Happy Casa Brindisi, presentato coach Vitucci: “Ci sono margini per migliorare”

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COACH FRANK VITUCCI:

LA PARTITA PERSA A CAPO D’ORLANDO

“Ieri avremmo anche meritato la vittoria, per com’è andata la partita, ma poi piccoli episodi, purtroppo, ci sono costati cari, c’è abbastanza rammarico, non è la prima partita che questa squadra si fa scivola via dalle mani, i ragazzi hanno dimostrato di volersi trovare, di migliorare. Tutte le partite saranno dure, il livello del campionato è alto e le altre squadre si stanno anche rinforzando, io sono venuto qui perché la situazione non era buona, altrimenti ci sarebbe stato il mio predecessore, quindi, cercheremo di risolvere i problemi che stiamo incontrando strada facendo, sono convinto che ci sono margini per migliorare”.

IL CALORE DEL SUD

“Non è la prima volta che vengo ad allenare al sud, c’è un calore particolare da parte di persone che s’identificano molto nel club, nella città, diventano un tutt’uno. I giocatori percepiscono questo feeling importante, devono sapere che quando indossano la maglia di questa città è la maglia di questa città, non solo una maglietta con un numero, tutto questo entusiasmo non mi sorprende, ben vengano questi eventi perché fa capire a tutti noi che la squadra rappresenta una cosa in più di una semplice squadra di basket”.

IL MESSAGGIO LANCIATO AI TIFOSI

“Cercheremo di migliorarci, di mettere in campo qualcosa di più di quello visto sino ad ora, che chiaramente non è sufficiente, poi da qui a Santo Stefano di vincere e chiaramente anche qui in casa nostra contro Varese, Brindisi è sempre stato un campo difficile per le avversarie e dovrà continuare ad essere così, altrimenti sono guai”.

 

IL PRESIDENTE DELLA HAPPY CASA BRINDISI, NANDO MARINO:

LA PRESENTAZIONE DI VITUCCI E LA PARTITA DI IERI

“Un grande in bocca al lupo a Frank perché se lo merita, mi auguro che la sua carriera si arricchisca di altre vittorie. Purtroppo veniamo da una sconfitta che è dura da digerire, per com’è avvenuta, quando si gioca male, sono il primo a dirlo, ieri abbiamo perso per cause esterne, per la poca convinzione degli arbitri a fischiare falli nel finale. E’ chiaro che quando una squadra fa tre su ventitré da tre, ha da recriminare sulle proprie mancanze, però ritengo che la strada da tracciare sia quella iniziata ieri. Frank sono sicuro che saprà proiettare questo team verso una permanenza in LegaA, che quest’anno varrebbe più di una vittoria di campionato”.

L’AMORE DI QUESTA CITTA’ PER IL BASKET

“Ho tardato ad arrivare a quest’appuntamento, proprio perché tanta gente mi ha fermato, tanta gente mi ha rincuorato, mi hanno detto, siamo con voi, non vi abbandoneremo mai. Il basket è un patrimonio di questa città. Il dispiacere più grande per la partita persa di ieri sera è stato per il nostro sponsor, immaginate voi a stare qui dopo una vittoria cosa sarebbe significato, non tanto per i due punti in se, ma per il morale e per dare la possibilità a Frank di lavorare con una squadra messa meglio dal punto di vista psicologico”.

GLI AUGURI DI BUON NATALE

“Io approfitto per fare a tutte le famiglie e lo staff, gli auguri di un buon Natale, noi non molleremo di un centimetro, speriamo a Santo Stefano di poter provare una grande gioia perché ce lo meritiamo, per il lavoro che stiamo facendo, per le sofferenze che stiamo passando e soprattutto per l’entusiasmo che c’è tra questa gente”.

 

COACH FRANK VITUCCI AI MICROFONI DI BASKETINSIDE:

CHE SQUADRA E’ BRINDISI

“Questa è una squadra che in partenza sa già di dover lottare per l’obiettivo che si è preposto, che è quello della salvezza, è una squadra che ha bisogno di migliorare. Per la parte strutturale faremo dei ragionamenti con il club, secondo quello che sono le possibilità, la volontà di far qualcosa, ma è presto e non sta a me dirlo. La squadra ha bisogno di migliorare e lo faremo giorno per giorno, di migliorare sugli aspetti che per adesso non sono andati bene, è chiaro che serva una gestione migliore degli ultimi minuti di partita, bisogna migliorare tante cose”.

NOTE POSITIVE

Ho trovato un gruppo che mi sembra, stando qui solo da due giorni, coeso, tranquillo, forse manca un po’ di leadership e carisma, però i giocatori mi sono sembrati molto partecipi, sono ragazzi che hanno voglia di provarci, di ascoltare di provare a vincere, perché perdere, tanto più com’è successo ieri, non garba naturalmente a nessuno, in primis a loro, speriamo bene”.

GLI EPISODI CHE HANNO CAUSATO LA SCONFITTA A CAPO D’ORLANDO

“Ieri più che un po’ di sfortuna, sicuramente sono stati determinanti, due tre errori nostri nei minuti finali, poi un tiro da tre subito, dopo che la palla era uscita sul linea di fondo, per poi tornata in campo, quella non è fortuna o sfortuna, ma un errore grosso, una svista arbitrale enorme, loro hanno fatto tre punti in quella azione, noi abbiamo perso di un punto e capisci bene la differenza, poi, la palla rimbalza sul ferro, tocca il tabellone e va dentro e ci si mette di mezzo anche la dea bendata”.

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