F8 2020 Finale, Venezia – Brindisi, la sala stampa: le parole di De Raffaele e Vitucci

Le dichiarazioni dei due allenatori protagonisti della Finale che ha valso la Coppa Italia.

di Matteo Andreani, @matty_vanpersie

Finale di Coppa Italia in cui ha visto trionfare Venezia su Brindisi. Ecco le parole dei due allenatori protagonisti di questa partita.

DE RAFFAELE:

“Grande soddisfazione! Abbiamo giocato una grande Coppa Italia soprattutto per come siamo arrivati a questa competizione. La squadra ha dimostrato che essere coesi è fondamentale. Super prestazione difensiva, non è facile tenere a 68 punti Brindisi, a cui vanno i miei complimenti. Tanti raddoppi, rotazioni e alternando uomo e zona sono stati fondamentali. I giocatori seguono tutte le indicazioni tecnico-tattiche,

Abbiamo confermato la squadra dello scudetto, nonostante le critiche di tutti. Mi fanno riflettere, ma ringrazio la società, che si compatta dietro questo gruppo.

Parliamo poco, è una coppa vinta con umiltà. Uno sfogo nel finale? Se vinci sei bravo, se perdi sei un coglione. Ci siamo levati una bella soddisfazione.

Questa squadra mi ha dato qualcosa che nessuna è stata in grado di darmi. Mille problemi e se abbiamo vinto è grazie ai giocatori, di altissimo livello. 

Un mese fa perdevamo malissimo contro Patrasso in casa, ora siamo qui ad alzare un trofeo. Abbiamo ritrovato l’identità ed è questa la cosa più importante, non il trofeo. Stasera tutti sono andati oltre, non c’è invidia nella squadra ed è questo il segreto. Tutti sono consapevoli del proprio ruolo, è una chiave fondamentale. 

Mi vengono in mente squadre di anni fa simile a queste, tipo la mia vecchia Livorno. Quest’anno abbiamo inserito un giocatore di livello assoluto come Chappell, che sembra anni che giochi qui.

Austin Daye? Siamo passati attraverso scontri importanti. Ha un ego importante, da campione. Quando lui ha capito che la cosa più importante è la squadra, abbiamo svoltato insieme.”

VITUCCI:

“Oggi Venezia ha dimostrato perché é campione d’Italia. Noi abbiamo avuto qualche giocatore sotto il suo standard medio… abbiamo sbagliato 10 liberi, che sono tantissimi in una finale, e abbiamo perso di solo 6 punti. Merito loro sicuramente, ma anche mancanze nostre. Poca lucidità e qualche giocatore importante sotto il solito rendimento medio, ci ha condannato. Mi dispiace moltissimo per chi ci ha seguito fin qua.. 

Sono due finali consecutive per un club piccolo come il nostro… oggi c’è rammarico ma dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Mi dispiace per i miei giocatori, di cui sono molto orgoglioso e anche per il club.

L’11-2 iniziale ci ha fatto partire col piede sbagliato… un gap molto difficile da recuperare per tutta la partita. Loro hanno abitudine a giocare partite importanti.. non a caso si vincono due scudetti in 3 anni. Mi è piaciuto il carattere dei nostri italiani. Questo sarà fondamentale per noi da qui al termine della stagione.

Con tutto rispetto per tutte le squadre, noi Cremona e Fortitudo siamo in una fascia differente rispetto alle squadre partecipanti.  Ci manca ancora qualcosa per arrivare a questi livelli.”

 

Qui il recap della partita.

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