La lettera di Ress: "Siena è e sarà sempre something different"

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Ciao a tutti. Sono Tomas. Vi scrivo a distanza dalla fine del campionato. Vi chiederete il perché di questo ritardo, oggi ho fatto il trasloco finale da Siena. Fino ad oggi non avevo realizzato che non giocherò più per questa città. Neanche quando ho firmato il contratto con Venezia me ne rendevo conto. Dovevo comunque tornare a Siena a prendere tutta la mia roba.
Da dove cominciare? Innanzitutto vorrei ringraziare tutti e non voglio fare nomi perché me ne scorderei sicuramente qualcuno. Non voglio ferire i sentimenti di qualcuno che magari mi dimentico, ma dopo sette anni in questa città i nomi sono troppi. Voglio ringraziare anche quella persona che in questi sette anni é venuta anche solo una volta al palazzo a sostenerci. Mi avete regalato delle emozioni indescrivibili. Sono sempre stato apprezzato da voi per la persona che sono e poi per il giocatore, e questo per me vale molto.
Si dice che “casa é dove sta il cuore” e allora più di metà del mio cuore é a Siena. Non ho mai vissuto in un posto tanto quanto a Siena, neanche a casa mia in Alto Adige. Qui é dove sono nati i miei figli, dove mi sono costruito la mia famiglia insieme a mia moglie.
Una città fatta a misura d’uomo perfetta per crescere sia come giocatore che come persona. Lo dimostrano i tanti giocatori passati dal Palaestra e poi approdati in grandi squadre di Europee.
Ho avuto l’onore e l’onere di essere capitano nell’ultima stagione di questa società. Una stagione molto difficile (e lo sapete meglio di me) e siamo quasi riusciti in un impresa leggendaria. Bastava un tiro. Ho ricevuto più complimenti quest’anno che quando si vinceva. Anche dai tifosi di squadre avversarie che non guardano solo ai colori delle maglie ma quello che c’è dentro. Ovviamente voi siete stati i primi. Anche quando non si vinceva mai nei mesi da gennaio a marzo ci siete stati sempre vicini senza mai contestarci anche quando si facevano le figuracce. In quei mesi il nostro legame di squadra si è rafforzato e questo è anche merito vostro che ci avete lasciato lavorare in pace.
Sono stato portato in trionfo come il fantino vincitore del palio. Un onore riservato a pochi e un emozione che non dimenticherò mai. Abbiamo gioito e versato lacrime insieme, come una grande famiglia. Anche per questo Siena è e sarà sempre something different.
Non importa in quale serie ricomincerete, se trasmettete questo tipo di appartenenza ai giocatori che vestiranno la maglia di Siena allora non passerà tanto tempo prima che compaia il nome di Siena nella massima serie. I giocatori si sentiranno in obbligo di dare più del massimo vedendo la passione che ci mettete.
Ci sarebbero ancora tante cose da scrivere ma come voi mi conoscete sapete anche che sono un tipo di poche parole. Solo grazie, grazie di cuore. E sempre cuore e palle
L’ultimo capitano
Tomas Ress #14

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