LBA Supercoppa – Torino-Milano, la sala stampa, le parole di Brown e Pianigiani

LBA Supercoppa – Torino-Milano, la sala stampa, le parole di Brown e Pianigiani

I due coach hanno analizzato, nella conferenza post partita, la finale della LBA Supercoppa italiana che ha visto l’Olimpia vincere il trofeo per 71-82.

di Fabio Rusconi

Larry Brown (coach Torino): “Ha vinto la squadra meglio preparata ed equipaggiata. Loro sono stati bravi a giocare bene di squadra, è una vittoria del gruppo la loro, che va oltre i singoli. Noi non siamo stati bravi, abbiamo perso molti palloni nei momenti decisivi. Tra i nostri Carr è stato molto bravo a improvvisare, ci ha aiutato e siamo stati bravi a rimontare ma quando fai queste rimonte devi poi vincere la partita e noi non l’abbiamo fatto. La squadra non ha ancora una buona conoscenza di sé, abbiamo anche un giocatore infortunato e anche James McAdoo ha avuto il problema di rimanere fermo per infortunio in preseason. Ma la responsabilità è nostra e anche mia, e su ciò dovremo sicuramente migliorare. Vero è che abbiamo poco tempo per metterci in forma visti i prossimi impegni, ma nonostante ciò dobbiamo essere pronti da subito. Questa competizione sicuramente ci può aiutare in questo senso”.

Simone Pianigiani (coach Milano): “Siamo ovviamente contenti per questi trofei. Se sei l’Olimpia devi mostrare il desiderio di vincere, anche in queste competizioni con partite secche, come a Supercoppa. Sono contento perché i ragazzi hanno dimostrato cattiveria e ci mostra che il lavoro, anche duro, fatto in estate ha dato i suoi frutti e li ha aiutati a conoscersi. Siamo stati attenti contro una squadra come Torino che non ti lascia respirare mai, anche in un momento in cui sbagliavamo molto al tiro. Queste partite sono comode per approcciarci bene al livello massimo, anche se non mi hanno ancora dato indicazione sulla distribuzione dei minuti, ma vogliamo competere con tutti anche in Europa, per regalarci e regalare a tifosi e proprietà qualche serata speciale. Non siamo all’anno zero, siamo consapevoli di ciò che abbiamo già costruito e della strada che abbiamo di fronte. Sicuramente rispetto allo scorso anno abbiamo molte più certezze nei ruoli dei singoli. Siamo come la Juventus nel calcio? Non saprei ma alla pressione ci siamo abituati e le critiche, seppur giuste, ci devono smuovere il giusto. Siamo noi a dover capire che è importante giudicare la quotidianità del lavoro rispetto a una prestazione negativa, e noi siamo fortunati ad avere gente che questo, nel loro campo imprenditoriale, lo sanno bene. Sono contento che mi sia stata data la possibilità per lavorare in continuità con il passato, riuscendo a costruire un gioco molto imprevedibile e vario, che per me è alla base del successo. Siamo molto spostati sul tiro da tre punti ma non disdegniamo anche attaccare l’area, anche contro squadre come Torino che tendono a riempirla molto bene. Molto bene anche la difesa, che ci deve dare la possibilità di resistere ad alti livelli anche in serate al tiro non esaltanti”.

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