagelle: Aradori sbrana il ferro, Polonara manco lo prende

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ACQUA VITASNELLA CANTU’ ABASS: ben 25 minuti sul legno, con 4 punti e un facile layup che ancora grida vendetta; ricopre sia il ruolo di ala piccola, partendo nel quintetto iniziale, che quello di ala forte nei minuti finali, portando sempre tanta aggressività in fase difensiva, 6.5 JONES: sv UTER: comincia un po’ sottotono soffrendo la mobilità di Scekic e Sakota ma ne prende ben presto le misure; dopo i primi minuti in cui annaspa si carica con due stoppate e una gran schiacciata che preludono all’ottima gara che realizzerà da quel momento in poi, soprattutto in fase difensiva, come quando contiene per ben 20 secondi prima Scekic poi Ere (due volte) costringendo Varese all’infrazione di tempo, 7 RULLO: nonostante il largo minutaggio concessogli dal suo allenatore (la partita era già in cassaforte – anche se nel basket non si può mai dire) Roberto sbaglia ogni cosa, e non solo le usuali triple, dai raddoppi alle uscite sulle rimesse laterali; l’unico lato positivo è l’esperienza che si è guadagnato in un match rovente come quello di oggi e i suoi minuti preziosi in ottica premio-italiani, 4 LEUNEN: solo 20 minuti d’impiego per il capitano, oggi non chiamato agli straordinari dopo aver condannato Varese al -15 dopo pochi minuti dall’inizio del terzo quarto; ora la testa è tutta al derby in terra meneghina e servirà tutto il suo QI per uscire sani da un Forum che si preannuncia bollente, 6+ JENKINS: non stava benissimo e anche il suo coach rimarca questo fatto in conferenza stampa, ma quando c’è da mettere il sigillo sull’incontro lui firma presente: inizio terzo quarto, penetrazione dal lato destro del campo e schiacciata ad una mano, seguita da una tripla che aizza i suoi tifosi contro gli ospiti; concluso il compitino torna in panchina sperando di poter pungere più pesantemente nel prossimo turno di campionato, 6+ MARCONATO: sv RAGLAND: come tutti gli stranieri, questa sera gioca fino a mettere l’incontro nel ghiaccio; in 27 minuti realizza ben 16 punti con 3 rimbalzi difensivi, 1 palla recuperata e 5 assistenze; quando punta l’uomo non c’è avversario che tenga, che sia Banks o De Nicolao, ed è proprio quest’ultimo a capitolare nelle prime due frazioni del match davanti ai giochi di prestigio del folletto americano, autore del break di 5-0 che ha permesso a Cantù di rimanere ancorata a Varese quando questa aveva allungato nel primo quarto, e del primo e unico sorpasso biancoblu nel punteggio, 7.5 ARADORI: lo squalo, oggi a mezzoservizio a causa della caviglia dolorante dopo la disfatta di Caserta, assaggia solamente il campo nel primo tempo, fiutando però la preda e preparandosi ad attaccare; entrato in pianta stabile ad inizio del terzo periodo, inizia ad incendiare la retina avversaria, portandosi il suo diretto marcatore, Ere, a spasso per tutto il campo; finirà l’incontro con 25 punti in 30 minuti, frutto di un 4/8 da due, 3/4 da tre e 8/8 dalla lunetta, cui aggiunge 5 rimbalzi e 4 assist, che gli conferiscono il titolo di MVP dell’incontro con un 31 di valutazione, 8 CUSIN: soffre un po’ troppo il dinamisco dei lunghi avversari ed è per questo che Sacripanti gli preferisce Uter nei momenti salienti dell’incontro, ovvero a cavallo tra il secondo e il terzo periodo; quando gli viene data fiducia riesce però a trovare la contromisure su Scekic, limitandolo molto sui rimbalzi, e collezionando un ottimo pick roll con Aradori che entra di sicuro negli highlights di giornata, 6.5 GENTILE: nel primo tempo è lui ad aiutare Ragland nel tenere Cantù aggrappata all’incontro e poi superare Varese nel punteggio, con 11 punti a fine dell’incontro, nei minuti finali è il leader del quintetto italiano con Rullo, Aradori, Abass e Cusin che colleziona complessivamente 140 minuti d’oro in ottica del “premio italiani”, 6.5   CIMBERIO VARESE SCEKIC: è l’uomo che da più grattacapi a Cantù nella prima frazione dell’incontro, mandando fuori tempo prima Cusin e poi Uter, purtroppo per lui gli avversari alla lunga ne prendono le misure e lo contengono egregiamente anche se ci mette del suo nel collezionare un misero 5/11 dal campo, 6.5 SAKOTA: lontano parente del cecchino visto a Masnago l’anno appena trascorso, realizza una sola tripla su 8 tentativi, arrotondando il bottino personale con un 3/5 da due e due liberi realizzati; nel complesso prova sufficiente condita da ben 7 rimbalzi, 6+ RUSH: a causa di una condizione fisica precaria entra solamente quando l’esito è già scritto, realizzando 7 punti in appena dieci minuti con altri 2 rimbalzi, 6 BANKS: top scorer dei suoi con 17 punti, colleziona anche 4 rimbalzi e 5 assist, che gli valgono la miglior valutazione (22) tra le fila della sua squadra; nonostante questo paga la scarsa vena realizzativa di alcuni suoi compagni e deve anche lui alzare bandiera bianca, 7 DE NICOLAO: 32 minuti in campo e 1 solo punto realizzato, con un’impietoso 0/8 dal campo; troppo giovane per essere il play titolare di una squadra che ambisce a giocare i playoff, troppo giovane per poter condurre Varese nell’inferno del Pianella, 4.5 TESTA: sv JOHNSON: sv BALANZONI: sv MEI: 3 punti in 5 minuti per l’autostima, sv ERE: il cuore del capitano questa volta non basta;  per lui vale il discorso fatto con Banks: non basta segnare quando i tuoi compagni non arrivano manco al ferro (Polonara); soffre terribilmente un Aradori a mezzo servizio che gli si incolla addosso e non lo fa respirare, ma nonostante questo riesce a trovare canestri davvero difficili e a sperare nella rimonta fino alla fine, 7 POLONARA: viene soprannominato ‘PolonAir’ per le sue doti di volare sopra il ferro, forzando il paragone con qualcuno che ha qualcosa come sei anelli NBA al dito (non facciamo nomi), ma questa sera di “Air” aveva solo le scarpe ai suoi piedi; 0/6 dal campo è una percentuale che non può essere di un giocatore chiamato a consacrarsi definitivamente nei palazzetti della massima lega in Italia e Varese non può permettersi una serata del genere da parte di uno dei suoi giocatori migliori, 4