Cremona-Capo D’Orlando le pagelle: Freeman e Archie incontenibili, bene Ferguson e Hayes

di Riccardo Vecchia

Upea Capo D’Orlando

Dominique Archie: assolutamente dominante, sopratutto sotto i tabelloni dove mette in serie difficoltà i lunghi cremonesi. Una precisione incredibile anche da tre punti ( 2/5) lo ha aiutato ad essere pericoloso su più fronti. I lungo di Capo D’Orlando ha spesso trascinato la squadra con tutto il suo atletismo e la sua potenza. Voto:8 Austin Freeman: in coppia con Archie è l’mvp del match. 25 punti ben distribuiti su quattro quarti fanno di lui un vero leader. Più volte resta un enigma per la difesa cremonese grazie alla sua capacità di penetrazione e di punire con l’ arresto e tiro. E’ aggressivo anche in difesa dove più volte commette falli. Sono le sue giocate che sbloccano il match per i siciliani, compresa la schiacciata nell’ultimo possesso decisivo. Il suo ritorno è coinciso con la vittoria per Capo D’Orlando. Voto: 8 Bradford Burgess: parte forte con alcuni canestri poi scompare incredibilmente dalla partita. Soffre spesso l’atletismo di Bell in difesa e nel complesso la sua non è una partita positiva. Nel finale sbaglia i liberi che permettono a Cremona di restare in partita e provare addirittura a vincere. Voto: 5 Dario Hunt: prestazione solida e concreta per il lungo orlandino. In attacco dimostra pazienza nel capitalizzare tutte le occasioni che gli giungono e a rimbalzo è un fattore. Non è esplosivo come Archie ma svolge tanto lavoro sporco che alla fine è pagato con i due punti. Voto: 7 Gianluca Basile: inizia il match da playmaker titolare e svolge bene il compito di impostare il gioco. Conclude la partita con la virgola ma è prezioso in due occasioni nel rubare palla a Vitali in momenti chiave. 3 assist e 4 palle recuperate permettono a Capo D’Orlando di espugnare Cremona. Voto: 6 Matteo Soragna: partita senza lode e senza infamia per l’ex Ju-Vi Cremona. La sua esperienza è sempre utile anche se l’esplosività non è più quella di un tempo e in diversi momenti della partita arranca.  Voto: 5.5 Sandro Nicevic: definirei la partita di Nicevic “clutch”. Entra dalla panchina nel secondo quarto ed inizia a segnare canestri importanti. A tratti risulta dominante e trovando punti pesanti e sotto canestro fa a botte con i lunghi bianco blu ( anche un antisportivo per lui). Ottimo nel ruolo di riserva di Hunt, è spesso protagonista e faro della squadra. Voto: 7 Andrea Pecile: Solo 13 minuti dove non ha impressionato ne eccelso. Voto: S.V. Coach Griccioli: ritrova Freeman e vince in un campo tutt’altro che facile da espugnare. Buona partita giocata dai suoi uomini anche se l’apporto della panchina è stato appena sufficiente. Aspettando Flynn la sua Capo D’Orlando si rilancia in campionato e non dovrà essere più considerato avversario da sottovalutare. Voto: 6.5 Cusin

 Vanoli Cremona:

Kenny Hayes: nonostante la sconfitta resta uno dei migliori di Cremona. Le sue penetrazioni fanno sempre malissimo anche se al tiro non è preciso come a Pistoia, sopratutto da tre punti ( 0/4). Si mette anche al servizio dei compagni ( 6 assist) e buono l’apporto in difesa ( 3 recuperi). Il tiro che poteva dare il vantaggio a Cremona non va a buon fine ma la sua resta una prestazione più che positiva. Voto: 7 Giulio Gazzotti: solo 2 minuti Voto:S.V. Luca Vitali: dopo l’eroica prestazione a Pistoia, Vitali non riesce a replicare quella prestazione anche in casa. Male nella gestione della squadra, spesso è confuso e impreciso sia nei passaggi che nel perdere palloni in maniera rivedibile. Evidentemente non è ancora in forma ma Vitali ha steccato la partita con Capo D’Orlando. Chiude il match con 1/5 dal campo e la scelta sull’ultimo possesso, chiuso da un suo finger roll sbagliato, è piuttosto opinabile. Voto: 4.5 Fabio Mian: 13 minuti nei quali, come Pecile, non si fa notare più di tanto. Voto: S.V. Luca Campani: come Vitali, non riesce a replicare la prestazione contro Pistoia. Un dialogo con il playmaker bolognese che non sboccia e un pick and roll che non ha prodotto gli esiti prefissati. Sotto canestro fatica contro i vari Nicevic, Hunt e Archie dove soffre la loro esplosività e la loro potenza. In attacco prova spesso a farsi sentire ma la serata al tiro non è delle migliori ( 2/7 complessivo). A rimbalzo la solita fatica, a Caserta dovra tornare ad essere fondamentale per la sua squadra. Voto: 5 Jazzmar Ferguson: in uscita dalla panchina è un vero e proprio crack. Le sue triple servono per dare la scossa alla propria squadra e si dimostra molto preciso nel tiro pesante ( 3/6). 4 palloni recuperati che gli permettono di spingere forte il contropiede e produrre punti facili. Vista la sua forma forse meritava qualche minuto in più ( 23 alla fine del match) sostituendo un non brillante Vitali. Voto: 7 Cameron Clark: autentica croce e delizia della squadra; spesso piazza canestri importanti e a rimbalzo è il più costante dei cremonesi ( sopratutto in attacco). In difesa però non è sempre reattivo e soffre la potenza dei lunghi orlandini. Il ferro non lo aiuta nonostante l’atteggiamento sia sempre quello giusto. Nonostante abbia una buona mano non colpisce da tre punti ( 0/2) anche se in generale la sua prestazione non è completamente negativa. Voto: 5.5 Marco Cusin: all’esordio in maglia Vanoli riesce complessivamente ad incidere. Parte in sordina ma con il trascorrere dei minuti cresce in maniera esponenziale. Deve ancora inserirsi nei meccanismi di gioco e sicuramente paga un Vitali non in forma. 12 punti nella prima partita stagionale lasciano ben sperare, può solo migliorare. Voto: 6.5 James Bell: finalmente una prova realizzativa come si deve; 12 punti ai quali unisce 4 rimbalzi e 3 recuperi. Importante la tripla nel quarto finale che ridà speranza alla squadra e in generale è bravo ad attaccare le disattenzioni di Burgess. Le percentuali sono ancora rivedibili (2/6 da tre) ma è in crescita rispetto alle prime due partite,dove comunque non ha sfigurato. Finalmente protagonista anche in attacco. Voto: 6.5 Coach Pancotto: torna in casa dopo due trasferte consecutive ma non riesce a proseguire il trend vincente. Una gestione dei cambi rivedibile, nel finale paga l’assenza di Cusin e Ferguson mentre la coppia Vitali-Campani non ripete i fasti di Pistoia. Nonostante ciò la sua squadra gioca una buona partita che perde solo nel finale. Decisivo il break degli ospiti nel terzo quarto. Voto: 5.5

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