Cantù – Venezia, le pagelle: è un Rullo compressore, Vujacic dove sei?

0

ACQUA VITASNELLA CANTU’ ABASS: buon minutaggio in campo questa sera, anche favorito dall’assenza di Gentile, condito dalla solita efficacia difensiva e presenza a rimbalco(4) a cui va aggiungere 4 punti, 6 UTER: miglior realizzatore dei suoi(17) ma le cifre dicono anche 5 rimbalzi e 3 assist; quello che però non trapela dal referto è la sua costante efficacia sotto canestro e la capacità di tenere difensivamente anche avversari più atletici di lui come Taylor o Smith, 7 RULLO: è il protagonista che non ti aspetti e mai te lo saresti aspettato; il forfait di Gentile costringe Sacripanti a cambiare le carte in cabina di regia e “Roby” sforna una prestazione maiuscola in fase offensiva con ben 14 punti e 3 assistenze per i compagni, tanto da conquistarsi la fiducia per rimanere sul terreno di gioco tutto il quarto periodo, anche quando Venezia accennava ad una fievole rimonta, 7 LEUNEN: come suo consueto orchestra da dietro le fila i suoi compagni, riuscendo comunque a scrivere il proprio nome sul foglio dei tabellini anche se dovrebbe imparare a prendersi più responsabilità in questo senso, viste le sue note doti balistiche, 6.5 JENKINS: doveva vendicare la brutta prestazione in terra meneghina e già ad inizio dell’incontro è subito caldo, realizzando sette punti in un amen; alla lunga si concentra più propriamente sulla fase difensiva, recuperando addirittura tre palloni, ma ci mette nuovamente lo zampino nel ricacciare indietro gli avversari a cavallo del terzo quarto, 7 BUVA: buon minutaggio alla prima in casa, ma commette qualche errore di troppo; la voglia e i mezzi comunque ci sono, bisogna solo aspettare che si ingrani al meglio negli schemi di coach Sacripanti, 5 MARCONATO: sv RAGLAND: paradossalmente a corto di punti per i suoi standard (solo 11) ma quelli realizzati sono tutti preziosissimi, in quanto giunti quando Cantù stava attraversando un periodo di opacità al rientro dalla pausa lunga, e lui era l’unico a vedere la via del canestro; aggiunge anche 5 rimbalzi e altrettanti assist, 7 ARADORI: “solo” 24 minuti sul legno, abbastanza per uno che fa la guardia di mestiere per realizzare 14 punti frutto del 50% da due e 100% da tre e dalla lunetta; nella serata magina del numero 9 canturino, Pietro colleziona anche 5 rimbalzi difensivi e 3 assist per i compagni, 7 CUSIN: pochi minuti giocati, complici anche i due falli rimediati nel primo quarto, ma la scena nel finale è tutta per lui quando si arrampica sopra il ferro e arpiona i palloni che avrebbero potuto permettere a Venezia di impensierire la squadra di casa, 6 GENTILE: sv   UMANA REYER VENEZIA PERIC: sette punti per lui, autore della tripla che riporta Venezia a undici lunghezze di distanza e che mette fiato sul collo dei canturini, per il resto poca roba, 6 GIACCHETTI: una sola realizzazione della lunetta poi tanta dedizione difensiva su Ragland e Rullo ad alternanza, purtroppo per lui non sempre riesce a tenerli, 5.5 LINHART: miglior realizzatore dei suoi dopo Smith, è forse quello che più di tutti si impegna nel rimanere aggrappato al risultato, segnando sempre nei momenti in cui Cantù sembrasse poter scappar via; esce per 5 falli al termine di un incontro combattuto su tutti i fronti, che l’ha visto catturare anche 5 rimbalzi, 7 VUJACIC: da uno che ha vinto due anelli NBA e si è guadagnato il soprannome di “The Machine” per le sue capacità realizzative ci si aspettava qualcosa di più, la stessa Reyer se lo aspettava; chiude il match con soli 8 punti e una percentuale dal campo pari al 23%, cifre troppo impietose confrontate alle aspettative che circondavano il suo rientro in Italia, 5.5 VITALI: galvanizzato dalle esperienze in maglia azzurra vissute ormai in pianta stabile, sforna una prestazione a tutto tondo, con 13 punti realizzati, 4 rimbalzi e altrettanti assist; tiene la Reyer a galla nel primo tempo e la conduce fino al -6 nel secondo, salvo poi alzare bandiera bianca come tutti i suoi compagni nelle battute finali, 7 TAYLOR: vale un po’ il discorso fatto per Vujacic, da quello che è stato il miglior marcatore dello scorso campionato ci si aspettava che avrebbe dato filo da torcere alla difesa canturina invece segna solo 10 punti prendendosi anche poche iniziative personali, 6.5 SMITH: top scorer dei suoi e migliore della partita per valutazione (19), ha ottime medie al tiro ma riesce ad inimicarsi i tifosi di casa esultando non proprio sobriamente portandosi le mani agli occhi in più di un’occasione; per questo motivo viene sanzionato con un fallo tecnico forse troppo severo, 7 AKELE: sv MAGRO: parafrasando i cronisti dell’europeo si potrebbe parlare dei “5 minuti di qualità di Magro” ma oggi proprio non si è vista, 5 CROSARIOL: soffre maledettamente in difesa sia Cusin che Uter ed è per questo che Markovski gli preferisce giocatori più atletici; quando è in campo non riesce comunque a dare l’impressione di intimorire all’interno del pitturato, lì dove dovrebbe regnare sovrano con quel fisico, 5