Estra Pistoia – Gevi Napoli, Brienza: “Dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo”

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Dopo l’exploit, con annessa prima vittoria storica al Forum, contro l’EA7 Milano, Estra Pistoia Basket 2000 torna fra le mura amiche del PalaCarrara per ospitare, nell’anticipo della 10° giornata di LBA, la GeVi Napoli una delle attuali capo-classifica del campionato e rivelazione di questo primo terzo di stagione. Palla a due ore 19.30 (Match Sponsor Florence One, arbitreranno l’incontro Giovannetti di Terni, Bettini di Bologna e Marziali di Viterbo).

Una sfida importante anche fuori dal campo, con una serie di iniziative legate alla disabilità che vedono i due club viaggiare a braccetto, alla luce del grande entusiasmo che si respira in città con la prevendita che sta andando a gonfie vele, mentre sul parquet sarà un match molto interessante fra due squadre che, numeri alla mano, arrivano all’appuntamento con 4 vittorie nelle ultime 5 partite. Ma, dal canto suo, l’Estra deve fare i conti con l’assenza pesante di Jordon Varnado, ai box per altri 40 giorni.

“Per me Napoli sta facendo una stagione pazzesca – ammette il tecnico di Estra Pistoia – chiaramente hanno dei giocatori molto importanti e sono riusciti a trovare una qualità di lavoro di altissimo livello. Faccio i miei complimenti al loro coach perché ha portato idee tecnico-tattiche innovative per il campionato italiano con grande bravura e, a questo, ci va aggiunta la lungimiranza del club nel costruire questo tipo di roster. Hanno perso due partite con Bologna e Brescia lottando fino all’ultimo secondo.

Dal canto nostro, come sempre partiamo di rincorsa e l’assenza di Varnado ci toglie tanto in termini di punti e di leadership: per questo dico che ci vorrà un PalaCarrara leggendario, al pari della vittoria con Milano. Sarebbe carino che, a fine partita, la gente esca dal palazzo dicendo che non aveva mai visto una cosa del genere. Si tratta di un match, per la situazione nella quale siamo, che si baserà molto sulle emozioni piuttosto che sugli aspetti tecnici: dovremo superarci in tutto e per tutto per avere la meglio contro una squadra che sta facendo benissimo. La squadra si è allenata in questi giorni per questo, c’è grande fermento e ci vuole la consapevolezza di dover andare col cuore oltre l’ostacolo alla luce della qualità degli avversari”.

Oltre agli aspetti tecnici e motivazionali in vista della partita contro la capolista GeVi Napoli, coach Nicola Brienza si è soffermato anche sull’arrivo di Gerry Blakes ma, soprattutto, ha voluto puntualizzare aspetti emersi nelle ultime ore su media locali.

“Come già detto in sede di annuncio, voglio ringraziare nuovamente il presidente ed il DG di averci dato la possibilità di firmare un giocatore in 36 ore, grazie al lavoro portato avanti col diesse Marco Sambugaro, perché non era affatto scontato – commenta il coach biancorosso – in modo da permettere a me e alla squadra di poter ricominciare a lavorare in maniera decorosa durante la settimana e, ovviamente, avere un giocatore in più in partita che ti aiuta. Dal nostro punto di vista non cambia niente: avevamo sei esterni, in quanto Jordon ha sempre giocato in quel ruolo, adesso continuiamo ad avere sempre lo stesso numero di esterni con l’arrivo di Blakes. E’ ovvio che, avendo 36 ore per firmare un giocatore con la necessità di averlo il prima possibile, non si può prendere il “nuovo” Varnado perché come lui non lo trovi e, infatti, abbiamo preso il giocatore più forte che c’era in circolazione tra quelli che ci potevamo permettere. Non dimentichiamoci che, al netto di domenica dove ha giocato 8′, Jordon è un elemento che produce 17 punti di media con 14-15 tiri a partita e non si può sostituire con uno a caso. Col passare del tempo si sono verificati gli incastri giusti e, grazie al club, ci siamo tuffati su Blakes.

C’è una cosa che voglio ribadire: la nostra squadra è composta da nove giocatori più i ragazzi giovani e tutti quanti sono fondamentali. Per questo dico stop a discussioni, commenti e dietrologie che fanno innervosire la gente perché questo gruppo non ne ha bisogno ed infatti andiamo avanti con i nove giocatori proprio per questi motivi. Non c’è da pensare ad altro: Varnado è 198cm e Blakes 193cm? Bene, sarà un problema mio e dello staff nel cambiare alcune situazioni offensive ma il ruolo di ognuno all’interno della squadra è identico a prima. Non a caso ho sempre parlato di squadra che lavora dal martedì al sabato per rendere al meglio la domenica: proprio per questo, spero che Gerry arrivi il prima possibile per darci una mano”.

UFF.STAMPA PISTOIA BASKET