Caserta-Cantù, le pagelle: Ivanov, impatto stratosferico; Feldeine: fenomeno

di Antonio Santillo

CASERTA

Gaines 6: Il primo tempo è più no che si, poi la guardia Americana si sveglia nella seconda frazione prendendo tante responsabilità e segnando tiri importanti. Sicuramente meglio rispetto a qualche partita fa ma c’è tanto da migliorare.

Mordente 5.5: Il capitano inizia dalla panchina gestendo i suoi minuti e cercando di gestire il risultato. Il tutto non va per il meglio, un netto passo indietro per il numero 3 Casertano.

Young 6: La sufficienza ci sta, per come ha interpretato la gara nei primi due quarti. Poi però c’è da spiegare prima la capriola e poi il doppio tecnico, da uno con la sua esperienza questi sono errori che non ti aspetti.

Antonutti 6.5: Ordinato ed efficiente. Antonutti gioca bene interpretando al meglio il ruolo richiestogli da Markovski. Piazza anche un paio di triple, nonché la sua specialità della casa.

Tommasini 7.5: Il play Bolognese è fenomenale, anzi, per molti tratti sembra essere lui il vero leader della squadra. Tutti i Casertani sperano di poterlo rivedere spesso in queste vesti.

Michelori 7: Il gladiatore è sempre sul pezzo. Le sue difese sono da enciclopedia ed il suo lavoro in attacco è ammirevole. Passano gli anni ma Michelori non si smentisce.

Sergio 6: Il suo ingresso in campo dura pochi minuti ma è attento difensivamente e cerca anche di piazzare il suo solito tiro da 3, peccato per qualche fallo di troppo.

Moore 5.5: Dovrebbe gestire la squadra, ma spesso e volentieri finisce per andare in bocca alla difesa nei momenti decisivi, quelli in cui dovresti vincer la partita.

Scott 6: Il suo avvio promette bene, troppo bene, difatti i falli lo limitano col passare dei minuti e finisce per scomparire troppo rapidamente dalla gara.

Ivanov 8: Clamoroso l’impatto del Bulgaro, è dappertutto. Segna da dentro e da fuori area, in più tiene Williams alla grande, se questo è il vero Ivanov, la Juve ha piazzato un gran bel colpo.
CANTU’

Johnson-Odom 6.5: Il suo avvio non è proprio quello delle grandi occasioni, ma cresce col passare dei minuti. Se Cantù ha strappato la vittoria al Palamaggiò è anche e soprattutto merito suo e del canestro del pareggio a 3” dal termine.

Feldeine 8: Sopra categoria. Inizia piano come tutta Cantù, ma col passare dei minuti sale di colpi. Stilisticamente è un piacere per gli occhi vederlo giocare, il 62% da 3 fa il resto.

Abass 6.5: Buona la prova dell’Ala Piccola italiana. Da una sua sfuriata parte la rimonta Canturina e manda a bersaglio canestri importanti nel momento del bisogno.

Laganà 6Dà il suo solito contributo senza esagerare, la difesa è ottima, in attacco soffre la fisicità degli avversari, i 3 punti sono la ciliegina sulla torta.

Jones 5: Non è sicuramente il giocatore che Sacripanti si aspetta, l’impatto dell’ala statunitense è sotto le aspettative così come il suo impegno e la sua voglia di difendere.

Shermadini 6.5: E’ arrivato da poco ma si integra alla perfezione nel sistema Canturino. Fondamentali sono i suoi 11 punti e la sua capacità di allargare la difesa a differenza del titolare Williams.

Hollis 5: Parte in quintetto, ma poi non si vede più. Difficile da giudicar visto il quasi nullo impiego, aria di bocciatura?

Buva 5.5: Non è lo stesso di settimana scorsa, Buva non entra mai nella gara al 100%. Più che altro calca il parquet per necessità di aprire il campo in attacco.

Gentile 7.5: A tratti si rivede il Gentile di Caserta, prende la squadra sulle spalle nel momento del bisogno, mandando a bersaglio canestri importanti soprattutto nel finale di partita. Leader emotivo della squadra.

Williams 6.5: Non è l’Eric Williams devastante di qualche anno fa e soffre maledettamente Ivanov. Esce prematuramente per tre falli ma è bravo nel suo secondo rientro in campo a dominare il pitturato quando vi era bisogno.

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