Germani Basket Brescia, sotto la lente: David Moss

A 11 giornate dal termine del campionato di Serie A, la Germani Brescia analizza le statistiche dei suoi giocatori

di La Redazione
La valenza di un bandiera si vede nel momento in cui il vento soffia più forte. Quando poi la bandiera è anche il capitano della squadra, l’importanza della sua presenza si moltiplica.

Nessuno meglio di David Moss, capitano della Leonessa, incarna questo concetto. Sempre presente, sempre in campo, sempre pronto, anche quando la situazione richiede uno sforzo extra o un cambio di ruolo, come avvenuto durante l’assenza per infortunio di Luca Vitali, quando gli è stato richiesto di giocare ampi scampoli di partita da playmaker.

La presenza di Moss in campo non passa mai inosservata, e non solo dal punto di vista difensivo. Nella sua lunga carriera, il nativo di Chicago è sempre stato un giocatore parsimonioso in attacco, sfruttando al meglio i possessi e i tiri a sua disposizione.

Alla sua decima stagione in Serie A, il copione non cambia. Moss segna 6.5 punti a partita con 4.7 tiri a sua disposizione, tirando con quasi il 52% da due e il 42% da tre. Numeri che sono sinonimo di affidabilità e ai quali si aggiungono i 2.4 assist a partita che il capitano bresciana abitualmente distribuisce ai compagni di squadra.

Le soluzioni offensive predilette da Moss sono il gioco spalle a canestro e il tiro sullo scarico. Nel primo caso, quando il numero 34 si porta in post basso produce 1.14 punti a possessi, sia che segni o che favorisca il canestro di un compagno attraverso un assist.

Passano le primavere ma la mano di Moss resta sempre la stessa: educata e mortifera, soprattutto dall’angolo. Quando il nativo di Chicago riceve palla su uno scarico e tira senza palleggiare, nel 52% dei casi trova un canestro. I punti a possesso in tale situazione sono 1.48, un dato che ne dimostra l’affidabilità.

 

 

Uff.stampa Basket Brescia Leonessa

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