F8 2020 SF, Milano – Venezia, la sala stampa: le parole di Messina e De Raffaele

Le parole di Messina e De Raffaele.

di Francesco Strazzari

La Reyer Venezia conquista la finale della Final Eight 2020, superando l’Olimpia Milano al termine di una partita ad altissima intensità.

Di seguito le dichiarazioni dei due coach in sala stampa.

De Raffaele: “È scontato dire che siamo molto contenti per questa finale. Per noi è la prima finale di coppa Italia, abbiamo battuto due squadre che ci sono superiori in campionato. Abbiamo giocato una partita con tanti contenuti tecnici, era l’unico modo per battere Milano. Siamo stati molto aggressivi, aspettare la partita contro l’Olimpia è un suicidio. Abbiamo trovato tanti protagonisti diversi, tutti hanno portato il loro mattoncino. Credo che nessuno avrebbe scommesso sulle nostre vittorie, c’è stata una grande struttura morale e tecnica di tutti i giocatori. La stagione non finisce qua, ma ci serviva consapevolezza. Una difesa importante, ma anche tanta lucidità in attacco. Le condizioni di Daye? Ha avuto un po’ di crampi nel finale. Prima della Coppa erano tutti da mandare via, adesso è normale che siano tutti eroi. Abbiamo messo in campo contenuti ed idee. Non ci sarà tempo di preparare niente per domani, in finale non ci sono favoriti. Chi arriverà sarà forte quanto l’altra finalista.”

Messina: “Venezia ha vinto con merito, perché ha avuto più pazienza e solidità mentale nel corso della partita. Ha attraversato un brutto primo quarto dove noi abbiamo fatto bene. Non so se l’avvio ci ha illuso, ma dopo abbiamo perso il ritmo di gioco. Da dopo il primo tempo abbiamo avuto poca lucidità in attacco e in difesa. Avevamo riaperto la partita, i 3 liberi sbagliati di Bramos potevano darci la possibilità di vincerla e invece ci siamo fatti prendere rimbalzo in attacco. Abbiamo sbagliato alcuni tiri completamente aperti, abbiamo faticato in difesa e abbiamo iniziato ad innervosirci. Non possiamo che continuare a lavorare e cercare di risolvere questi problemi. Se vogliamo vincere partite di questo livello bisogna fare i tiri liberi, tirare con buone percentuali. Oggi ci siamo incartati anche per merito di Venezia.”

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