Le pagelle del derby Cantù-Varese fra verità e bugie

Le pagelle del derby Cantù-Varese fra verità e bugie

Analisi e voti della sfida tra Cantù-Varese, terminata 72-85 per l’Openjobmetis.

di Carlo Perotti

La prima verità nuda e cruda è che ci sono statistiche che raccontano un match ed altre che sono grandi bugie così accade che i due migliori realizzatori di Cantù sono pure i due peggiori in campo.

La seconda verità nuda e cruda è che Varese è in forma mentre la Mia Cantù è apparsa scarica e stanca così, dopo aver retto un tempo, è semplicemente collassata contro gli arcirivali che invece schieravano atleti come Eyenga, Anosike, Pelle e Johnson divinamente orchestrati da Maynor.

Varese vincendo il derby a Desio è praticamente salva mentre Cantù rotola passivamente verso la salvezza anche grazie alle disgrazie di Cremona, Pesaro e Caserta. Ci si aspettava di più.

Ma passiamo alla discussione più amata dai tifosi italiani: le pagelle di questo derby vinto meritatamente da Varese.

Un pessimo JaJuan Johnson
Un pessimo JaJuan Johnson

MIA Cantù:

Acker 5.5: gioca 21 minuti in cui pare fare meno peggio degli altri più per i demeriti altrui che per i meriti propri.

Cournooh 5.5: parte bene dando vivacità e pepe all’attacco canturino ma nel momento decisivo del match butta via due palloni sanguinosi vanificando tutto. Atleticamente pare l’unico in grado di fronteggiare i biancorossi.

Baparapè sv: esordio in LBA per il giovane dodicesimo uomo di Cantù

Parrillo 5.5: mette una tripla, si butta su un paio di palloni vaganti, fa il Parrillo insomma.

Pilepic 5: uno sprazzo in cui segna sei punti nel secondo quarto poi in pratica è stato come non averlo.

Calathes 5.5: pure lui pare essere in grado di dare un apporto effettivo al team nel primo tempo e come gli altri scompare nella ripresa.

Callahan 5.5: l’ex ci mette la voglia, spinge, lotta ma non combina nulla nei suoi 8 minuti in campo a parte un coraggioso tuffo sul parquet.

Darden 5: è reduce da un infortunio al polpaccio e pare giocare col freno tirato, sbaglia molto al tiro ed in difesa viene spesso sovrastato.

Dowdell 4.5: Varese lo invita a tirare da fuori e lui spadella mostrando tutta la sua fragilità nel tiro dalla distanza, quando si lancia in penetrazione alterna buone cose (15 punti) a tragici deragliamenti, le sei palle perse sono indice della sua scarsa lucidità.

Quaglia 6: Franz entra con una gran voglia di darci dentro in difesa, a differenza dei compagni, ed in cambio riceve un gran ceffone da Maynor. Poi rientra nel secondo tempo e segna un bel canestro in taglio ed uno con un pregevole piede perno. Alla fine è l’unico a meritare la sufficienza.

JJ Johnson 4.5: gigioneggia nel primo quarto (10 punti) contro Anosike colpendo anche dalla distanza ma poi con Pelle non si diverte ed in pratica non segna più sino al garbage time finale. In difesa invece è stato osceno contro entrambi i centri varesini. I 19 punti e 23 di valutazione non ci incantano, JJJ è il peggiore in campo.

OPENJOBMETIS Varese:

il professor Maynor
il professor Maynor

D Johnson 6: una decina di silenti punti senza mai incantare ma Varese non aveva bisogno di altro stasera.

Anosike 6: in difesa fa pena quasi come il suo diretto avversario, in attacco si fa trovare pronto ed a rimbalzo (13) lo sovrasta.

Maynor 8: trova tutti i tiri che vuole nella sua confort zone. Porta tutti gli avversari a scuola e fa un clinic su cosa debba fare un play moderno segnando 24 punti e smazzando 7 assist. Quando sta bene fisicamente è un giocatore lussuoso. Un professore in mezzo ad una classe di discoli.

Avramovic sv: una breve apparizione

Pelle 7: salta in maniera insensata e spesso insensatamente mentre le mani sono ruvide come ben risaputo. Ma se la squadra avversaria attacca con il cervello in ipossia e le gambe atassiche lui diventa un rim protector devastante.

Bulleri 5: si fa notare per la selva di fischi che riceve all’ingresso in campo poi si muove come un buon veterano di guerra.

Cavaliero sv: un breve flash

Kangur 5.5: altro giocatore ormai lanciato verso il tramonto della carriera con il cervello che vede il campo nel modo giusto ma con le gambe che non rispondono.

Ferrero 5.5: dà poco ma basta alla causa

Eyenga 8: un’iradiddio presente ovunque, segna (25) stoppa, dà assist, vola a canestro. Spacca in due la gara. Una belva assetata di sangue in mezzo a dolci pecorelle.

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