FOCUS: Virtus Segafredo Bologna

FOCUS: Virtus Segafredo Bologna

Uno sguardo al cammino della Virtus Bologna fino a questo momento, tra campionato, EuroCup e tanti altri aspetti.

di Francesco Strazzari

Praticamente perfetta: si può riassumere così la stagione disputata, fino a questo momento, dalla Virtus di coach Djordjevic.

ANDAMENTO IN CAMPIONATO

I bianconeri occupano il primo posto in classifica, con quattro lunghezze di vantaggio sulla Dinamo, che però ha disputato una partita in più. 18-2 è il record tra vinte e perse per Teodosic e compagni. L’ultimo ko risale proprio alla trasferta in terra sarda. Sono passati quasi 3 mesi e gli uomini di Pozzecco sono stati gli unici, insieme alla Vanoli, a rallentare la corsa della Vunera in Italia.

Una corsa che è stata costante nel corso delle 20 giornate fin qui disputate, con i picchi della vittoria dilagante nel derby con la Fortitudo e della grande classica con l’Olimpia Milano. I bolognesi son riusciti a mantenere lo stesso ritmo anche nel girone di ritorno, riuscendo a scavare quell’attuale gap presente sulle inseguitrici.

La delusione è arrivata alle Final Eight di Pesaro, dove la Segafredo ha perso al fotofinish con una ritrovata Reyer Venezia, al termine di quella che è stata la settimana più difficile dell’anno per Baldi Rossi e compagni.

ANDAMENTO IN EUROCUP

Pochi giorni prima del ko con la Reyer, i bianconeri avevano perso il titolo intercontinentale sul campo di Tenerife e avevano messo a serio rischio la qualificazione alla fase successiva di EuroCup, facendosi rimontare al Paladozza dal Partizan di coach Trinchieri.

Anche in campo europeo però, nel complesso, la stagione della Virtus è stata fino a questo momento ottima: il girone di qualificazione è stato chiuso al primo posto, mentre nella seconda fase i bianconeri hanno dovuto faticare di più. Il suddetto Partizan (tra le favorite al titolo) e i turchi del Darussafaka hanno complicato e non poco il percorso verso i quarti di finale. L’autoritaria vittoria sul neutro di Belgrado ha permesso alla società di patron Zanetti di staccare il pass per lo scontro con Monaco, squadra già incrociata (e battuta due volte su due) nel girone iniziale.

Un girone che ha portato ben 3 squadre fino alla fase finale della competizione, perchè oltre ai bolognesi ed agli uomini del principato, anche il Promitheas Patrasso fa parte delle 8 che, in base allo sviluppo delle situazioni extra-campo del momento, si dovrebbero contendere il titolo.

LA PIAZZA

I risultati non hanno fatto altro che riaccendere ancora di più la passione di una piazza che respira e si nutre di pallacanestro: l’esperimento “Segafredo Arena” ha portato grandi risultati per la società, il progetto di costruire un’arena di proprietà è l’esempio di come Baraldi e Zanetti credano davvero in questo progetto.

L’arrivo di un campione come Teodosic ha permesso ai tifosi di tornare ad identificarsi in un giocatore simbolo come non lo si vedeva da tempo. La piazza è sicuramente soddisfatta di quanto fatto fino a questo momento, ma è chiaro che i conti si dovranno fare alla fine di tutto, considerato anche il “palato fine” della tifoseria virtussina.

TOP/FLOP

Sarebbe forse banale definire Teodosic come una sorpresa. Non va però dimenticato come l’asso serbo sia stato tormentato da guai fisici nelle ultime due stagioni e come venga monitorato costantemente dallo staff. Le cifre del numero 44 sono però strepitose: oltre 15 punti e 6 assist di media in campionato, quasi 18 con 5.5 assist in EuroCup. La leadership ed il talento di questo giocatore non le scopriamo certo oggi, ma vanno comunque sottolineate. Insieme a lui non può mancare Stefan Markovic, trascinatore della Virtus nella parte iniziale di stagione ed in ripresa nelle ultime uscite, dopo un breve periodo di appannamento.

Si è confermato ad alti livelli anche “Pippo” Ricci che, prima della sosta forzata, stava probabilmente vivendo il suo momento di forma migliore. Ricci, Weems e Hunter sono 3 grandi protagonisti della cavalcata bianconera fino a questo momento: Vince Hunter è uno dei giocatori più concreti della lega e, proiettando i suoi numeri sui 40 minuti (ne gioca 18 di media), sarebbe il miglior realizzatore del campionato.

E’ difficile identificare qualche flop in una stagione di questo tipo: probabilmente Frank Gaines è quello che più è mancato in certe situazioni, ma va considerato che era abituato ad essere il fulcro del gioco a Cantù, mentre quest’anno si ritrova a fare quasi il comprimario, cercando di sfruttare al massimo ogni pallone che gli capita tra le mani. Sembra ancora presto anche per giudicare il neo-arrivato Marble, un po’ arrugginito nelle prime uscite, ma molto importante nella vittoria col Darussafaka.

IL MERCATO

Sono stati due gli innesti da inizio stagione per la Virtus Segafredo. Il centro argentino Marcos Delia, arrivato a Bologna dopo i buoni numeri registrati al Mondiale; l’ex Trento Marble, approdato sotto le due Torri nel periodo in cui Gaines aveva diverse noie fisiche. Delia, come spiegato più volte da Djordjevic, è arrivato per garantire un livello più alto d’intensità in allenamento e far rifiatare Gamble quando possibile. L’argentino dal punto di vista fisico sicuramente soffre di più rispetto all’ex Nanterre ma, aldilà di qualche uscita a vuoto, non ha mai fatto mancare il suo apporto quando chiamato in causa.

OBIETTIVI

Le ambizioni della società sono state chiare sin da agosto: semifinali playoffs e qualficazione alla prossima Eurolega, passando dunque per l’approdo alla finale di EuroCup. La Coppa Intercontinentale è sfumata, così come la Final Eight di Coppa Italia, che rimane però una competizione molto particolare, in cui la Virtus è arrivata probabilmente nel peggior periodo di forma possibile.

In un momento di emergenza come questo diventa difficile parlare di obiettivi, la strada per raggiungerli è ancora in salita, ma Monaco rimane (sulla carta) un’avversaria alla portata (anche senza il fattore campo a favore). Diverso il discorso per il campionato, dove al momento nessuno è riuscito a tenere il ritmo della Segafredo, ma ai playoffs, si sa, si azzera quasi tutto. Fermo restando che, ad ora, i veri obiettivi vanno ben oltre i pensieri sportivi.

Clicca qui per leggere tutti gli altri FOCUS sulle squadre di Serie A

0 Commenta qui


Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy