FOCUS: Pompea Fortitudo Bologna

FOCUS: Pompea Fortitudo Bologna

In un momento così delicato dove la speranza è quella di poter tornare ben presto tutti alla normalità, il bilancio a tinte biancoblu di una stagione sin qui fatta di emozioni e risultati per la squadra di coach Antimo Martino

di Mario Giuliante

Oggi ci concentriamo sul focus riguardante la Pompea Fortitudo Bologna. Con l’ottavo posto in classifica, in piena zona playoff, la squadra di Antimo Martino, da neopromossa, ha stupito nel girone d’andata per la caparbietà e l’impresa di riuscire a battere squadre di cartello come Venezia e Milano, facendo del Paladozza il suo vero fortino in termini di punti e risultati. Infatti, nelle 21 partite giocate in questa stagione sino ad ora, il bilancio parla di 11 vittorie e 10 sconfitte ed un ottavo posto da 22 punti, a sole due lunghezze dal sesto posto occupato da Cremona.

La fotografia di una stagione che sicuramente ha regalato tanto, facendo alzare l’asticella degli obiettivi: la partenza di inizio campionato dedita alla salvezza ha visto poi, con il passare del tempo, la possibilità di poter lottare per la zona playoff e togliersi qualche soddisfazione. Un andamento positivo che ha portato alla qualificazione delle Final Eight di Coppa Italia, vinta poi da Venezia. La partecipazione e l’approdo in semifinale, persa contro Brindisi dopo la grande vittoria contro Brescia, ha mostrato segnali importanti, sia positivi che negativi, sui quali lavorare e migliorare per il futuro.

Quanto di buono fatto sino a qui vedono l’artefice in coach Antimo Martino: tra lui e la squadra sembra esserci una gran sintonia, per niente scontata in questo ambiente. Aradori, Sims e Fantinelli spesso e volentieri sono stati coloro che hanno retto e trainato, forse più di tutti, la squadra. Il primo, con i suoi 665 minuti giocati e 352 punti realizzati; il secondo, con 241 punti realizzati e 143 rimbalzi totali ed il terzo che, al di là dei numeri, ha dimostrato la capacità di poter stare e giocare in serie A, dettaglio non banale per un esordiente. A loro ovviamente si aggiungono i veterani Mancinelli, Cinciarini e Leunen capaci, grazie all’ampia dose di esperienza maturata, di mantenere e  risolvere, in alcuni casi, partite che rischiavano di prendere una brutta piega. Una lunga fase di valutazione hanno invece subìto Stipcevic e Daniel, dai quali tutti si aspettavano qualcosa in più: ambedue forse non sono mai riusciti a dimostrare e ad incidere come forse si sperava, creando qualche malumore sulla piazza, ma godendo comunque della fiducia della società e del coach, speranzosi di una loro esplosione e/o rinascita.

Un capitolo a parte in questo focus sulla Pompea Fortitudo Bologna merita il giocatore canadese Kassius Robertson: 21 partite giocate, 631 minuti all’attivo e 296 punti realizzati prima della rescissione consensuale del contratto a seguito dell’infortunio rimediato con la sua nazionale. Partito benissimo ha sempre mostrato il suo valore, deliziando il pubblico in alcune partite di cartello, vinte poi dai bianco-blu. Negli ultimi scontri, invece, è apparso spesso sottotono e il lungo infortunio rimediato in Nazionale ha fatto optare per la rescissione contrattuale tra lui e la società. Al suo posto è arrivato Jerome Dyson, proveniente dalla Virtus Roma: 597 minuti giocati e 260 punti realizzati in stagione con la maglia giallo-rossa. Al giocatore nativo di Rockville (Maryland – USA) il compito, insieme alla squadra, di riuscire nell’obiettivo playoff che ad oggi la classifica racconta come raggiungibile, nell’attesa ovviamente di sapere come evolverà la situazione.

Ad oggi, classifica alla mano, la speranza è che al più presto si torni alla normalità e per fare questo bisogna seguire un’unica strada, cioè restare a casa. Fare squadra adesso, tutti insieme, sotto un’unica bandiera: solo in questo modo si riuscirà a vincere e si potrà tornare ad incitare la propria squadra del cuore.

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