Caserta, Bostic si ferma ancora: ora la Juve deve decidere cosa fare da grande

Bostic sarà fermo ai box per circa un mese.

di Emanuele Terracciano

Il moto di orgoglio visto nel’ultimo quarto e mezzo della partita contro Cremona di domenica ha regalato alla Pasta Reggia due punti che, nonostante il 2-6 nelle ultime otto partite, fa ancora sperare i tifosi in qualcosa di importante.

A complicare la corsa verso i playoff della Juve è arrivata la tegola Bostic che, secondo quanto comunicato dalla stessa società, dovrà star fermo almeno tre settimane. Visto e considerato la pausa per le Final Eight di Coppa Italia che si svolgeranno la settimana prossima, la notizia non sarebbe estremamente allarmante, ma i problemi della guardia statunitense si protraggono oramai da prima di Natale e, tra partite saltate e altre giocate con pochi allenamenti nelle gambe, l’apporto del giocatore non riesce più a essere quello molto consistente della prima parte della stagione.

A questo punto la strategia che verrà scelta dalla società, e soprattutto la velocità con cui sarà messa in atto, sarà una chiara indicazione di cosa la Juve vuol fare da grande perché è molto difficile credere al sogno playoff senza un repentino intervento sul mercato.

Negli ultimi anni si è sempre ponderato bene ogni tipo di intervento sul roster a stagione in corso, aspettando sempre l’occasione più conveniente e, di per sé, questa non è assolutamente una strategia sbagliata per un club che, come è noto, non dispone esattamente di risorse illimitate, ma quando si vuole alzare l’asticella e puntare a qualcosa di più di una semplice salvezza, è necessario mettere leggermente da parte l’oculatezza e intervenire quanto prima.

La triste vicenda legata alla Fortune ha lasciato in dote un roster notevolmente più competitivo di quelli visti negli ultimi anni all’ombra della Reggia ma anche, naturalmente, costi, maggiori di cui, suo malgrado, Raffaele Iavazzi si è dovuto fare carico. A questo punto la domanda che viene spontaneo porsi è la seguente: non conviene fare un ultimo piccolo sforzo per puntare a un obiettivo che in futuro sarebbe molto arduo da raggiungere? Non spetta a noi fare i conti in tasca al patron Iavazzi a cui i supporters casertani devono il senso delle loro domeniche, il nostro è un semplice ragionamento da “uomo delle strada” che considera sprecato un roster come quello di cui dispone Sandro Dell’Agnello per una salvezza semplicemente un po’ più tranquilla di quella della scorsa stagione.

Se si smette di prendere come punto di riferimento quanto fatto nella storia recente, probabilmente si potrà sfruttare un’occasione più unica che rara di fare qualcosa che possa riaccendere gli animi assopiti della Caserta cestistica, altrimenti quella in corso rischia di trasformarsi nell’ennesima stagione di rimpianti, forse neanche troppo grandi, tanto la Juvecaserta negli ultimi venticinque anni solo una volta ha preso parte ai playoff.

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