Errore di cronometro, impossibile ripristinare le corrette condizioni di gara

Errore di cronometro, impossibile ripristinare le corrette condizioni di gara

Il convulso finale di Milano-Bologna, spiegato dagli esperti di WeRef.

di La Redazione

I nostri amici di WeRef analizzano cosa è successo nel convulso finale di Milano-Bologna, quando gli arbitri si sono presi vari minuti prima di decretare la vittoria della Virtus.

Molti si sono domandati perché la decisione sulla convalida dell’ultimo canestro di Milano-Bologna sia durata così tanto quando anche ai presenti sul campo la sensazione fosse stata che al momento del tiro di Brooks la stop lamp si fosse già accesa, cosa peraltro confermata dalle immagini. Vi possiamo dire che dalla tribuna è stata, altrettanto netta, la sensazione che il cronometro fosse partito decisamente prima che Brooks toccasse la palla!

Non sappiamo se sia stato attivato per un presunto tocco di Nunnally che cercava di ostacolare la rimessa, o per un malfunzionamento dell’apparecchiatura, né se sia stato attivato da uno dei tre arbitri o dal cronometrista. Questo scenario si è materializzato sugli schermi dell’Instant Replay System e quindi la decisione è stata decisamente più complicata da prendere.

Partiamo dall’assunto che Nunnally non abbia toccato la palla, altrimenti il canestro sarebbe stato annullato immediatamente. Trattandosi di un errore del cronometraggio, questo rientra negli errorri correggibili (Art. 44 – 44.2.7) e come prevede il regolamento tecnico può essere corretto in qualunque momento anche con l’aiuto dell’IRS. Purtroppo, dopo il suono della sirena rientra nella situazione specifica: quando c’è un tiro con canestro realizzato, non è possibile tornare indietro e ripristinare le corrette condizioni di gara.

Gli arbitri possono soltanto dedurre il tempo consumato e valutare se dal momento in cui la palla viene toccata da Burns al momento in cui è stato rilasciato il tiro sia passato più o meno del secondo di gioco che rimaneva sul cronometro. Non abbiamo strumenti così tecnologicamente avanzati da permetterci di valutare al centesimo anche perché le immagini non sono nitidissime.

Con molta probabilità Brooks, spalle a canestro, tocca la palla con 0.7/0.6 decimi di secondo sul cronometro, raccolta la palla si svita in aria e rilascia il tiro sicuramente dopo l’accensione della stop lamp. Risulta molto difficile stabilire con esattezza il tempo utilizzato, operando manualmente con un software che conta i frame al millesimo di secondo il tempo trascorso tra l’accensione della stop lamp e la palla fuori dalle mani di Brooks può essere stimato tra 0.35 e 0,45 centesimi. Quindi, senza considerare che, in condizioni normali, la partenza manuale di un cronometro gode di un fisiologico ritardo, dovuto ai tempi di reazione di chi lo aziona, a partire dal tocco al rilascio, l’azione si sia svolta in un secondo e pochi centesimi. Lasciandoci comunque in una perenne incertezza sul fatto che in circostanze normali il canestro potesse essere valido!

 

Seguite WeRef sia nel loro sito internet, sia nella pagina Facebook!

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy