Egidio Bianchi: “Final 8 2019 un successo. Una Junior League dalla prossima stagione”

Le parole del Presidente di Legabasket nell’immediata vigilia dell’atto conclusivo della Coppa Italia

di Stefano Bartolotta

Egidio Bianchi ha incontrato la stampa un’ora prima della finale di coppa Italia tra Cremona e Brindisi. Ecco un sunto della sue parole:

“È un’altra edizione di Final 8 per cui siamo molto soddisfatti. Questo evento si sta dimostrando sempre più non scontato, con esiti sul campo non prevedibili, compresa la finale inedita, così come lo era quella dello scorso anno. Non c’è semplicemente alternanza di emozioni, ma vere e proprie montagne russe, e non c’è mai stato un momento in nessuna partita in cui sembrava già chiusa prima della fine. Dal punto di vista della Lega, c’è stata la cura di ogni minimo particolare, ma noi non siamo mai soddisfatti, e vogliamo migliorare sempre. Oggi siamo addirittura sul NY Times come esempio di manifestazione dall’esito mai scontato, e l’articolo conteneva un suggerimento all’NBA di creare, al posto dell’All Star Game un evento con le migliori 8 squadre della stagione. Dal punto di vista del pubblico, c’è stata una maggior affluenza rispetto all’anno scorso, con il sold out ieri e oggi, ed è importante il fatto che siano venuti molti appassionati del territorio, e non solo tifosi delle squadre che giocavano. Le presenze sono aumentate del 6% e gli incassi del 10%. Poteva sembrare facile fare sold out con Bologna ieri, ma lo facciamo anche oggi… Anche il pubblico di giovedì e venerdì è cresciuto rispetto alla scorsa stagione.

Dal punto di vista della comunicazione, abbiamo investito un importante budget, cosa che non avevamo mai fatto in Lega Bsket. Siamo su tutti i canali e cerchiamo di far crescere soprattutto la componente digital. Ci sono buoni dati sul campionato e quelli di questa Final 8 sono entusiasmanti. L’engagement su Facebook e Instagram è cresciuto in maniera importante, così come le visualizzazioni dei video su Facebook e YouTube.

La Next Gen è stata un successo, e devo ringraziare e piazze che hanno ospitato la prima fase e Pistoia che ha ospitato i gironi dei giorni scorsi. Abbiamo avuto anche 4-500 presenze a Pistoia, e la manifestazione ha messo in luce diversi potenziali prospetti, che era l’obiettivo principale. Le visualizzazioni sulle dirette streaming sono state molte, siamo arrivati a 10mila per Pistoia-Pesaro. Noi vogliamo che i giocatori italiani crescano, che è una cosa utile sia per la Nazionale che per i club. L’esperimento è stato positivo, e dal prossimo anno ci sarà una Junior League che accompagnerà il campionato di Serie A, dedicato alla fascia di età tra i 18 e i 21 anni, nella quale spesso i giocatori si perdono perché non hanno spazio in Serie A. Non verrà esclusa la presenza di prospetti più giovani, se all’altezza fisicamente e tecnicamente. Siamo convinti che questo campionato possa servire a far crescere i giocatori per poi portarli seriamente in Serie A. Ovviamente, i giocatori potranno scegliere se ad esempio giocare in Serie B invece che in questo campionato, ma secondo noi questa lega sarà la più attrattiva possibile per i giocatori di quella fascia di età. Anche il Next Gen Educational, il workshop che abbiamo avuto venerdì mattina, è stato importante per creare un terreno nel quale i giovani giocatori possano continuare a studiare. Abbiamo avuto testimonianze importanti da giovani che giocano in Serie A e vogliamo far sì che il basket professionistico, pur rimanendo un lavoro, non tolga ai giovani la possibilità di studiare.

Anche quest’anno ci siamo impegnati dal punto di vista dell’inclusività e abbiamo avuto la possibilità di vedere all’opera i nostri atleti speciali. Questo sport può essere declinato in modo straordinario anche da persone con disabilità.

Per l’anno prossimo, valuteremo se tornare in un impianto più grande, visto il successo degli ultimi due anni. In realtà, conterà di più la scelta della piazza che non dell’impianto, e secondo me questa dimensione è già sufficientemente importante e ci permette di lavorare col territorio. C’è anche l’idea di tornare al Sud, ma comunque non escludiamo nessuna piazza a priori. Firenze è stato un successo perché ha risvegliato una passione sopita. Bisognerà capire se mantenere l’idea della neutralità, e quindi fare in modo che non si giochi in nessun impianto di squadre di Serie A o no. Non escludiamo nemmeno la stessa Firenze, che ha una centralità importante. Faremo una riflessione in sede assembleare e decideremo. Noi comunque ci stiamo muovendo sul tema dell’impiantistica, e ci poniamo l’obiettivo di facilitare la costruzione di impianti polifunzionali.

Abbiamo anche un progetto che vareremo nelle prossime settimane e che dovrà essere armonizzato sulle norme federali per vigilare nel miglior modo possibile sulla sostenibilità del movimento. Noi vogliamo assicurarla, essere sanzionatori in caso di comportamenti non corretti e premiare quelli corretti. Per il calendario dell’anno prossimo, la cui compilazione sarà impegnativa, viste le 18 squadre in Serie A e altrettante in eurolega, non abbiamo punti fermi, ma siamo in contatto anche con diverse istituzioni cestistiche europee. A me piacerebbe che la finale restasse al meglio delle 7 partite”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy