Caserta presenta ricorso al TAR: titoli di coda sulla vicenda?

Caserta presenta ricorso al TAR: titoli di coda sulla vicenda?

Come annunciato, la Juvecaserta ha presentato ricorso al TAR del Lazio contro la sua estromissione dal prossimo campionato di A1.

di Emanuele Terracciano

Mentre il pubblico casertano si sta accingendo a vivere il primo inizio di stagione senza la propria squadra pronta al debutto in campionato, non si esauriscono gli strascichi della vicenda relativa all’esclusione della Juvecaserta dal prossimo massimo campionato. Lunedì la società ha presentato il suo ricorso al TAR del Lazio, mentre il giorno dopo sono arrivate le motivazioni della sentenza del 26 luglio del Collegio di Garanzia del CONI che, in qualità di ultimo organo sportivo a cui appellarsi, aveva sancito l’estromissione di Caserta dal prossimo campionato.

Le motivazioni del Collegio di Garanzia depositate e rese pubbliche nei giorni scorsi confermano un po’ quanto ritenuto da molti: a determinare l’esclusione di Caserta dal prossimo campionato è stata la mancata ricapitalizzazione: infatti, per riequilibrare i parametri non allineati a quelli richiesti dalla ComTec non sono stati ritenuti sufficienti la rateizzazione del debito erariale e la rinuncia dei soci (o meglio il socio) alla restituzione di ”finanziamenti concessi” alla società.

Il ritardo nella presentazione di queste motivazioni ha sollevato non poche polemiche: infatti, altre controversie discusse lo stesso giorno hanno visto presentate le motivazioni delle rispettive sentenze circa un mese fa, mentre la Juve ha dovuto attendere fino ad adesso, trovandosi a dover presentare un ricorso al TAR con un oggettivo deficit difensivo. Ovviamente non sarà questo a cambiare le sorti della controversia poiché questo ricorso rappresenta più che altro una questione di principio per il presidente Iavazzi, da più parte considerato il responsabile di questo disastro, ma, a questo punto, pensare a un ritardo doloso per scoraggiare il ricorso al TAR della Juve ed evitare problemi a ridosso dell’inizio del campionato non è forse un pensiero troppo maligno. Con ciò ovviamente non intendiamo iscriverci alla schiera di chi sposa la teoria del ”complotto del nord” esposta da Iavazzi nella sua ultima movimentata conferenza stampa: infatti, a parer nostro, le responsabilità di quanto successo sono da ricercarsi principalmente nella storia recente del club, come detto in quest’articolo all’indomani della decisione della Fip, ma non si può non sottolineare come le mancanze del basket casertano siano specchio di quelle del basket nazionale che vive di approssimazione e fuga dalle responsabilità.

Pur non essendo esperti giuristi, è difficile immaginare una riammissione della Juve al prossimo campionato: infatti, la discussione del ricorso è fissata per il 3 ottobre, quando il campionato avrà vissuto la sua prima giornata. Tecnicamente, ovviamente, non è impossibile una vittoria della Juve al TAR, ma la sensazione è che quello che si doveva fare non sia stato fatto a tempo debito e che ora le speranze di rivedere i bianconeri calcare parquet di Serie A già da quest’anni siano vane illusioni di chi non può immaginare le sue domeniche senza basket.

 

 

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