La Dolomiti Energia Trento è la sorpresa del girone d’andata della Serie A Beko?

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Archiviata anche la serata veronese dell’All Star Game, è il momento di tirare le somme del girone d’andata della Serie A Beko. La Dolomiti Energia Trento è la sorpresa di questa prima fase del campionato?

La storia di Trento degli ultimi anni parla di successi che, spesso, hanno fatto parlare di sorpresa: dopo solo due anni in Serie A2 Silver, centra la vittoria nella Coppa Italia di categoria e la promozione in serie A2 Gold, che vince al primo tentativo, ottenendo la promozione la Serie A Beko. Trento è, insomma, abituata a sentirsi chiamare sorpresa.

Luigi Longhi, voto 7,5, il presidente, è il primo tifoso, una presenza discreta, ma presissima. Garantisce un equilibrio fondamentale fra le varie componenti della società e della squadra.

Salvatore Trainotti, Voto 9, direttore generale della società, affiancato dai propri collaboratori, ha lavorato con pazienza e perizia durante l’estate, garantendo all’allenatore un roster completo in ogni ruolo. Trainotti ha prestato grande attenzione al budget, restando con i piedi per terra, ma trovando giocatori di categoria, che hanno fin da subito dedicato ogni energia al progetto di Trento.

Maurizio Buscaglia, voto 8, è l’allenatore e la guida di questa compagine. A Trento dal 2010, qui lo conoscono bene: fin dal suo primo anno ha portato una mentalità vincente. La vittoria è il suo ossigeno e riesce da sempre a trasmettere questa mentalità ai suoi ragazzi, traendo da ognuno di loro il massimo.

Una valutazione sul roster, in rigoroso ordine alfabetico:

Isaiah Armwood, voto 5+, Una scommessa di Trainotti, forse non è ancora sbocciato come sperato, ma offre il suo contributo, nei pochi minuti a disposizione.

Filippo Baldi Rossi, voto 6-, ha forse subito un po’ il passaggio di categoria, faticando ad inizio stagione. Nelle ultime uscite sta riconquistando un po’ di minuti e di sicurezza, facendo ben sperare per il girone di ritorno.

Diego Flaccadori, voto 6+, Arrivato come un investimento per il futuro, ma, già in questo primo stralcio di stagione, ha saputo conquistarsi, partita dopo partita, sempre più minuti.

Andres Pablo Forray, voto 7, Il capitano, il trascinatore, della squadra. L’intensità del suo gioco non è affatto diminuita in Serie A e gli avversari hanno imparato a temerla.

Keaton Grant, voto 7, Un superbo difensore, che si butta nella mischia anima e corpo, garantendo al contempo equilibrio alla squadra. Magari il suo contributo non è lampante come quello di altri, ma è indispensabile.

Tony Mitchell, voto 9, Una sicurezza, fin dalla sua prima uscita in campionato, tranne qualche errore di troppo ai tiri liberi nelle prime uscite. Splendido tiratore dalla lunga ed atleta spettacolare quando si lancia verso il canestro, non a caso ha vinto la recente gara delle schiacciate a Verona, dopo aver vinto la medesima competizione della serie di sviluppo americana, la D-League. Un dominatore, forse talvolta un po’ egoista, ma risolutivo in tantissime partite. Da notare che, però, la Dolomiti Energia Trento non è Tony-dipendente: nell’unica partita in cui non è sceso in campo, a Pesaro, la squadra è riuscita a sopperire alla sua assenza, portando a casa una meritata vittoria, trovando i punti necessari dalle mani dei giocatori italiani. La ciliegina sulla torta del roster trentino.

Josh Owens, voto 8+, Un atleta straordinario, rapido e potente. Nel pitturato è il punto di riferimento della squadra. Il suo talento ed il suo carattere d’oro lo hanno reso subito un beniamino del pubblico.

Davide “Dada” Pascolo, voto 9-, L’MVP della scorsa stagione in serie A2 Gold, ha conquistato la Nazionale durante l’estate, è un giocatore serio e concreto. In molti notano il suo stile di tiro non proprio ortodosso, ma a fine partita, il suo lavoro porta quasi sempre a statistiche davvero importanti: 16, 3 punti di media e 10,3 rimbalzi a partita, le sue medie nel girone d’andata.

Jamarr Sanders, voto 6,5, Una guardia completa, che può aiutare su entrambi i lati del campo. Forse non è fra le stelle più acclamate di Trento, ma il suo contributo è spesso fondamentale.

Marco Spanghero, voto 7, Da sempre un ottimo tiratore dalla lunga, quest’anno sta riuscendo a dimostrarlo anche in Serie A, con percentuali davvero notevoli, senza abbandonare la sua caratteristica spavalderia.

pascolo

Dopo questa disamina, proviamo a rispondere alla domanda iniziale. La neopromossa Trento, partita con l’obiettivo di una salvezza senza sofferenza, ormai ha conquistato la Final Eight di Coppa Italia ed è sesta, a pari punti con Brindisi,  al giro di boa del campionato.

L’Aquila è una squadra che vanta nel proprio roster il miglior marcatore della lega (quarto anche nella classifica della miglior valutazione complessiva), il miglior tiratore percentuale da tre, il sesto ed il nono rimbalzista.

Possono davvero essere tutte delle sorprese? No, non possono essere tutte sorprese, l’Aquila si è ritagliata, già alla fine del girone d’andata del suo primo anno in Serie A Beko, uno proprio spazio ed il rispetto delle avversarie. Vedremo come andrà il girone di ritorno, ovviamente, ma finora Trento è la riprova che il lavoro e la programmazione pagano, altro che sorpresa!