F8 QF – Le parole del post partita di Pasquini e Sacripanti

Pasquini: “La zona ci ha dato frutti”. Sacripanti: “A testa alta ma non abbiamo capitalizzato al momento opportuno”

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

Terzo risultato maturato in volata su tre partite alle Final 8 di Rimini. Sassari la spunta nel finale vedendo l’ultimo tiro di Ragland balzare sul ferro e poi uscire. Queste le dichiarazioni dei due coach nel dopo partita, attinte direttamente dalla sala stampa della Fiera di Rimini.

PASQUINI: “E’ stata una partita dura, come ci immaginavamo. La differenza, come avevo detto prima della partita, l’avrebbero fatta i dettagli, e così è stato. Dopo un inizio molle siamo stati bravi a rientrare subito in partita, cambiando spesso difesa. La differenza grossa rispetto ad inizio campionato è il fatto che adesso siamo una squadra. Anche nei momenti difficili, nei quali facciamo fatica, riusciamo a non disunirci. Questo ci fa aver un ottimo bilanciamento a livello difensivo che è stata anche la chiave di questa partita. Se fai giocare ai loro ritmi giocatori quali Ragland, Thomas, Green perisci sotto il loro talento. Siamo stati bravi a mantenere la calma, in una partita dai molti break e controbreak da una parte e dall’altra e a portare infine il ritmo dalla nostra parte. La zona in questo senso, tenendo i playmaker alti, ci ha dato una grossa mano. Dobbiamo comunque continuare ad essere squadra anche in attacco, condividere maggiormente la palla. Adesso dobbiamo recuperare energia per domani sera”.
SACRIPANTI: “Credo sia stata una partita emozionantissima, come lo sono state le altre due, decisa da singoli episodi. Potevamo perderla o vincerla di uno, è andata male e c’è grande amarezza però c’è anche grande orgoglio di esserci battuti come leoni fino alla fine avendo anche l’ultimo possesso a disposizione. Non ho nulla da rimproverare ai miei giocatori, hanno fatto una partita di grande ardore. Sono amareggiato unicamente per gli ultimi minuti del secondo quarto nel quale non abbiamo capitalizzato quello che avevamo prodotto per 16 minuti. Abbiamo fatto pessimi attacchi contro la zona e non abbiamo difeso male sugli ultimi due tiri che hanno portato avanti Sassari. Non è un lamentarsi, ma da allenatore posso dire che le assenze hanno pesato. Adattarsi sempre con un lungo e mezzo a disposizione non avendo Cusin risulta deleterio per il nostro tipo di gioco. Ci sono stati tanti episodi. La tripla dall’angolo di Leunen che pesta dall’angolo, un fondamentale rimbalzo offensivo catturato da Stipcevic sbucato dal nulla. Credo che dal punto di vista tecnico-tattico sia stata una partita molto bella. C’è il rammarico di non vedere domani l’esodo di un intero popolo qui a Rimini per vedere Avellino giocare in semifinale. Ma questa partita non deve demoralizzarci troppo, ho già detto ai miei ragazzi che sono orgoglioso di loro”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy