Cantù-Venezia, Pancotto: “Non dovremo dare punti di riferimento”

Le parole del coach di Cantù.

di La Redazione

Questa mattina coach Pancotto, capo allenatore di Acqua S.Bernardo, ha incontrato i giornalisti per presentare il prossimo impegno di Serie A UnipolSai, ossia il match casalingo contro l’Umana Reyer Venezia, valevole per la quarta giornata del campionato, in programma al “PalaBancoDesio” domenica 18 ottobre alle ore 18:00.

Di seguito le parole del tecnico marchigiano in conferenza stampa:

«Parto dall’idea che una squadra come Cantù, nata per accettare tutte le sfide e per lottare per salvarsi, deve cogliere con entusiasmo l’opportunità di affrontare un’avversaria così forte come Venezia, detentrice sia dello scudetto sia della Coppa Italia. Sottolineo, però, il chiaro metodo delineato dalla Reyer, ossia grandi certezze, successi e valori aggiunti; e la continuità è proprio uno dei valori che contraddistingue gli orogranata. Una continuità, quella di Venezia, fondata su un nucleo di giocatori che ormai gioca insieme da almeno quattro anni. Un altro esempio di continuità è il coach, Walter De Raffaele, alla Reyer da sei anni, che ha certamente saputo dare la sua impronta. Un allenatore peraltro veramente bravo».

«Presupposti, questi, che determinano il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Dovremo essere molto concentrati su noi stessi e sui nostri obiettivi, evitando di dare punti di riferimento agli avversari. Perché, contro una squadra con un roster così profondo, che ha giocatori per ogni situazione, sarà davvero fondamentale non dare alcun vantaggio di questo tipo. Poi, dovremo difendere in transizione, negli uno contro uno, fatto d’obbligo per una formazione con l’identità come la nostra. La difesa, inoltre, per questo tipo di campionato, deve essere una necessità da tenere in considerazione in ogni singola partita, contro ogni squadra. Infine, dovremo riuscire a creare degli spazi, attaccandoli. Un vascello non può andare contro una corazzata; deve, invece, avvicinarsi senza mai farsi prendere. E questa è una motivazione forte per una squadra».

«Il livello degli allenamenti è sempre elevato: i miei giocatori hanno il senso di sfida, di responsabilità e di appartenenza. Cito, però, anche tutti i miei collaboratori: il mio staff sta svolgendo un lavoro quotidiano davvero eccellente e la società ci sta fornendo le massime garanzie per poter lavorare ogni giorno in serenità. Approfitto per abbracciare Emanuele Taiana (fisioterapista di Pallacanestro Cantù) per la nascita del figlio Francesco; cosiccome abbraccio anche Jordan Bayehe, che oggi compie 21 anni».

Uff.Stampa Pall.Cantù

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