F8 2018 – Cantù-Brescia, la sala stampa: le parole di Diana e Sodini

Diana: “E’ stata una battaglia ma fra ventiquattro ore si torna in campo”. Sodini: “Un applauso ai miei per il carattere ma anche per il basket che abbiamo giocato”

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

Brescia batte 87-82 Cantù dopo un overtime e guadagna la finale delle Final 8. Domani in campo ci saranno i due allenatori più giovani di tutta la Serie A: Galbiati per Torino e Diana per Brescia. Cantù esce sconfitta ma fra gli applausi del proprio pubblico oltre che di coach Sodini.

DIANA: “E’ stata un’autentica battaglia. Alla fine l’abbiamo spuntata noi ma grandi meriti vanno a Cantù per non aver mai mollato. Ogni volta che pensavamo di aver dato loro la “pugnalata” decisiva, si toglievano il pugnale di dosso e tornavano sotto. Complimenti a loro per il grande carattere, e complimenti a noi per aver portato a casa questa vittoria che ci apre le strade per questa bellissima finale che giocheremo domani. Ci tenevamo tanto a fare un passo in più rispetto allo scorso anno, ci siamo guadagnati la finale e adesso siamo pronti a giocarla domani. Sul +10 abbiamo sbagliato un paio di attacchi e Cantù e tornata sotto fino a conquistare l’overtime. Moss ha sentito male alla gamba, vedremo se riusciremo a recuperarlo per domani. Aveva male e non l’ho rischiato nel finale. Abbiamo meno di ventiquattrore per recuperare. Cercheremo di lavorare con un po’ di defaticamento poi domani servirà tanta adrenalina che però ti porti già dietro da stasera. La chiave stasera è stata restare lucidi nel supplementare che ci ha permesso di creare il gap decisivo. Voglio dedicare questa vittoria a mia moglie. Oggi sono undici anni dal nostro primo appuntamento che avvenne proprio qui a Firenze, città magica che fino ad ora mi ha portato bene”.
SODINI: “Voglio fare prima di tutto i complimenti a Brescia che è riuscita ad imporre la propria palla canestro. Seconda cosa. Personalmente, non entro mai in spogliatoio dopo le partite al di là di qualsiasi risultato. Stasera però sono entrato per congratularmi con i ragazzi nonostante la sconfitta e dire a tutti grazie. Abbiamo lottato come disperati con giocatori in condizioni fisiche precarie anche per l’ampio minutaggio che ho dovuto dare ai miei giocatori in questi due giorni. Per la prima volta da inizio anno abbiamo dovuto accettare di giocare almeno 25 minuti la pallacanestro degli avversari e questo non ci era mai successo riuscendo di contro sempre ad imporre la nostra pallacanestro, anche sbagliando a volte. Oggi non saremmo mai riuscita a giocarla. Dobbiamo prendere come insegnamento quello di giocare nonostante gli errori. Adesso non vorrei che, siccome abbiamo messo anima e cuore in questa Coppa, si dimenticasse della parte tecnica ricoperta da questi giocatori sia in attacco che in difesa nel tentativo di giocare insieme. La nostra pallacanestro è basata sul fatto di coinvolgerci non disdegnando però mai di giocare l’uno contro uno. La bravura di Brescia questa sera è stata quella di limitare questa cosa. Non siamo stati bravissimi ad attaccare la zona nei primi 20 minuti. Da Firenze vorrei che ci portassimo dietro l’affetto, l’emozione, l’attenzione che ci è stata ma accanto ad un rispetto per la parte tecnica messa in campo da questi giocatori”.

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