Caserta Pesaro, le pagelle: Vitali e Capin superlativi, Ross da solo nel deserto

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PASTA REGGIA CASERTA

Mordente 5,5: Tanto ordine, tanta calma ma poca sostanza. Quando entra il capitano in campo il comando di Esposito è quello di gestire i ritmi e bilanciare le azioni offensive, questo la guardia Casertana lo fa bene ma la pericolosità offensiva è davvro ai minimi storici. 

Antonutti 7,5: E’ finalmente entrato una volta per tutte in ritmo. Dopo aver preso la squadra sulle spalle nelle ultime due uscite anche stasera decide di dare il suo netto contributo. Tira col 100% da 2(2/2) e 75% da 3(3/4). Ufficialmente “in the zone”.

Capin 7,5: Ritrovato anche Capin, subentra a Moore poco dopo l’inizio della partita e dà un contributo nettamente migliore rispetto al playmaker Statunitense. E’ una spina nel fianco di Basile che non riesce ad inquadrarlo ne offensivamente che difensivamente. I 19 punti coronano soltanto una grande prestazione.

Vitali 8: Squadra sulle spalle e via. Il fratello di Luca, dopo tanti fastidi e problemi, sin dal 1′ attacca con decisione e coraggio il ferro. Da 3 è un cecchino, difensivamente completo. Ritrovato finalmente, lo si aspetta in impegni più ostici e complicati.

Tommasini 5: La sua apparizione sul parquet è breve, sbaglia un tiro dalla lunga e spende troppi falli in difesa. Esposito decide di preferire Avramov a lui, e fa bene.

Mihelori s.v.: Solo 2′ in campo per il gladiatore bianconero, il perchè di questo minutaggio così ridotto è un mistero, fatto sta che dargli un voto è inammissibile.

Avramov 6: In attacco è coraggioso, in difesa tiene bene. Non fa chissà cosa ma la sua presenza all’interno della partita dà sicurezza a tutto il team.

Moore 6: Inizia in quinta, i primi canestri della Juve derivano tutti da suoi assist, poi si perde man mano e quel dannato “o” alla casella punti non è un bene.

Tessitori 6,5: Non male il giovane centro Casertano. Si fa sentire in area e piazza anche ben 8 punti, che sarebbero potuti diventare di più se non avesse sbagliato qualche lay-up e/o schiacciata di troppo.

Scott 7: A rimbalzo è una presenza devastante, in attacco si limita troppo a prendere il suo solito tiro da 3. Imprescindibile per questa squadra anche e soprattutto per la sua leadership.

Ivanov 5,5: E’ l’unica vera nota negativa di questa serata, si fa stoppare un paio di volte da Judge in avvio e di lì in poi finisce per perdere fiducia e accontentarsi a volte del suo tiro dalla distanza.

CONSULTINVEST PESARO

Williams 4,5: Indecente, sul parquet è un fantasma, in attacco crea poco e niente mentre in difesa e battuto con continuità dal suo diretto avversario. Dell’Agnello gli preferisce spesso Basile.

Ross 6,5: 21 punti sì, ma anche tante forzature e palle perse. Spesso si trova a dover battagliare praticamente da solo per qualche punto, la maggior parte delle sue realizzazioni sono di iniziativa personale.

Basile 6: Entra in campo e fa meglio di Williams(fare peggio era difficile), segna una tripla e mette un po’ di ordine nello sconclusionato attacco ospite. E’ giovane, avrà tempo per migliorare.

Gaines 5,5: Entra in campo come se volesse spaccare il mondo, attacca senza paura e, almeno ad inizio partita, va anche spesso a bersaglio. Poi si perde per strada surclassato dai fischi del Palamaggiò, doveva dimostrare di essere una pedina importante, ha fatto il contrario.

Musso 4: Si diverte a prendere tiri da 7-8 metri che scheggiano appena il ferro. Segna la sua prima tripla nel terzo quarto, tira col 14% da 2 ed il 16% da 3.

Raspino 6: E’ un altro dei pochi a salvarsi della banda Pesarese. Mette grinta e voglia, tira anche benino dal campo ma le qualità tecniche del giocatore sono altamente discutibili.

Judge 3: Non ne prende (quasi) mai una e quando finalmente ci riesce finisce per perder palla. L’atletismo c’è, ma la capacità di stare sul parquet e risultare decisivo no.

Crow 5: Non gioca molto ma pecca di personalità. E’ praticamente un fantasma sul parquet e non si vede quasi mai né in attacco né in difesa.

Reddic 4: Parte dalla panchina e si capisce subito il perché. In attacco cerca di costruire qualcosa ed è spesso fermato dai falli bianconeri, in difesa sembra non esserci e viene battuto con imbarazzante facilità.

Tortù s.v.: Non mette piede in campo.