Cusin: “Cantù un’opportunità da non perdere”

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Abbiamo intervistato Marco Cusin, il nuovo centro della Pallacanestro Cantù, un giocatore a cui, come ha affermato il Direttore Sportivo, Bruno Arrigoni, “abbiamo sempre girato intorno e a cui ora siamo arrivati, con soddisfazione reciproca”.

Marco, per prima cosa benvenuto a Cantù.

Grazie. Non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire questa occasione che mi si è presentata, perché far parte di una squadra che partecipa a una Coppa e che disputerà i preliminari di Eurolega è sempre stato il mio sogno. Avremo anche la fortuna di giocare la Supercoppa a inizio settembre per cui sono davvero contento. In più so che Cantù è una società seria con un pubblico fantastico come quello che ho trovato a Pesaro. Sono tutti aspetti positivi per la mia carriera e la mia crescita.

Per te sarà anche un debutto nei preliminari di Eurolega. La Coppa è un emozione particolare?

Certamente. In realtà io mi emoziono in ogni prima partita che faccio in una nuova stagione. Vuoi fare bene, le aspettative sono tante e capisci che stai disputando un campionato importante e che non tutti hanno la fortuna di giocare in Serie A o fare i preliminari di Eurolega.

Cosa rappresenta per te Cantù?

Un’opportunità da non perdere. Sappiamo tutti che la pallacanestro in Italia non sta vivendo un momento bellissimo e che ci sono diverse società che hanno problemi economici e magari faranno fatica ad allestire formazioni di livello. Invece Cantù sta costruendo una squadra importante per fare bene. Ci sono pochi club che possono inseguire questi obiettivi quindi posso dire di aver avuto la fortuna di poter realizzare uno dei sogni che avevo nel cassetto.

Il mese di settembre per te, come per Aradori, sarà particolare tra impegni in nazionale, Supercoppa e Qualifying Rounds.

Sicuramente sarà fondamentale partire bene. Non ho ancora sentito il coach per capire quando dovremo unirci alla squadra dopo l’esperienza in nazionale, ma ovviamente dovremo cercare di trovare subito la chimica giusta con i compagni e di entrare negli schemi per dare il nostro contributo perché già la Supercoppa è un impegno importante. Il vantaggio è che saremo in forma avendo disputato le qualificazioni agli Europei con l’Italia.