Inchiesta “Time Out”: Minucci verso il patteggiamento?

Sono state depositate richieste di patteggiamento per quattro dei 14 indagati nell’ambito dell’inchiesta ‘Time Out’ condotta dalla procura di Siena sulla società sportiva Mens Sana Basket, fallita nel luglio 2014.

di La Redazione

Secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA, sono state depositate richieste di patteggiamento per quattro dei 14 indagati nell’ambito dell’inchiesta ‘Time Out’ condotta dalla procura di Siena sulla società sportiva Mens Sana Basket, fallita nel luglio 2014.

Nell’udienza preliminare oggi al tribunale di Siena i difensori di Olga Finetti, ex segretaria generale della Mens Sana; Paola Serpi, ex vice presidente della Mens Sana; Jacopo
Menghetti, ex ds della società di basket senese e Luca Anselmi, ex ad della Mens Sana, hanno presentato ufficialmente le richieste di patteggiamento della pena ottenendo il consenso da
parte del pm Antonino Nastasi. Sulle richieste dovrà pronunciarsi il gup. Altri due indagati hanno chiesto un processo con rito abbreviato e sono Stefano Sammarini e Nicola Lombardini, rispettivamente titolare e socio di Essedue Promotion.

Tra gli altri indagati, come si apprende da fonti giudiziarie, ci sono due posizioni che potrebbero decidere di chiedere o il patteggiamento o il rito abbreviato: sono Ferdinando Minucci, ex presidente ed ex gm della Mens Sana, e Alessandro Terenzi, commercialista della Essedue Promotion. Cinque coloro che invece potrebbero processati con rito ordinario: Cesare Lazzeroni, ex presidente della Mens Sana; Federica Minucci, figlia di Ferdinando Minucci e socia della Best Solution; Pierluigi Zagni, legale rappresentante della Best Solution; Rosanna Mereu, ex moglie di Minucci; Stefano Bisi, vicedirettore de Il Corriere dell’Umbria al tempo dei fatti
contestati ed oggi Gran maestro del Grande Oriente d’Italia.

Infine per il 14mo indagato dell’inchiesta, Alberto Galluzzi, legale rappresentante della Columbus Value, era già stata accolta l’eccezione di competenza territoriale e trasferito il fascicolo al tribunale competente di Rimini. L’udienza preliminare proseguirà il 19 ottobre.

Ai 14 indagati sono contestati, a vario titolo, ben 33 reati, dall’associazione a delinquere al riciclaggio e alla ricettazione, frode fiscale, bancarotta fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti, omessa denuncia, false comunicazioni sociali e ricorso abusivo al credito, e altri. Secondo l’accusa, attraverso la collaborazione tra Mens Sana Basket, Essedue Promotion e Brand Management di Rimini e Best Solution di Siena, sarebbe stato messo in piedi un complesso meccanismo che avrebbe consentito, anche con pagamento in nero su conti esteri e false fatturazioni, di remunerare i giocatori, alterare i bilanci e trarre profitto personale.

Finetti ha avanzato richiesta di patteggiamento a 3 anni di reclusione e 181mila euro; Menghetti ad un anno e mezzo di reclusione; Serpi a 3 anni e 80mila euro versati con assegno
alla curatela fallimentare della Mens Sana quest’oggi di fronte al giudice; Anselmi a 2 anni di reclusione e 50mila euro versati oggi alla curatela fallimentare tramite bonifico bancario. Sui
patteggiamenti è chiamata a pronunciarsi il gup Malavasi nell’udienza del 16 novembre. Prima di quella data l’udienza preliminare è stata aggiornata al 19 ottobre per discutere sui
riti abbreviati e sulle richieste di rinvio a giudizio per i riti ordinari. Sempre nell’udienza del 19 ottobre sarà sciolta la ‘riserva’ sulle posizioni di Minucci e Terenzi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy