Dinamo: il giorno dopo è ancora più dolce

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Il giorno dopo è ancora più dolce per i sassaresi, un turbinio di immagini indelebili, ben impresse nella mente, di una serata che resterà per sempre nel cuore di tutti. Una vittoria voluta, pianificata, costruita e arrivata meritatamente dopo un periodo difficile segnato a dicembre dalla morte del dirigente Giovanni Cherchi e da risultati spesso altalenanti. Se c’è una persona a cui va dedicata questa splendida vittoria è proprio Giovanni, che dal cielo ha saputo spingere i ragazzi di Sacchetti verso la storia, consacrando la compagine sassarese tra le grandi del nostro basket. Il roster della Dinamo è vero avrebbe fatto paura a chiunque, ma quando ti trovi di fronte la strafavorita Milano padrona di casa, prima, e in finale i cannibali di Siena che, da 5 edizioni consecutive trionfano incontrastati nella competizione, un po’ di timore c’è.

Questa Sassari ha saputo però superare senza troppi patemi la squadra di Crespi chiudendo la partita già virtualmente nel secondo periodo, il resto è storia: la storia del presidente Sardara sotto la curva, del capitano Vanuzzo e del suo compagno e amico Jack Devecchi, trascinatori dai tempi della LegaDue, delle prodezze dei cugini Diener, delle giocate di Thomas e Caleb Green, delle azioni funamboliche del folletto Marques, della sfacciataggine del giovane Tessitori, dei voli fino in cielo di Gordon, dell’incitamento del sassarese DOC Massimo Chessa, dell’abbraccio finale tra papà Meo e il figlio Brian e infine degli indomiti tifosi sardi che hanno invaso il forum, la clubhouse e le strade di Sassari e che meritano una menzione di merito per la loro infinita fede verso i colori biancoblù.

Questa coppa è il regalo per un’isola che ha vissuto in questi anni momenti difficili, economicamente e moralmente, e che solo grazie a questo splendido sport e a questi 11 campioni può dimenticare, anche solo per un attimo, la dura realtà. Non c’è tempo neanche per festeggiare, la Dinamo volerà già oggi in Turchia per la delicata sfida di Eurocup contro Ankara di mercoledì, ma i tifosi aspettano impazienti domenica, quando prima della partita con Cremona, potranno regalare il giusto tributo ai propri ragazzi e “toccare” finalmente con mano un sogno che si è avverato: quello della VITTORIA.