Caserta, è la rivincita di Esposito

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Ha preso una squadra dalle macerie facendola risorgere e conducendola a quattro vittorie consecutive, l’atteggiamento dei giocatori in campo è lo specchio perfetto di ciò che l’allenatore vuole, signori e signore: Enzo Esposito! Caserta batte Bologna, la curva acclama il nome d’Esposito ed il coach Casertano mostra tutta la sua grinta andando ad aizzare la folla con i suoi proverbiali occhi della tigre. Nessuno ci avrebbe mai creduto in un miracolo del genere, troppo inesperto e giovane per poter guidare un gruppo in preda allo sfascio. Neanche arrivato si è dovuto sorbire le critiche dalla maggio rparte del pubblico Casertano prima ancora di mostrare il suo valore, “Molin insostituibile” e “Young imprescindibile” erano questi gli Slogan che padroneggiavano a Pezza delle Noci. Ma il buon Enzino ha saputo aspettare il suo momento andandosi a prendere due scoppole prima in terra Sarda e poi a Reggio sopportando le inopportune e cattive “voci di corridoio”. Di lì in poi tutto è cambiato, la vittoria di Pesaro ha dato morale alla squadra che (forse) ha capito di valere di più dell’ex squadra di Dell’Agnello. Da quella tanto agognata vittoria è stato tutto un crescendo per una squadra che ora ha voglia di stupire, prima la sofferta vittoria casalinga con una Roma che non ne voleva sapere di arrendersi ai colpi di Ivanov e compagni, poi il capolavoro tattico e tecnico in quel di Brindisi, dove l’attacco biancoblù è stato entropizzato dai continui accorgimenti tattici di “El Diablo”, sembrava un sogno e invece Caserta volava alla sua terza vittoria consecutiva. Poi la prova del 9, proprio la Granarolo Bologna che tanto bene sta facendo e che si presentava come un’avversaria molto ostica: Enzino stupisce di nuovo tutti grazie ad un gioco favoloso e ad un Ivanov particolarmente ispirato: arriva un’altra vittoria, quella della consacrazione, dell’ “avevo ragione io”. Ora il coach Casertano ha tutti ai suoi piedi, ha finalmente spiccato il volo e quello sguardo misto all’urlo di liberazione sotto la curva Ancillotto a fine partita rimarrà a lungo nei cuori dei tifosi bianconeri se a fine anno sarà in grado di compiere il miracolo in cui nessuno sperava!