[ESCLUSIVA] Flavio Tranquillo: “Basile un campione, ha sempre agito con la sua testa”

Ieri durante le Final Eight di Rimini, Flavio Tranquillo ha risposto alle nostre domande sulla competizione e su Basile.

di Lucia Montanari, @LuciMonta15

Nella giornata di ieri, alle Postemobile Final Eight di Rimini, era presente anche Flavio Tranquillo che ci ha concesso una chiacchierata in cui abbiamo parlato proprio della Coppa Italia e di Gianluca Basile.

Cosa ne pensi della location di Rimini, del contesto in cui sono state organizzate queste Final Eight e dello spostamento della kermesse dal forum di Assago di Milano?

Onestamente sono appena arrivato, ho visto una sola partita e quindi ancora non posso giudicare la struttura e l’organizzazione in sè. A me piace l’idea del campo neutro perchè penso che una manifestazione del genere debba essere vissuta in questo tipo campo, anche per provare a portare la pallacanestro altrove rispetto ai soliti posti, poi naturalmente se il campo è troppo neutro ci possono essere anche dei lati negativi, però ancora dopo aver vissuto solo una partita non posso dirtelo.

Cosa significa la Coppa Italia per le squadre partecipanti, sia per quelle più prestigiose, che per le cosiddette “cenerentole”? E’ ancora una coppa che ha prestigio o è una competizione che può dare dei “problemi”, di natura fisica o mentale, per il proseguimento del campionato?

No sicuramente non dà problemi di alcun tipo. Va vissuta in una certa maniera perchè sicuramente vincere o perdere ha un significato diverso che farlo dopo un’intera regular season o al termine di una serie di play off al meglio delle 5 o  7 partite. E’ una delle competizioni che a me piace di più, in termini di divertimento, però va presa con grano salis e non paragonata ad un campionato lungo 6 mesi di stagione regolare e poi di play off.

Quindi secondo te, le “cenerentole” cosa possono dire in questo tipo di competizione? Potrebbero anche fare il colpaccio? Cosa cambia nella gara secca rispetto al campionato o una serie play off?

Sicuramente cambia molto perchè, ad esempio, una serie Capo D’Orlando fatica a vincerla contro Reggio Emilia, mentre come abbiamo visto ieri in una partita secca stava per conquistarsi l’accesso alla semifinale. La partita secca è un’idea molto divertente, come dicevo prima, con un esito tecnico meno affidabile rispetto ad una serie di play off. Forse, in un mondo ideale, se le cenerentole o presunte tali, potessero giocare la Coppa Italia subito dopo aver conseguito la qualificazione e senza dover aspettare un paio di turni del girone di ritorno, sarebbe meglio da un punto di vista psicologico perchè avrebbero ancora tutto il gas della qualificazione.

L’ultima domanda: nei giorni scorsi ha annunciato il suo ritiro Gianluca Basile. Un pensiero sul personaggio e su cosa ha significato sia in ottica campionato che in ottica azzurra?

Ha voluto dire tantissimo, è un personaggio che ha sempre fatto con la sua testa e anche la maniera con cui si è ritirato è l’ennesima dimostrazione di questo e per me è una cosa positiva. Mi ricordo la prima volta che ho sentito parlare di Basile da un giocatore veterano, Maurizio Ragazzi, che lo vide giocare in una finale juniores e mi disse “questo è uno che gioca a testa alta ed è una dote rara”. Direi che ci ha visto giusto tecnicamente e anche non solo tecnicamente.

 

Tutta la redazione di Basketinside.come ringrazia Flavio Tranquillo per la sua grande disponibilità.

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