F8 – Il pagellone della Coppa Italia!

Abbiamo dato i voti alle 8 squadre partecipanti delle Final Eight e all’organizzazione dell’evento.

di La Redazione

 

EA7 Emporio Armani Milano: 10

milano coppaL’Armani non solo vince, ma convince anche. Come ha detto coach Cancellieri in sala stampa dopo la semifinale, l’Olimpia da qualche partita a questa parte sembra davvero essere sulla strada giusta. Le Final Eight sono state caratterizzate da alti e bassi della squadra di coach Repesa che a tratti non riusciva a giocare e a trovare la via del canestro, andando sotto in praticamente tutte le partite, ma che ha sempre saputo restare unita ed è sempre riuscita a recuperare lo svantaggio, per poi uscire vincitrice dalla coppa. Il fattore che ha caratterizzato Milano in questa competizione è stato sicuramente il fatto di non mollare mai e non perdere mai la concentrazione e la calma nel trovare il canestro e il buon gioco, che alla fine l’hanno portata alla vittoria. I due baluardi dell’Olimpia sono stati Rakim Sanders, che è stato il terminale offensivo più pericoloso e Andrea Cinciarini, che ha fatto un’ottima Final Eight, non dal punto di vista realizzativo, ma sopratutto caratteriale: da vero capitano.

Germani Basket Brescia: 9

tifosi bresciaIl risultato finale della Germani Brescia parla da sè: arrivata da cenerentola del torneo, all’essere eliminata per un soffio in semifinale. La squadra di coach Diana nei due giorni in cui è stata protagonista ha dispensato bel gioco, divertente sopratutto da vedere. Probabilmente con una panchina più lunga e meno problemi fisici, potremmo anche parlare di un risultato ancora più eroico, però sicuramente questa semifinale persa la foto finish è un punto da cui partire. Menzione d’onore per i tifosi bresciani, arrivati in massa a Rimini, che hanno supportato la squadra per 40 minuti ed oltre e hanno divertito tutto il pubblico della manifestazione con i loro cori e la loro simpatia.

Banco di Sardegna Sassari: 8.5

stipcevicÈ arrivata fino in fondo a questa competizione la Dinamo, che ha dovuto arrendersi solo nella terza partita in 3 giorni, contro le scarpette rosse. Coach Pasquini non nasconde il rammarico per la finale che è stata combattuta ed equilibrata fino al finale, ma questo sarà un buon punto di partenza per concludere la stagione nel migliore dei modi, riuscendo, se possibile, ad ottenere il fattore campo in almeno una serie di playoff. Nonostante la delusione finale, ottime e costanti prestazioni per il trio Lacey-Stipcevic-Lawal che hanno collezionato rispettivamente 15, 13 e 11 punti di media in queste 3 partite; menzione speciale per il croato che con due triple pesantissime nell’ultimo minuto di gioco ha regalato ai suoi il sogno di una esaltante finale.

Cantine Due Palme Brindisi: 6,5

carterNel gruppone di squadre a quota 14 punti alla fine del girone di andata, l’ultimo posto a disposizione per la Coppa Italia è stato ottenuto dalla squadra di Brindisi, che ha dovuto però scontrarsi contro la testa di serie; nonostante la classifica parlasse chiaro, la risposta va sempre data al campo che, al contrario di quanto narravano i bookmaker, ha inaugurato la competizione con un equilibratissimo match, conclusosi con un tap-in che spegne gli animi della squadra pugliese a fil di sirena, evitando un incertissimo supplementare. Sufficienza piena quindi per la squadra di Sacchetti che, nonostante sia scivolata attualmente al nono posto, potrà dire la sua nella corsa alla post season grazie al suo trio Scott, Carter, M’baye i quali hanno realizzato complessivamente 45 punti equamente divisi nella prima partita della competizione.

Grissin Bon Reggio Emilia: 6.5

aradoriSicuramente una delle squadre più quotate per la vittoria finale: in semifinale affronta Milano, domina il match per la maggior parte del tempo e poi spreca tutto e “regala” la partita all’Olimpia, che comunque ha i suoi meriti. Reggio sicuramente va meglio rispetto al suo brutto periodo e ciò significa, come ha detto coach Menetti, che gli innesti di Kaukenas, Reynolds e Williams sono stati azzeccati. Ritrovare Pietro Aradori è un’altra ottima notizia. Bisogna segnalare però, oltre al vantaggio buttato in semifinale, il fatto che Reggio dal punto di vista del gioco fa molto fatica ad ingranare e ad avere un attacco fluido. Coach Menetti ha tanto su cui lavorare, ma parte sicuramente da un ottimo roster.

Betaland Capo d’Orlando: 6

archieSufficienza che può fare ben sperare la formazione siciliana; nonostante la breve durata della squadra alle Final Eight, la partita è stata sempre equilibrata con la squadra guidata da Di Carlo che ha avuto la palla del sorpasso sul fil di sirena, non trovando però il fondo della retina. Un dato importante risiede nel fatto che tutti i giocatori entrati in campo hanno dato il loro contributo in termini di punti, anche se non tutti hanno apportato un quantitativo adeguato rispetto al numero di minuti sul parquet. Non sono bastati quindi il solito Archie con 14 punti e 23 di valutazione e Delas con 10 punti i quali sono stati gli unici giocatori ad andare in doppia cifra. Se il 48,6% al tiro da due è una buona cifra, altrettanto non si può dire per il 5/25 da dietro l’arco che, soprattutto con l’ultimo tiro, ha condannato Capo alla esclusione alla kermesse riminese.

Sidigas Avellino: 5.5

raglandLa squadra di coach Sacripanti arrivava a Rimini da sicura finalista e probabile vincitrice, invece abbiamo dovuto assistere alla sua uscita nei quarti di finale con Sassari. La sconfitta al fotofinish subita contro i sardi è maturata nel peggiore dei modi: prima la squadra campana aveva controllato la gara ed era andata in vantaggio, arrivando poi punto a punto a fine match e pasticciando sul tiro finale con Ragland che non è riuscito a segnare il canestro della vittoria. A sostenere i suoi compagni, dietro la panchina, David Logan che sarà disponibile dalla prossima partita di campionato. Sicuramente la squadra di Sacripanti parte anch’essa da un ottimo roster, incluso il nuovo tesserato di lusso, però bisognerà lavorare molto sull’esperienza e sulla freddezza nei momenti clou.

Umane Reyer Venezia: 5

de raffaeleIn fondo alla nostra classifica, c’è sicuramente la Reyer Venezia, entrata anch’essa da testa serie nelle Final Eight e sconfitta subito nei quarti dalla sorpresa Brescia. La squadra di coach De Raffaele fa una partita sottotono, faticando sia in attacco, ma sopratutto in difesa a contenere il fluido attacco di Brescia e l’MVP del match Marcus Landry. Il periodo no di Venezia quindi continua, ma in laguna sperano almeno che il nuovo arrivato Batista possa dare una scossa e presto si possa rivedere anche Tonut. La squadra veneta probabilmente è arrivata a Rimini nel suo periodo peggiore e non al massimo della condizione, ma forse quest’eliminazione, che sicuramente brucia, può essere “positiva” in ottica Champions League, dato che la Reyer in settimana dovrà giocare e recuperare lo svantaggio per il passaggio del turno.

Organizzazione Evento: 9

campoPer la Final Eight “edizione zero”, come definita dal presidente della lega Egidio Bianchi, la valutazione non può essere altro che ottima. Se molti avevano storto il naso al momento della conferma della location, queste persone si saranno sicuramente ricredute se hanno avuto l’occasione di presenziare a questo “Festival del Basket”. Nonostante le partite non siano state giocate in un palazzetto vero e proprio, l’ambito della fiera ha permesso all’evento di avere una cornice composta da intrattenimenti, stand di alcune squadre del nostro campionato ed eventi di vario tipo. Per quanto riguarda il campo neutro, saranno tutti soddisfatti, a partire dalla Lega la quale non esiterà a riproporre questo evento in località che non favoriscano nessuna squadra. A parte questo, la sbavatura di questo evento è dovuta ai due eventi che hanno “animato” il parquet nel primo pomeriggio di domenica, ovvero la gara di schiacciate e la gara del tiro da 3 punti: nonostante l’ingresso gratuito infatti, il seguito di queste due gare è stato di circa 600 persone che hanno assistito a tutt’altro che ad uno spettacolo. Al di là della gara del tiro da fuori, giocata senza particolare enfasi, quell’altra è stata una vera delusione che ha visto in competizione tre giocatori visibilmente svogliati che hanno dovuto sfidarsi facendo schiacciate preparate appena prima della gara, e questo giustifica il mancato 10 nella votazione.

 

A cura di Lucia Montanari e Alessandro Kokich

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy