Germani Basket Brescia Leonessa: il marketing meeting

La Germani Basket Brescia Leonessa ha incontrato in conferenza stampa le aziende e gli sponsor per il marketing meeting in vista delle F8

di Silvia Castrezzati

Si è svolto questa sera presso il ristorante Officina della Valle di Brescia il primo Marketing Meeting 2017 della Germani Basket Brescia Leonessa, dedicato ai traguardi raggiunti in questa prima parte delle stagione in vista delle PosteMobile Final Eight di Rimini (in programma dal 16 al 19 febbraio).

Ad aprire l’incontro Nicola Tolomei, responsabile dell’area marketing di casa Leonessa: «La nostra promessa ad inizio anno è stata quella di garantire competenza, altruismo, passione, amicizia e solidarietà. Già l’anno scorso era stato creata una rete di conoscibilità e rapporti efficaci tra gli sponsor ben gestiti. L’obiettivo è stato consolidare il rapporto con le aziende e gli sponsor, ma anche con le istituzioni per cavalcare l’etica sportiva. Abbiamo voluto creare un mix di esperienza, business e coscienza. Ad oggi sono più di ottanta le aziende ad aver aderito al nostro richiamo: stiamo assistendo ad un affollamento pubblicitario importante e di qualità. Abbiamo registrato 1850 abbonamenti totali e puntato sul settore giovanile: ci interessa il futuro e sviluppo del basket locale. Inoltre è stato avviato un progetto di crowdfunding per creare la fan zone ed un’area gaming per i ragazzi (che verrà presentata il 16 febbraio a Rimini). Sarà importante ora gestire il successo, creare le basi finanziarie e garantire il nuovo corso».

Anche la presidentessa della Germani Graziella Bragaglio è intervenuta per esprimere la propria soddisfazione circa l’andamento del movimento cestistico bresciano attuale:  «Il nostro staff è impegnato a costruire un progetto di grande importanza e lo sta facendo in pochi mesi: è un percorso formidabile ed una grande avventura. È un’enorme soddisfazione per la città, per gli sponsor e per le aziende. Abbiamo cercato di costruire una partnership che aiutasse il Basket Brescia a crescere e ci stiamo riuscendo. Speriamo di aver creato qualcosa per il pubblico e per chi ci segue. Da adesso sarà importante programmare: per stare al passo della serie A è giusto darsi da fare come stiamo facendo. In questo momento abbiamo i riflettori puntati: abbiamo attirato l’attenzione dei media, della Lega e dell’intero movimento. Brescia è una grande città, che conosce la tradizione del grande basket ed oggi sta vivendo questo sport come una magia».

Anche per il general manager Sandro Santoro il bilancio di quanto realizzato non può che essere positivo: «C’è interesse, che è mosso da passione. Lavoriamo su queste due leve che coinvolgono e ci uniscono. Nulla è avvenuto per caso: il risultato di oggi deve essere considerato come il frutto del lavoro di tanti professionisti che sono passati nel corso degli scorsi anni. Abbiamo fatto scelte tecniche per fare il passo in più: abbiamo condiviso il sentimento che ci fosse bisogno di un giocatore che avesse grande personalità come David Moss. Da lì è partita la vera svolta, puntando sul valore umano che lui poteva avere sul nostro progetto sportivo, una guida di ottimi atleti verso un obiettivo. Ci siamo affacciati alla stagione consapevoli di essere un gruppo che poteva far leva sulla propria esperienza: siamo usciti dai momenti difficili perché sapevamo di poterlo fare. I complimenti vanno innanzitutto ad Andrea Diana ed ai ragazzi, che stanno sfoderando coraggio e stanno affrontando il campionato con la giusta attitudine».

Impossibile nascondere la soddisfazione per coach Andrea Diana, che offre un quadro complessivo sulle prove dei suoi ragazzi: «Credo nel lavoro di squadra e nel gioco di squadra. Abbiamo uno staff tecnico da serie A, eccezionale, affiatato. Il livello del gruppo è cresciuto tanto lavorando giornalmente. Le Final Eight sono il premio al lavoro che tutti noi stiamo svolgendo. Ci approcciamo a Rimini con grande orgoglio. Vogliamo fare una grande figura contro Venezia, che è un avversario di alto livello e in competizione per le coppe europee.
Il nostro intento è dimostrare che Brescia è solida e ambiziosa; ci piacerebbe seguire l’esempio di Trento: ha svolto percorso simile al nostro, con un nucleo di giocatori importante sempre più intenso e migliorato, senza che venisse sfaldato. Continueremo con questo lavoro che ci sta dando grandi risultati».

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