[ESCLUSIVA] Dusko Savanovic: “L’Italia è una scelta giusta. Voglio rappresentare Sassari al meglio”

L’ala della Dinamo ci ha raccontato della sua scelta di venire in Italia, degli obiettivi suoi e della squadra e di cosa apprezza del nostro paese.

di Massimo Mattacheo, @MaxMattacheo

Uno dei protagonisti principali della stagione della Dinamo Sassari è l’ala serba Dusko Savanovic, arrivato in Italia in estate dopo l’esperienza in Germania al Bayern Monaco. Classe ’83, l’Italia è solo l’ultima tappa, per ora, della sua carriera, che lo ha visto giocare in Serbia, Russia, Spagna, Turchia e Germania prima di arrivare nel nostro paese. Savanovic ci ha parlato di Sassari, della Coppa Italia, delle ambizioni sue e della squadra, di cosa apprezza dell’Italia e non solo.

Ciao Dusko, in estate hai scelto Sassari come nuova tappa nella tua carriera. Finora, pensi che sia stata la scelta giusta venire in Italia? C’è qualcosa del nostro paese o della nostra cucina che apprezzi particolarmente?

“Nessun dubbio, venire qui è stata decisamente la scelta perfetta per me. Questa squadra e questa città sono due cose che chiunque dovrebbe apprezzare. Della vostra cucina mi piacciono tutti i tipi di basta e il buon vino”.

Hai giocato in tanti paesi diversi, quale ha i migliori tifosi? E quali sono le differenze principali tra i tifosi delle squadre per cui hai giocato?

“I tifosi più passionali e scatenati li ha sicuramente la Serbia, in ogni caso. Ogni paese ha sicuramente la sua diversa cultura: ho giocato in squadre che non hanno per nulla i tifosi, come l’Efes Pilsen, e in squadre che invece hanno grandi tifosi, come la Dinamo Sassari”.

Quest’anno Sassari gioca la FIBA Basketball Champions League: cosa pensi della competizione? Cosa c’è di diverso rispetto a EuroLeague e EuroCup?

“Per me l’unica differenza che c’è è il nome del torneo, fatta eccezione per la qualità delle squadre che giocano in EuroLega. Solo questo, tutto il resto è lo stesso. La pallacanestro è la stessa”.

Sei uno dei giocatori più esperti della squadra: pensi di potere essere un leader per Sassari? Quali sono gli obiettivi tuoi e della squadra per questa stagione?

“Se la squadra e i compagni vedono in me qualcuno che li può aiutare molto sono contento, sia essendo un leader sia essendo un giocatore di esperienza. E’ un qualcosa che tu non scegli, è una cosa che avviene in maniera graduale. Per quanto riguarda gli obiettivi, vogliamo arrivare il più in alto possibile in tutte le competizioni, nulla di particolare. E presentare e rappresentare la squadra e l’isola nella migliore luce possibile”.

Sassari ha perso la finale di Coppa Italia contro Milano. Cosa pensi dell’organizzazione del torneo? Hai rimpianti per il risultato finale?

“La Coppa Italia è stata organizzata certamente in maniera buona, tutto è stato di alto livello. Il mio rimpianto è stato non avere vinto la finale, perché penso che ce la saremmo meritata, ma va bene lo stesso. E’ un qualcosa che tornerà a noi”.

Come sei stato accolto dalla gente italiana quando sei arrivato a Sassari? C’è qualcosa che ti ha colpito di loro?

“Da subito le persone italiane hanno trattato me e la mia famiglia in modo eccellente. Onestamente, sono molto contento di questo. I sardi sono persone molto calorose e cordiali, e anche molto familiari”.

Quali sono le principali differenze culturali nei paesi in cui hai giocato, se ci sono?

“Ogni paese ha una storia diversa, penso che la mentalità sia la principale differenza presente in ciascuno. Oltre al cibo e allo stile di vita, la struttura mentale delle persone è sicuramente la maggiore differenza, almeno per me”.

Ringraziamo Dusko Savanovic e la Dinamo Banco di Sardegna Sassari per la grande disponibilità

 

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