LBA, Top & Flop della 1ª giornata

Apre la nuova rubrica sul meglio ed il peggio visto in campo per ogni giornata nella nuova stagione LBA

di La Redazione

Inauguriamo questa nuova rubrica per analizzare cosa ci è piaciuto e cosa no per ogni giornata della nuova stagione LBA. Ogni settimana vi indicheremo le nostre scelte su chi ha fatto bene e chi invece è stato rimandato o come meglio conosciuto Top & Flop LBA.

TOP

LA TENUTA DI MILANO CONTRO GLI INFORTUNI:

negli ultimi anni, troppo spesso le ambizioni milanesi sono state frustrate da infortuni in serie, che accorciavano troppo le rotazioni e toglievano armi importanti alla squadra. Quest’anno, però, la situazione sembra diversa, perché, nella vittoria contro Reggio, le defezioni di Micov, Delaney e, in corso di partita, Punter, non hanno impedito agli uomini di Messina di stroncare la resistenza avversaria grazie al fatto che quasi tutti i giocatori a roster hanno dato un contributo, in attacco o in difesa. L’impressione è che, al di là dell’ampiezza della rosa, quest’anno si sia pensato bene a cosa fare in qualunque situazione di emergenza, e che chiunque scenda in campo abbia lo spirito giusto per mettere in atto il piano.

PESARO A TANGO ARGENTINO

La Garra Argentina che sopperisce ampiamente all’età anagrafica. In cerca di un “The Last Dance” olimpico, Luis Scola e Carlos Delfino, rispettivamente con 40 e 38 primavere alle spalle, hanno dimostrato di potersi giocare la stagione appena cominciata, non come semplici comparse, ma come veri e propri punti fissi per le rispettive squadre, Varese e Pesaro.

FLOP
LE DISPARITA’ DEL MOVIMENTO CESTISTICO IN ITALIA
Il campionato è cominciato tra mille dubbi, uno su tutti quella dell’ingresso del pubblico nei palazzetti; l’inizio della Supercoppa è avvenuto più di un mese fa, e già in agosto le disparità di trattamento per il pubblico erano evidenti. A settembre inoltrato, la mancanza di una regola comune ha portato ogni Regione ad organizzarsi autonomamente e ciò ha portato a trattamenti differenti tra le varie squadre, colpendo in particolare Pesaro e Roma. Proprio le Marche ed il Lazio infatti, hanno costretto a giocare le due squadre (che erano inoltre quelle col fattore campo a favore) a porte chiuse, non avendo emanato alcuna disposizione per permettere ad una seppur minima percentuale di tifosi, di seguire le partite dal vivo.
LA EFFE SUBITO AL TAPPETO
Nessuno si sarebbe mai aspettato che una squadra come la Virtus Roma, costruita in meno di 20 giorni, potesse dar fastidio alla Fortitudo, ma figuriamoci se si pensava a batterla dominandola sotto i tabelloni. La squadra di Sacchetti non è riuscita a limitare lo strapotere di Hunt e la sua continuità sotto canestro ha permesso di avere una migliore percentuale da 2 punti che alla fine si è rivelata vincente.

Meo Sacchetti

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