La (vecchia) nuova Siena: obiettivo Europa, con un occhio a Milano

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L’estate sta finendo e un anno se ne va, cantavano i Righeira. Non nel mondo del basket, verrebbe da pensare. I roster delle sedici squadre di Legabasket sono ormai formati quasi per intero ed oggi analizziamo quello dei penta-campioni d’Italia del Montepaschi di Siena. La squadra di Pianigiani è stata indiscussa protagonista degli ultimi campionati, meritandosi appellativi del calibro di “rullo compressore”, “ammazza campionati” e molto altro. Eh già: un po’ per la bontà del progetto del presidente Minucci, un po’ per la latitanza di valide alternative, Milano in primis, sta di fatto che i biancoverdi, nelle ultime stagioni, han fatto il bello e il cattivo tempo in campo nazionale. Quest’anno però la situazione potrebbe cambiare: archiviata la parentesi Peterson, Milano ha deciso di ripartire. E di ripartire da un grande allenatore come Sergio Scariolo: il roster costruito dagli acerrimi rivali biancorossi è di tutto rispetto ed altamente competitivo anche a livello europeo. Se così Milano è stata la regina del mercato, Siena si è distinta invece per la continuità. Dopo la rivoluzione dell’anno scorso Pianigiani ha dimostrato l’intenzione di consolidare il gruppo, che peraltro ha ben figurato anche nella stagione d’esordio agguantando Supercoppa, Coppa Italia, campionato e le Final 4 di Eurolega. Resteranno nella città del palio i vari McCalleb, Kaukenas, Moss, Zisis, mentre hanno lasciato la pattuglia biancoverde l’americano volante Malik Hairston, direzione proprio l’EA7 di Scariolo, e il centro Rakovic. Ma morto un papa, si dice, se ne fa un’altro: la società di Minucci non ha perso tempo, assicurandosi per due anni l’ala americana DaJuan Summers, in uscita dai Detroit Pistons, e l’australiano con passaporto danese David Andersen, in arrivo dai New Orleans Rockets. Un’osservazione generale sulla squadra: l’età media del roster è prossima ai 30 anni. In questa stagione si proverà ad avvicinare il sogno Eurolega, ma dalla prossima sarà necessario iniziare il ringiovanimento e, perchè no, un nuovo ciclo…

In cabina di regia troviamo Lester Bo McCalleb (foto): il folletto di New Orleans ha deliziato il pubblico del Palaestra con una prima parte di stagione stratosferica: un infortunio al piede lo ha estromesso dalla fase calda dell’eurolega, ma il titolo di mvp dei playoff ne ha sancito il completo recupero. Play con grandi doti di realizzatore, è in grado di mettere in difficoltà ogni difesa con la sua travolgente rapidità in transizione: ha chiuso la prima stagione italiana con una media di 13,3 punti e 16,3 di valutazione. Il passaporto macedone è la ciliegina sulla torta.

A contendere i minuti sul parquet a McCalleb sarà Nikos Zisis, il play greco giunto ormai alla sua terza stagione in maglia biancoverde. Per la qualità che mette in campo è davvero difficile definirlo riserva, basti pensare a quanto visto nella scorsa edizione di Eurolega. Completamente diverso al compagno di reparto, predilige l’attacco ragionato alle incursioni: è dotato di grande sangue freddo, non è raro vederlo trovare la giocata vincente, assist o conclusione, proprio allo scadere dei 24”.

Il reparto guardie riparte dall’ “usato sicuro” Rimantas Kaukenas. Ormai di casa al Palaestra, dove ha giocato cinque delle ultime sei stagioni, il lituano di Vilnius rappresenta una garanzia per Pianigiani: sa far male in penetrazione e dall’arco, e non è un caso se i momenti chiave dei match vedono spesso lui protagonista. Ha chiuso l’ultimo campionato con 13,7 punti in 22 minuti di media. Non male viste le sue 34 primavere.

Il pacchetto degli italiani è inaugurato da Marco Carraretto: la guardia di scuola Benetton ha il grande merito di rispondere sempre presente alle chiamate di coach Pianigiani, che centellina il suo impiego sul parquet. Non spiccherà nei tabellini, ma nel momento del bisogno dà sempre il suo contributo.

L’altro italiano del reparto è il giovane Pietro Aradori, arrivato l’anno scorso alla corte di Pianigiani dopo due stagioni giocate a Biella. Entrare al Palaestra e ottenere subito spazio è un’impresa assai ardua, vista la lista di campioni, ma quest’anno l’enfant prodige di Brescia si è detto pronto a calcare il palcoscenico da protagonista.

Passando al pacchetto ali troviamo la prima new entry di questa stagione: direttamente dai Detroit Pistons arriva nella città del palio DaJuan Summers, classe ’88, ala piccola cresciuta cestisticamente a Georgetown. Il ragazzone di Baltimora, 3,4 punti a partita in 9 minuti di impiego nell’ultima stagione NBA, è chiamato a prendere il posto di Hairston, partito in direzione Milano: nato come ala piccola, grazie al fisico massiccio – 203 cm per 109 kg – può agire all’occorrenza anche come 4. Per sua stessa ammissione, a Siena ha trovato un ambiente professionale in cui poter lavorare al meglio, quello che, sempre a suo dire, non è accaduto nelle ultime due stagioni. A Siena lo aspettano tutti con trepidazione.

Restando tra le ali piccole è il turno di David Moss: il nativo di Chicago nell’ultima stagione, la prima al Palestra dopo il prestito alla Virtus Bologna, ha fatto segnare 8,2 punti e 2,4 assist di media. Specialista del palleggio-arresto-tiro, l’incognita per lui è il minutaggio che gli sarà concesso da Pianigiani.

Lo spot di passaportato è in cassaforte da tempo e la combinazione corrisponde al nome di Shaun Stonerook. Il capitano della MensSana è pronto alla sua settima stagione con la maglia biancoverde. Non fidatevi dello score del dopopartita, gran parte del lavoro del capitano, soprattutto in difesa, è invisibile ai tabellini, ma ben evidente nei nei risultati.

A far rifiatare i lunghi del quintetto ci penserà Thomas Ress: il suo impiego sul parquet nello scorso campionato è stato di 14 minuti di media, mentre molto più basso è stato quello in eurolega. Non sarà gravato da grandi responsabilità, ma qualche rimbalzo da lui ce lo si può aspettare.

Il secondo nuovo arrivo è il centro australiano di passaporto con passaporto danese David Andersen (1980): 212 cm, vecchia conoscenza del campionato italiano, è arrivato alla Virtus Bologna nel 1999 per poi trasferirsi nella stagione 2003-2004 proprio a Siena. Passato da giramondo tra Europa (quattro anni al CSKA Mosca) e Stati Uniti, ha disputato l’ultima stagione con la casacca dei New Orleans Hornets, nei quali però non ha trovato grande spazio, con poco più di sette minuti e 2,7 punti a partita. Con Siena ha firmato un triennale e andrà prendere il posto di Rakovic, rispetto al quale ci si aspetta un movimento a più ampio raggio dal canestro.

Ksistof Lavrinovic non ha bisogno di presentazioni. Il centro lituano costituisce lo zoccolo duro del roster Montepaschi, insieme a Stonerook e Kaukenas. La sua duttilità in campo rappresenta un enigma per le difese avversarie: alterna fini movimenti in post basso al pick & pop, di cui è abile interprete. Ha chiuso l’ultima stagione con 14,2 punti di media, il 61,4% da due e il 38,5% dall’arco. Anche lui fa parte della pattuglia over 30: le primavere passano, la classe resta.

Il terzo centro risponde al nome di Andrea Michelori: cresciuto nell’Olimpia Milano ha girato tutta l’Italia prima di approdare a Siena la scorsa stagione. Il suo impiego nella scorsa stagione è stato limitato a 10 minuti a partita e probabilmente non cambierà quest’anno: Pianigiani gli chiede le cosiddette “cose facili”, lui le esegue senza tanti fronzoli.

Chiude il roster Luca Lechthaler: il centro di Mezzacorona è stato scoperto giovanissimo da Pianigiani nel 2001. Dal 2004 fa la navetta tra Legabasket e Legadue; l’anno scorso ha giocato con Ferrara prima e Venezia poi, giungendo fino alla finale playoff che ha chiuso con 2,8 punti in 5 minuti di media. Quest’anno è stato richiamato in Toscana: il bagaglio di esperienza non è ancora pieno.