Julyan Stone: “A dieci anni ero già un adulto, con tutte le conseguenze che comporta esserlo diventato così presto”

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Intervista diversa dal solito quella realizzata dal sito The Owl Post che ci fa conoscere l’all-around orogranata sotto diverse sfacettature, ecco qualche stralcio.

“A dieci anni ero già un adulto, con tutte le conseguenze che comporta esserlo diventato così presto. Ogni giorno aveva lo stesso identico sapore del precedente, con i suoi limiti e le sue restrizioni, ma riusciva comunque a portare sempre un’incertezza nuova”

La mamma faceva due lavori pur di riuscire a mettere il cibo in tavola, e per questo era costretta a perdersi tanti momenti importanti della mia adolescenza e di quella dei miei fratelli maggiori.

Il papà aveva problemi di droga, e l’uomo che al mattino mi accompagnava a scuola non era lo stesso uomo che ritrovavo a casa, la sera al mio rientro, con le gambe sotto al tavolo e lo sguardo perso nel vuoto. Durante i primi anni della mia vita lui ha passato ogni singola notte a combattere con questa malattia.

Sono stato cresciuto per diventare un atleta, senza che ci fosse mai stato il bisogno di chiedermi alcunché, perché il basket è sempre stato il mio biglietto d’uscita dalla nostra precarietà infinita. E io lo sapevo. Fin dal primo lancio di dadi.

Qui potete leggere l’intervista racconto a Julyan Stone