SUPERCOPPA LBA: Milano – Virtus Bologna, le pagelle di Basketinside

Il pagellone della finale di Supercoppa LBA

di Luca Montanari
Pagelle finale supercoppa LBA

Ieri sera è stata la volta della Finale della Supercoppa LBA, da quest’anno con un nuovo format. La partita è sempre stata sostanzialmente in mano ai Milanesi, nei primi due quarti hanno completamente dominato arrivando ad un massimo vantaggio di +12 punti, per poi arrivare al  solo +3 del terzo quarto. La Virtus ha avuto lo stesso atteggiamento dei gironi, che però in finale, contro una grande squadra come Milano non ti puoi permettere. Partire molli nei primi due quarti per poi recuperare tutto nel secondo tempo non può e non deve essere sempre la soluzione. Ma nonostante questo è stata una bellissima partita da vedere e con un’intensità veramente alta da parte di entrambe le squadre. Qui il riassunto della prestazione dei singoli giocatori con le pagelle della finale di Supercoppa LBA di Basketinside:

 

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA

Kyle Weems 5.5: doveva e poteva incidere di più, è stato tanto in campo ma senza dare una mano concreta ai propri compagni.

Teodosic 5: Decisamente non una grande partita per lui a parte il capitolo assist, in attacco doveva essere il faro dei suoi, l’uomo a cui aggrapparsi nei momenti decisivi ma così non è stato. Per lui solo 6 punti con il 15% dal campo non è accettabile.

Markovic 4.5: Il serbo è da tutto il torneo che non trova continuità e anche la finale non fa eccezione, non sappiamo se il fatto di aver avuto il COVID possa aver influito così negativamente sul rendimento, ciononostante è stato, purtroppo, una risorsa importante che è completamente mancata fin dall’inizio di questa Supercoppa. Stasera il tecnico ad appena due minuti dall’inizio poteva essere risparmiato, ma fanno scalpore i soli 4 tiri presi in tutta la serata.

Alibegovic 8:  Il ragazzo bosniaco è stato il migliore dei suoi insieme ad Abass e Gamble, tanta l’intensità da parte sua sotto canestro e buone le percentuali al tiro. Oltre a tutto questo ha aggiunto anche 8 rimbalzi ed una grande leadership nel terzo quarto, dove lui sembrava il vero e proprio trascinatore della squadra. Giovane che alla sua seconda stagione in Italia conferma di meritarsi il campo anche in una squadra che punta all’Eurolega.

Abass 7:  Per lui 12 punti in 22 minuti e tanta concretezza e continuità in attacco, uno dei pochi a crederci fino alla fine. Tanta è stata anche l’applicazione difensiva, finalmente ha fatto vedere di che pasta è fatta dopo un girone altalenante.

Pajola 6: Fa il suo come al solito, entra e dona tanta energia al quintetto buttandosi su ogni pallone e applicandosi tanto nella fase difensiva.

Gamble 7: L’unico che nei primi due quarti è riuscito a tirare avanti la carrozza e l’unico in grado di poter contrastare Kyle Hines. 12 punti ed 8 rimbalzi non bastano però a mantenere viva la speranza.

Ricci 5: Partita un po’ anonima da parte sua, non è mai riuscito a mettersi in ritmo ed anche nella fase difensiva non è mai sembrato in grado di impensierire i Milanesi.

Adams sv: Gioca solamente 5 minuti senza grandi lampi

Hunter 6: Come al solito Hunter entra e dona fisicità e concretezza sotto al canestro. Conclude la sua partita con 9 punti in 16 minuti , 3/4 da 2 punti e 5 rimbalzi totali.

 

OLIMPIA MILANO

Moraschini 6-: Fa la sua solita sua partita fatta da un mix di cose positive e negative. Maluccio dall’arco e qualche responsabilità di troppo presa in attacco.

Micov sv: Esce per un infortunio al gomito durante il primo quarto

Punter 7: Partita dell’ex che non delude le aspettative, si mostra proprio come ce lo ricordavamo alla Virtus qualche anno fa. Le capacità offensive non mancano ed infatti è il secondo miglior realizzatore dei suoi: 14 punti in 25 minuti di utilizzo con il 44.4% dal campo. Le buone scelte nel finale e una buona difesa concludono la sua ottima finale di supercoppa.

Rodriguez 8: Playmaker instancabile e con quasi sempre la soluzione giusta nelle mani. Per lui non è stato un torneo semplice, ha fatto non poca fatica ad ingranare le marce alte ed anche stasera fa lo stesso per buona parte di partita. Però la tripla finale da 8 metri fa dimenticare tutto ciò, segna ed ammazza la partita regalando ai suoi il primo trofeo del 2020. Questo è ciò che fa un Campione con la C maiuscola.

Tarczewski 6: L’anno scorso con l’infortunio di Gudaitis ha preso sempre più piede nelle rotazioni di Ettore Messina. Non ha raggiunto ancora il 100% a livello fisico ma ha comunque portato a casa diverse giocate importanti quando servivano, chiude la partita con 6 punti e 4 rimbalzi.

Cinciarini 6: Segna 2 soli punti ma non è lo scopo per cui Messina lo mette in campo. Il capitano dell’olimpia riesce ancora a garantire una buona presenza in difesa e quando serve Ettore lo utilizza. Questa è la 4 Supercoppa alzata nella sua carriera.

Delaney 7: Non brilla durante tutto l’arco della partita è vero,  il problema al ginocchio lo condiziona nella seconda parte di partita, ma un avvio di gara importante a livello offensivo gli ha garantito comunque il titolo di MVP della Final Four. Per lui sono 11 i punti realizzati, 6 dei quali nel secondo quarto dove è stato il miglior realizzatore.

Brooks 5: Partita anonima da parte del giocatore della nostra nazionale, in 13 minuti in campo 0 punti e un solo tiro tentato. Ha comunque dato il suo in difesa ma continua a fare una gran fatica.

Datome 8: Il nostro Gigi Datome è il miglior realizzatore della serata ed MVP secondo Basketinside e non solo. La sua grande costanza gli è valsa 17 punti con il 45% dal campo, oltre ai 6 rimbalzi e ai fondamentali 5 punti in fila per rimettere a debita distanza le V nere durante il tentativo di rientro. Gigione è tornato in italia e non vediamo l’ora di vederlo ancora all’opera.

Hines 7: l’ex CSKA Mosca fa capire subito ai giocatori di Sasha Djordjevic il perché è considerato uno dei migliori lunghi d’Europa degli ultimi anni. Una torre inamovibile in difesa ed un guerriero a rimbalzo nonostante la bassa statura. 9 punti, 3 rimbalzi, 2 stoppate e 3 palle recuperate fanno di lui l’uomo di cui l’Olimpia aveva bisogno.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy