Cantù – Venezia, le pagelle: l'antipasto di mezzodì è indigesto, Peric sbanca il Pianella

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ACQUA VITASNELLA CANTU’ JOHNSON-ODOM: 32 di valutazione frutto di 23 punti, 4 rimbalzi e 5 assist; probabilmente è stata la sua miglior partita in Italia, come si può vedere alla voce “palle perse” (solo 1), ma purtroppo la squadra oggi non lo ho saputo seguire durante l’arrembaggio finale. Se c’è un qualcuno a cui aggrapparsi in questo momento di difficoltà, questo è Darius, l’unico che sembra mettere due castagne grandi come una casa ogni volta che scende in campo, 7.5 FELDEINE: freddo al tiro, maldestro quando perde il pallone del possibile pareggio a venti secondi dalla sirena; come molti dei suoi compagni durante questa stagione, anche lui continua ad alternare prestazioni importanti ad altre meno appariscenti, e purtroppo per Cantù oggi è stata una giornata nettamente sottotono per uno dei suoi principali violini, 5.5 ABASS: risparmiato per gran parte dell’incontro per motivi apparentementi tattici, è l’ultima carta di Sacripanti nel tentativo di arginare uno stratosferico Peric; nei minuti in cui è chiamato a dare il suo contributo non lascia però il segno come un capitano dovrebbe, dimostrandosi ancora immaturo e incapace di prendersi i tiri quando il pallone scotta, 5.5 BLOISE: sv LAGANA’: sv MASPERO: sv JONES: prestazione molto positiva senza mai eccedere sopra le righe, che gli permette di diventare il secondo marcatore della sua squadra con un’ottima percentuale al tiro; gioca una quarta frazione incredibile, incollandosi a Goss e costringendolo all’errore in più di un’occasione, ma poi viene fatto rifiatare da Sacripanti e la barca canturina inizia ad imbarcare acqua, 7 SHERMADINI: protagonista delle rimonte canturine nel primo tempo, lascia spazio a Williams nel secondo, anche se le sue mani morbide avrebbero potuto fare la differenza nel finale della partita, 6+ HOLLIS: spaesato, confuso, incapace di realizzare anche i più semplici tentativi; quando lui è in campo Cantù si ritrova spesso a giocare in inferiorità numerica, dal momento che il suo diretto avversario ha quasi sempre uno-due metri per tirare indisturbato, vedasi le realizzazioni messe a segno da Peric quest’oggi, che hanno costretto Sacripanti a richiamarlo in panchina e a tenerlo nel dimenticatoio fino al termine dell’incontro, 4 BUVA: solo sei minuti di gioco, quanto basta per dimostrare a Sacripanti che non era in grado di tenere a bada i lunghi avversari, quasi un auto-bocciatura per lui, 5 GENTILE: ennesima prestazione deludente e incolore, se rapportata a quelle che spesso l’anno spassato deliziavano i frequentatori del Pianella; al di là dei due soli punti segnati, quello che preoccupa di più è la mancanza di cattiveria che sembra mettere in campo come testimoniano i soli tre tentativi dal campo provati, 5 WILLIAMS: bene ma non benissimo per larghi tratti dell’incontro, come quando sposta Ress o l’avversario di turno all’interno del pitturato, facendosi spazio per andare a segnare; cala alla distanza dopo molti minuti in campo senza poter rifiatare, e se nel finale Cantù perde contatto e partita, Sacripanti dovrebbe riflettere anche su questa sua scelta, 6.5   UMANA REYER VENEZIA MOORE: qualche minuto giusto per far rifiatare il Peric o l’Ortner di turno, in cui cattura due rimbalzi e si guadagna la pagnotta con quattro punti, 6 STONE: in attacco viene offuscato dalle stelle di Peric e Goss, riuscendo comunque a timbrare il cartellino, ma in difesa da una grossa mano grazie a 7 rimbalzi, 6.5 PERIC: partita da quasi “doppia doppia” con 19 punti e 9 rimbalzi, per una valutazione complessiva di 26, la più alta tra I suoi compagni; rappresenta la spina nel fianco della compagine canturina, incapace di opporgli un degno avversario dopo il fallimento di Hollis e Buva, prendendosi molti tiri aperti o anche in avvicinamento a canestro, spesso e volentieri realizzandoli, 7.5 GOSS: così come ai tempi di Varese e Roma, si trasforma in macchina da punti ogni volt anche incontra Cantù, e anche oggi sforna una prestazione maiuscola da venti punti e 7 assistenze; molto appassionante il duello con Johnson-Odom nel terzo quarto, e con Jones nell’ultima frazione, soffrendo spesso la marcatura avversaria ma mai scomponendosi e trovando spesso e sovente la via del canestro, 7.5 BOLPIN: sv RUZZIER: qualche minute in diretta nazionale per questo ragazzo che di certo non ha mostrato timore davanti ad avversari molto più esperti di lui, sv RESS: due bombe mortifere che già avevano fatto male a Cantù ai tempi della Mens Sana, poi esce per un colpo alla testa lasciando a Peric il compito di guidare gli orogranata alla conquista della vetta solitaria in classifica, 6.5 ORTNER: classico gladiatore dei bei tempi romani che furono, non incappa nella consueta partita da ex, fermandosi a soli 4 punti condizionati da un modesto minutaggio, 6 NELSON: autore della tripla in campo aperto che ribalta le sorti dell’incontro a metà dell’ultimo periodo, e di altri quattro punti di vitale importanza nell’economia dell’incontro, 6.5 VIGGIANO: protagonista della schiacciata che impatta il risultato a quota 68 pari, ma anche di un buon contributo difensivo con 4 rimbalzi e due palloni recuperate, senza dimenticre anche I 3 assist, 6.5 CERON: sv DULKYS: una tripla in apertura del terzo periodo, nient’altro, 5.5

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