Caserta-Avellino, le pagelle: Gaines & Co. passeggiano sul deserto bianconero

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La Sidigas festeggia a fine gara la vittoria con i propri tifosi

JUVE CASERTA (a cura di Antonio Santillo)

Marco Mordente 3.5 – Dare un voto è difficile. Sembra provarci ma a tratti pare che manchino proprio le gambe per effettuare determinate giocate. Senza volergli male, ma il ritiro sembra essere molto vicino.

Sam Young 3.5 – In difesa, come suo solito, lascia tanto a desiderare ma stavolta anche in attacco non è il solito Sam Young: le palle perse e i tiri forzati caratterizzano il suo gioco. La svogliatezza è probabilmente il primo ostacolo da dover superare. Semplicemente insufficiente.

Michele Antonutti 6 – Young è in astinenza ed il lungo ex Reggio è l’unico a trovare il canestro con una rivedibile continuità. In difesa ci prova, ma spesso il mis match con Harper è troppo evidente. Da apprezzare, ma non è effettivamente il suo ruolo.

Aleksandar Capin 4.5 – L’avvio è da infarto, ma non in senso buono. Tre palle perse consecutive lo costringono alla panchina. Nella seconda metà della gara ci prova ma spesso non riesce, doveva essere il play che avrebbe cambiato la squadra ma a tratti sembra una guardia svogliata.

Antonutti (CE) al tiro
Michele Vitali 4.5 – Dov’è il Vitali dello scorso anno? Sparacchia da lontano senza (quasi) mai far canestro. A tratti sembra anche rinunciatario, preferisce accontentarsi di tiri da lontano piuttosto che attaccare il ferro. Una brutta controfigura del giocatore ammirato lo scorso anno.

Claudio Tommasini 4.5 – È tenuto in panchina a lungo da Esposito nella prima parte della gara, entra ma senza un vero e proprio impatto, la tripla in palleggio arresto e tiro è soltanto un lampo isolato. Si è già spenta la cometa Tommasini?

Andrea Michelori 5.5 – Da spettatore per tutta la prima metà della gara, entra in campo e dimostra di tenerci alla maglia più di qualunque altro bianconero. I suoi anticipi su Anosike caricano il pubblico del PalaMaggiò, ma non bastano. Lottatore vero.

Ronald Moore 5 – Fino a qualche minuto prima della gara non doveva scendere in campo, lo fa e neanche tanto male. La sua inattività è però ben visibile anche e soprattutto quando a tratti sembra estraniato dal resto della squadra.

Amedeo Tessitori 5.5 – Il giovane lungo ci prova, battaglia nel pitturato ma è spesso sovrastato dal più potente Anosike. A rimbalzo sembra essere una sicurezza ma è l’esperienza a mancare. Dargli addosso però è impossibile, uno dei pochi a salvare la faccia.

Carleton Scott 4.5 – Il suo ruolo non è ben chiaro, dovrebbe essere un lungo ma gioca da esterno. Okay per i canestri segnati dalla lunga ma la sua (non)presenza in area è ben evidente. A rimbalzo prova a farsi valere ma possono bastare i soli 3 tirati giù?

Dejan Ivanov 4.5 – Irriconoscibile anche il Bulgaro stasera, è preda dell’attacco Avellinese e si trova a vagare nel pitturato a caccia di un aiuto difensivo da dover fare. In attacco sbaglia qualche tiro di troppo nonostante i battesimi continui di Anosike. Irriconoscibile.

Grande partita per Adrian Banks

SCANDONE AVELLINO (a cura di Davide Scioscia)

O.D. Anosike 6.5 – Normale amministrazione per il centrone nigeriano della Sidigas. Ai rimbalzi tira fuori la peggior prestazione del campionato (solo 4 carambole, pochissime per uno che ne prende quasi 13 di media), ma si fa valere in fase offensiva mettendo 14 punti con percentuali perfette da due (4/4) e sorprendentemente buone ai liberi (6/7).

Sundiata Gaines 9 – Era dai tempi di Marques Green che non si vedeva una prova simile da parte di un play di Avellino. L’ex giocatore d
i Utah e New Jersey gioca la sua miglior partita di questo campionato, martellando continuamente il canestro avversario e gestendo alla grande la gara con la sua regia. MVP dell’incontro con 28 punti (6/8 da due e 5/10 da tre), 5 rimbalzi e 4 assist, per un totale di 29 in valutazione: era ora!


Junior Cadougan sv – Gioca solo 4’, non può essere sufficientemente giudicato.

Lorenzo Gioia n.e.

Adam Hanga 7.5 – Torna a giocare ai suoi livelli congeniali l’ala ungherese. Giocate al bacio in attacco e difesa asfissiante sono le doti messe in mostra nel derby, caratteristiche che fanno di lui uno dei punti fermi della Sidigas: chiude con 18 punti (8/11 dal campo), 3 rimbalzi, 3 recuperi e 25 di valutazione in 31’ di gioco.

Adrian Banks 8 – Finalmente, Money in the Banks! Gara sontuosa per l’ex varesino, che quando decide di giocare diventa immarcabile. È, insieme a Gaines, l’uomo che guida la squadra alla fondamentale vittoria nel derby : conclude con 21 punti (7/9 da due e 7/7 dalla lunetta), 3 rimbalzi, 3 assist e 27 di valutazione in 33’ sul parquet.

Gaines (AV) è l’MVP
Daniele Cavaliero 6 – Bene ma non benissimo il capitano biancoverde, vuoi anche perché i titolari hanno rubato un po’ la scena a tutti, vuoi perché si è dato di più alla regia. Il suo tabellino personale dice 2 punti e 3 assist in 18’: poca cosa, ma ieri il lavoro del quintetto base bastava e avanzava.

Riccardo Cortese 5.5 – Nei soli 5’ in cui calca il parquet di gioco, Riki riesce a commettere ben 3 falli: stavolta il coach ha fatto bene a tenerlo fuori, anche per la grande partita giocata dal titolare Hanga.

Marc Trasolini 6 – Partita senza infamia e senza lode per il lungo italo-canadese. Svolge il suo lavoro con una buona dose di impegno e fa valere più volte il suo fisico in difesa: finisce con 5 punti e 2 rimbalzi in 19’.

Giovanni Severini n.e.

Luca Lechthaler n.e.

Justin Harper 7 – Buona gara per l’ala forte ex Magic. Per battere questa Caserta non serviva il vero Harper, a maggior ragione se a fare i tenori sono stati gli esterni, ma si è comunque unito alla festa dei titolari di Avellino, segnando 17 punti (8/10 dal campo) e catturando 5 rimbalzi, per un totale di 16 di valutazione in 30’ sul campo.