Clamoroso a Brindisi: Santi Puglisi lascia il basket dopo 58 anni

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Durante la conferenza stampa convocata dalla New Basket Brindisi nel pomeriggio e da poco terminata, Santi Puglisi ha annunciato il secondo e stavolta definitivo addio alla pallacanestro. L’ormai ex GM dei pugliesi 2 anni fa dichiarò di volersi ritirare a vita privata, salvo poi accettare il contratto biennale offertogli dall’Enel. Ma non ci saranno ripensamenti in questa occasione. Puglisi infatti ha detto di non voler lasciare totalmente lo sport che più ama, ma solamente passare dall’essere un addetto ai lavori ad uno spettatore. Un cambiamento che comunque si farà sentire, dato che il nativo di Catania da 58 anni è nel mondo del basket, come giocatore, allenatore o dirigente. 

“Mi fa piacere aver iniziato e chiuso la mia carriera qui al sud” ha aggiunto Puglisi, visto che da giocatore calcò i parquet per la prima volta con la canotta della Gad Etna Catania, squadra della sua città natale. La sua carriera, durata 11 anni, si è svolta interamente tra Catania e Roma. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Puglisi decise di avventurarsi nel mondo degli allenatori, ottenendo riscontri positivi. Ha curato infatti per 7 anni lo straordinario settore giovanile della Stella Azzurra Roma, per poi diventare vice del leggendario Sandro Gamba alla guida della Nazionale, con la quale vinse l’Europeo 1983 con gli straordinari Meneghin, Villalta e Marzorati. Altri 4 anni tra Trieste, Reggio e ancora Nazionale per poi passare alla carriera di dirigente. 

Come addetto ai lavori dietro la scrivania sono arrivate altre grandissime soddisfazioni: per 7 anni è stato GM di Pesaro, per 11 DS della Fortitudo Bologna, vincendo 3 scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane. Poi l’esperienza quinquennale in quel di Brindisi, con 2 Legadue, 1 Coppa Italia Legadue in bacheca e anche una storica qualificazione alle Final Eight di Milano. 

Insomma, una figura straordinaria nel mondo della pallacanestro italiana. E la sua incredibile carriera ne giustifica le lacrime e la commozione di questo pomeriggio che ha tolto al mondo degli addetti ai lavori un grande personaggio. Sperando magari in un altro difficile ripensamento, non possiamo che essere grati a Santi Puglisi per ciò che ha dato in 58 anni al movimento cestistico italiano.