La Virtus Segafredo a raduno davanti a 1000 tifosi. Ramagli: “L’atipicità sarà la nostra forza”

Non è ancora il momento di Lafayette, Slaughter e Aradori, ma per chi oggi risponde al primo appello della stagione della Virtus Bologna, sul parquet della palestra Porelli, sale subito l’emozione nell’impatto con i quasi 1000 tifosi presenti.

di Matteo Capelli

Non è ancora il momento di Lafayette, Slaughter e Aradori, ma per chi oggi risponde al primo appello della stagione della Virtus Bologna, sul parquet della palestra Porelli, sale subito l’emozione nell’impatto con i quasi 1000 tifosi presenti, nell’indossare una maglia blasonata quanto ansiosa di riscatto. Si torna in A con nomi, entusiasmo e grandi ambizioni: ingredienti che Guido Rosselli, protagonista della risalita, conosce bene. “Partiamo da dove eravamo rimasti -precisa – si guarda una partita alla volta, consapevoli del fatto che la squadra è cresciuta tanto ma anche cambiata in parecchi tasselli. Il compito di chi è stato confermato come me sarà quello di trasmettere lo spirito combattivo e vincente che ci ha portato alla promozione. Prossimo capitano? Non ci abbiamo pensato ma per me è una differenza puramente formale”.

Sulla stessa linea un altro eroe della risalita come Mike Umeh: “Era la mia priorità rimanere alla virtus, il coach e la conoscenza dell’ambiente e della città sono stati aspetti decisivi. Giocare a un livello superiore non sarà un problema, per me non cambierà nulla, abbiamo nuovi compagni di squadra e questo è un bene. Ho già giocato contro Slaughter e Lafayette al college dunque li conosco tecnicamente e conosco le loro storie, invito tutti i tifosi a venire al paladozza perché ci divertiremo”.

E per divertirsi sarà fondamentale il contributo dei nuovi, in testa i fratelli Gentile. Per Alessandro prevale l’emozione e l’imporsi di una storia che non ammette alibi: “La Virtus è una grande società europea, conosco la storia anche perché ci sono già stato”. Stefano invece mette in evidenza lo spirito di sacrificio: “Evitare tiri forzati per un passaggio in più, mettersi a disposizione dei compagni, queste saranno le chiavi. Credo che tutti abbiano la possibilità di fare bene nel proprio ruolo, anche snaturando un po’ il gioco rispetto alle proprie carriere”.

In questo senso determinante sarà il modo con cui coach Ramagli plasmerà i suoi ragazzi: “60 giorni fa abbiamo vinto il campionato, abbiamo alle spalle un mercato particolare con giocatori inediti per una neopromossa, ovvio che bisognerà trovare gli equilibri. Lafayette dovrebbe arrivare stasera, entro la prossima settimana ci saranno anche Pajola e Petrovic: non so se sia il roster più forte che ho allenato in carriera, anche a Pesaro e Treviso avevo avuto nomi di caratura importante, di sicuro siamo un organico con alto range di sperimentazione, con molti giocatori atipici. Credo che diversamente dall’A2, la capacità di adattarsi a questa atipicità potrebbe essere una chiave per poter diventare una squadra scomoda. Chi sarà il “4”? Gentile? Ndoja? Ross? Sono tutte opzioni possibile ma un altro arriverà. Potrebbe anche essere un giocatore di prospettiva, dipenderà dalle scelte economiche societarie, anche se nel caso in cui venisse Wade da Miami lo prendo volentieri (ride, ndr). L’arrivo di Slaughter ha dimostrato che anche aspettando in più si può puntare a giocatori di alto profilo. La convivenza dell’ex Real con Lawson? A.J. offre una serie di opzioni difensive interessanti (switch su pick and roll) ma offensivamente deve giocare nei pressi del canestro. Kenny rimane comunque un giocatore duttile che ha migliorato di molto la dinamicità coi piedi”.

Tira le somme il GM Julio Trovato: “Tenere il nucleo dell’anno scorso sia una dimostrazione di riconoscenza nei confronti di questi giocatori che vengono ritenuti competitivi a livelli più alti. Lo scorso anno volevamo riportare subito la V in serie A, ora puntiamo a ricoprire una posizione importante, anche se non sappiamo fino a che punto possiamo spingerci. Domani verrà presentata la campagna abbonamenti sperando di poter ottenere un risultato soddisfacente che possa rappresentare la base per costruire una relazione profonda coi nostri tifosi che è fondamentale. Soprattutto se si vuole ambire a qualcosa di importante nei prossimi anni”.

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