Germani Brescia e Repubblica, cosa è successo

Germani Brescia e Repubblica, cosa è successo

La querelle di oggi avvenuta tra la società bresciana e il noto quotidiano e un nostro pensiero.

di Fabio Rusconi

Nella giornata di oggi ha avuto luogo uno scontro che ha coinvolto la Germani Brescia e il noto quotidiano nazionale Repubblica. Tra le colonne del giornale di oggi infatti figura un’intervista al coach della Leonessa, Vincenzo Esposito, intitolata ‘Nel basket gli italiani sono svogliati e in crisi, tanto le regole li proteggono’ . Il titolo lascia presagire parole che però il coach casertano non ha mai pronunciato, come si evince dal virgolettato all’interno del pezzo nel quale Esposito, sollecitato da una domanda riguardante l’impiego di giocatori italiani da parte di Brescia (prima in LBA) ha risposto: “Ma con questo regolamento gli italiani si sentono protetti e hanno meno voglia di emergere degli altri. Oggi il giocatore italiano se perde il posto di lavoro a Brescia lo trova subito a Cremona, se lo perde a Cremona lo trova a Bologna o a Sassari. I regolamenti attuali secondo me tendono a far sedere i giocatori e lo dice uno che crede negli italiani con i fatti e non con le parole”. Svista del titolista o meno, la società bresciana ha rilasciato subito una nota nella quale ha precisato l’inesattezza del titolo rispetto al contenuto dell’intervista e alle parole del coach.

Parole, quelle di Esposito, che comunque fanno riflettere e su cui si potrebbe discutere: le regole che attualmente le squadre italiane devono rispettare nella composizione del roster possono essere un motivo per il quale di giocatori italiani di livello alto o molto alto se ne vedano pochi, ma non sono di certo quello principale. La ragione, o meglio le ragioni, sono più strutturali, e risiedono sia nel movimento cestistico italiano (assenza di società che coltivino talenti su tutte) sia in quello sportivo e più in generale culturale, con quest’ultimo che, ad esempio, ha oramai da anni abdicato l’insegnamento dello sport ai ragazzi, fin dall’età scolastica.

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