F8 QF – Le parole del post partita di Menetti e Di Carlo

Le parole dei due coach dopo il primo quarto di finale Reggio-Capo d’Orlando

di Alessandro Kokich

Di Carlo: «C’è disappunto, c’è tristezza per una gara persa in cui le nostre percentuali al tiro da tre sono state di molto al di sotto dello standard. La qualità dei tiri presi e sbagliati era molto alta. Sentivamo la pressione, sentivamo l’importanza della gara, ci dispiace, torneremo a casa. L’ultimo fallo è stata una scelta mia, volevamo avere la palla della vittoria. Mi dispiace essere rimasti con il colpo in canna e non esserci giocati la palla per vincerla. Non siamo arrivati dove penso saremmo potuti arrivare, in quei momenti può succedere di tutto, lo sappiamo, purtroppo ci è andata così. Torniamo a casa con la consapevolezza che stiamo crescendo. Giocare una gara alla pari contro Reggio significa essere all’altezza. Oggi voglio menzionre alcuni dei nostri giovani che hanno disputato una gara molto solida, parlo di Perl, Stojanovic, Laquintana e Iannuzzi, ci hanno dato l’opportunità per giocarcela fino alla fine. Per tutti noi questa sarà un’esperienza di crescita»

Qui invece l’intervista fatta a Max Menetti:

Quarto di finale equilibrato, come alcuni pronosticavano, ma anche molto sofferto

Abbiamo rispettato fin dall’inizio Capo d’Orlando; avevamo la consapevolezza che era una partita dura e ciò non è una sorpresa. Siamo stati anche sotto nel punteggio, non posso dire che eravamo preparati a farlo ma sapevamo di dover soffrire; con la della vittoria ed il passaggio in semifinale siamo dove volevamo essere. Abbiamo vinto la partita di squadra, nonostante delle fiammate di Kaukenas e Reynolds non abbiamo mai provato a fare delle azioni individuali e siamo stati sempre uniti; per la mia squadra questa è una cosa davvero importante.

L’impatto di giocare la prima partita in un non-palazzetto può avere influito sulle prestazioni della squadra?

La prima partita delle final eight non è mai facile, ma non era facile per noi come per loro che partivano con un pizzico di leggerezza in più giocando contro di noi, avendo gli sfavori del pronostico, e noi questo lo abbiamo pagato quando volevamo allungare nel punteggio piuttosto che gestirlo.

Aradori non ha giocato l’ultimo quarto; è stata una scelta dettata dall’infortunio oppure è stata solo questione di rotazioni?

Sapevo che per vincere questa partita, dovevo dare 6-7 minuti agli stessi giocatori per avere ritmo; ha giocato comunque una partita ottima e gli ho comunque fatto i miei complimenti. Come capitano è stato comunque il più contento i tutti, nonostante abbia visto i minuti finali dalla panchina.

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