[ESCLUSIVA] A tu per tu con Gaia Accoto, il volto social di LBA

Gaia Accoto, volto social della Legabasket, si racconta in esclusiva su Basketiniside.com

di Alessandro Vezzoli

Presentazioni non ne facciamo perché la ragazza ha abbastanza carattere per raccontare da sola chi è e cosa fa , e lo fa col sorriso e con la freschezza che da alcuni anni porta come segno distintivo sui campi della serie A di Pallacanestro e nel mondo della Pallanuoto. L’abbiamo sfidata sul suo campo di battaglia, con una piacevole chiacchierata informale nella quale si è aperta e ci ha permesso di conoscerla meglio.

1-Iniziamo con le presentazioni: chi è, professionalmente, oggi Gaia Accoto?

Sono una persona, una ragazza, che si è creata un ruolo nel mondo dello sport che fino ad oggi non c’era. Amo tantissimo lo sport, amo parlare di sport mischiando tecnica ed intrattenimento. Mi piace parlare di Basket e di Pallanuoto in modo fresco, diretto ed informale in modo che i miei interlocutori si sentano a loro agio, liberi di lasciarsi andare e raccontare cose diverse dal solito. E’ un lavoro frutto di una mia idea, di una mia visione positiva, della possibilità di affrontare argomenti in modo serio ma col sorriso sempre sulle labbra.

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2-Ci racconti le esperienze professionali che ti hanno portato a fare quello che stai facendo adesso?

Devo ringraziare Legnano Basket, all’inizio ero una semplice spettatrice poi Max Giudici e il presidente Massimo Tajana mi hanno dato la possibilità di cimentarmi con delle interviste ai giocatori. I feedback che ho ricevuto sono stati molto positivi ed è li che scoperto quello mi sarebbe piaciuto fare. Mi sono impegnata molto, ho studiato quello che facevano i vari professionisti di riferimento del settore, cercando di rubarne i segreti. Ho fatto tutto da sola, senza nessuno che mi insegnasse direttamente. Da li poi le telecronache, il bordocampo… anche se ancora non mi ero costruita un personaggio che fosse solo mio. La svolta è stata l’anno successivo e la possibilità di lavorare alla trasmissione “LBA on air” con Guido Bagatta e Giacomo Galanda. E’ stata un’occasione preziosa, un’esperienza molto motivante nella quale ho trovato il coraggio la forza per “provarci”, per “osare”. Ho fatto cose volutamente “esagerate”, ho fatto interviste online, ho fatto cantare, ballare e perfino twerkare i giocatori. Mi sono divertita tantissimo, ed è in quel momento che ho realizzato di poter davvero essere una figura nuova che in LBA non c’era mai stata. Grazie a questa esperienza Federico Ciliberti, Maurizio Bezzecchi e quest’anno Andrea Mc Leod, con il beneplacito dei presidenti di lega che si sono susseguiti; Bianchi e Gandini, mi hanno rinnovato la fiducia e proposto un contratto direttamente con LBA. Per questo li ringrazio tantissimo.

3-Obiettivi futuri?

Ho il terribile difetto di non accontentarmi mai, e questo mi porta purtroppo a non assaporare mai abbastanza quello che ho fatto finora perché sono sempre proiettata al futuro e a quello che ci sarà da fare. Il mio sogno è quello di poter fare quello che stiamo facendo oggi ma in televisione, un programma dove mixare competenze tecniche con una giusta dose di intrattenimento.

4-Dal punto di vista della comunicazione “social” trovi siano più avanti le società di Pallanuoto o quelle di Pallacanestro? Che differenze hai riscontrato?

Sicuramente la Pallacanestro è una spanna avanti, la Pallanuoto è uno sport bellissimo e che mi piace tantissimo ma è molto di nicchia. Il mio impegno con Pro Recco è una sfida interessantissima. Pro Recco è la società di pallanuoto più titolata al mondo ma i protagonisti di tutte queste vittorie sono sconosciuti ai più. E’ un movimento che porta tantissimi risultati a livello sportivo ma ha grosse carenze dal punto di vista della comunicazione all’esterno. E ve lo garantisco, di personaggi interessanti ce ne sono da raccontare.

5-Con i protocolli sanitari che stanno tenendo il pubblico, e non solo, lontano dai palazzi dello sport, è sempre più importante “portare” l’evento nelle case delle persone, credi che debba cambiare qualcosa nel modo di fare comunicazione?

Diciamolo chiaramente, lo sport senza pubblico non piace a nessuno. Però credo che sia necessario provare a prendere ciò che di buono può insegnarci questa situazione estremamente critica , bisogna provare, sperimentare, buttarsi senza paura. Qualcosa è già cambiato, qualche novità inizi a vedersi e si vedrà a breve. Coinvolgere il pubblico è fondamentale.

6-Credi che il tuo aspetto fisico possa aver influito negativamente sulla tua carriera? Hai mai subito discriminazioni?

Lavorando davanti ad una telecamera sarei ipocrita a dire che il mio aspetto fisico non abbia aiutato. Ci tengo molto all’aspetto, alla cura della persona ed al look, fa parte del mio personaggio unitamente alla preparazione ed all’ironia. Discriminazioni vere e proprie non ne ho mai subite, cattiverie si, soprattutto agli inizi della mia carriera. La soddisfazione più grande però è che adesso mi sono creata anche un pubblico femminile che mi supporta e incoraggia e i loro complimenti sono quelli che apprezzo maggiormente.

7-Proviamo a conoscerti meglio: chi è Gaia?

AhAhAh… sono preparatissima! E’ una domanda che pongo spesso ai miei ospiti. Posso dirti che sono una ragazza un po’ fuori di testa, ho una doppia personalità, ho un lato forte, testardo, determinato e sempre sorridente, ma anche un lato sensibile e molto fragile. Posso passare da un look molto femminile e sensuale ad una maxi tuta sportiva. Posso passare una serata a scherzare e ridere a crepapelle oppure a piangere a dirotto davanti ad un film romantico. Nella mia vita ho passato alcuni momenti brutti, ho affrontato delle difficoltà che sono riuscita a superare, tutte cose che hanno forgiato il mio carattere.

8-Sei un perfetto mix Lombardo/Salentino, quale aspetto di te è inconfondibilmente Lombardo e quale inconfondibilmente Salentino?

L’aspetto “Lombardo” è sicuramente la totale dedizione per il lavoro, e la mia voglia di essere imprenditrice di me stessa, me lo ripete sempre il mio papà. L’aspetto “Salentino” invece è la mia grande sensibilità che non può che derivare da una terra dal cuore immenso come il Salento

9-…e della Pallavolo che mi dici? Raccontaci la tua carriera

Ho giocato per 20 anni, fino ad arrivare alla serie B. La pallavolo è stata una vera palestra di vita, gioie e dolori. Non è stato semplice, a volte sono stata molto male ed ho sofferto. Ho conosciuto delle belle persone che mi porto nel cuore, ma purtroppo ne ho conosciute di altrettanto terribili, persone cattive che mi hanno fatto male veramente. Oggi però le ringrazio, perché, a loro modo, mi hanno aiutato a crescere. Ecco, sto facendo la filosofa… mi prendono in giro per questo ahahah…

 

10- Parliamo di Social Network, oltre all’uso professionale, quanto ti diverti ad utilizzarli?

Nella vita privata hanno creato non poche difficoltà nei rapporti interpersonali, non ne amo la freddezza. Però i social sono anche lo strumento che mi ha permesso di fare “allenamento” per impararne gli usi e le modalità che poi mi sono tornate utili sul lavoro. Adesso mi pace utilizzarli per condivide momenti della mia vita quotidiana in modo ironico e strappare qualche sorriso.

11-Spegniamo i social per un attimo. Raccontaci una passione o un interesse offline.

Avete tempo? Mettetevi comodi allora [ride]. Amo la natura e amo fare sport, la cosa che mi piace di più è andare in Kayak con mio padre, mi ha insegnato lui ed è la cosa che amo di più fare, che sia al mare o al lago. Amo gli animali, mi piace andare a cavallo e giocare col mio cane Goffredo. Amo viaggiare ma anche passare del tempo in famiglia e soprattutto con Nonno Marino, il grande amore della mia vita. Se devo scegliere tra una partita in TV o far shopping per negozi scelgo lo sport in tv. Sono anche una ragazza molto affettuosa e ad una serata tra locali e ristoranti scelgo di cucinare in casa e passare la serata col mio eventuale compagno davanti alla TV.

12-Ok, dopo tutte queste belle cose, adesso però vogliamo sapere un tuo difetto, un vizio, qualcosa di cui non vai fiera. Puoi dircelo in un orecchio, non lo diciamo a nessuno… promesso!

Ah ok, se non lo dite a nessuno… Oltre che severa con me stessa sono estremamente testarda e anche un po’ permalosa (ma solo un po’ eh…). Mia madre mi dice sempre che vivo in un mondo tutto rosa fatto di unicorni colorati, e non sulla terra e ancora adesso si chiede a cosa stesse pensando quando mi ha fatto nascere. Io provo a giustificarmi dicendo che sono Sagittario ascendente Leone, quindi creativa! Ma la verità è che sono del 1992, l’anno del Dream Team… …quindi necessariamente speciale! Concordi?

Assolutamente!!! Che dire, ti ringrazio a nome mio di tutta Basketinside per il tempo che ci hai dedicato e per gli spunti interessanti che ci hai fornito. Non posso che farti i miei migliori auguri per la tua carriera professionale, con la speranza di poterti incontrare nuovamente sui principali parquet italiani.

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