Le pagelle di Cantù-Pesaro: Smith in ciabatte, i numeri di Culpepper, Tassone alla Korver ed un trilione

Le pagelle di Cantù-Pesaro: Smith in ciabatte, i numeri di Culpepper, Tassone alla Korver ed un trilione

Le pagelle di Red October-VL Pesaro in una serata che conferma la volontà della truppa di Sodini di lottare per la Coppa Italia di Firenze mentre Pesaro non può permettersi di dimenticare la sua identità operaia

di Carlo Perotti

Salutato come si deve l’ex capitano Phill Jones in visita in Brianza coi figli direttamente della Nuova Zelanda, la Red October Cantù impiega un tempo a prendere le misure a Pesaro ed andare a vincere in scioltezza nella ripresa quando i marchigiani si disuniscono. Continua così il sogno Final Eight di Cantù che fa un altro passo avanti verso la Coppa Italia di Firenze.

RED OCTOBER Cantù:

Capitan Chappell saluta l'ex capitano Phill Jones
Capitan Chappell saluta l’ex capitano Phill Jones

Smith 7.5: giocando col suo stile ciabbattato e vellutato risulta uno dei migliori in campo con 19 punti, 4 su 6 da tre e 3 assist con il capolavoro della tripla da metàcampo.

Culpepper 7: un paio delle sue jumbotroniche schiacciate, un paio dei suoi crossover spaccacaviglie ed un canestro in caduta libera di rara bellezza… tutte queste perle in una gara tutto sommato quieta da parte del Texan Tornado che alla fine segna 20 punti con 8 su 10 da due e 5 assistenze.

Pappalardo sv: emozionante esordio in serie A per il ragazzino che sbaglia di poco un giro e tiro eseguito discretamente.

Cournooh 7: aveva bisogna di ritrovare una buona giornata dopo un periodo di scarsa vena al tiro e tutto sommato la trova chiudendo in doppia cifra con 11 punti e 6 assist.

Parrillo 6: chiamato in causa quando Monaldi segna cinque punti consecutivi e Sasà gli mette la museruola.

Tassone 6: cinque secondi per difendere a tutto campo su Moore alla fine del primo tempo poi rientra nel garbage time e segna da sette metri come un Kyle Korver qualsiasi.

Crosariol 6: gioca più da terminale che non da centro passatore come piace a noi ed alterna buone cose ad errori veramente banali, mettendo comunque 14 punti e 10 rimbalzi nel suo score.

Maspero 6: segna una tripla ad un minuto dal termine

Raucci 6: chiamato in azione per la defezione di Thomas il buon Toblerone ci mette l’anima in difesa, in attacco è un altro discorso ma intanto segna il suo primo canestro in LBA.

Chappell 6.5: come a Milano litiga col canestro ma piglia comunque la bellezza di 13 rimbalzi ed aggiusta la mira nella ripresa con 11 punti a referto.

Burns 5.5: gioca un primo tempo stranamente avaro di risultati ed energia (2 punti ed 1 rimbalzo) un po’ meglio nella ripresa ma il suo rapporto con Sahin non decolla ed alla fine timbra la sua peggior gara in biancoblù anche se dopo Chappell ha il miglior +/- della squadra segno che comunque nei momenti migliori lui era in campo.

Thomas : infortunato alla caviglia si spera di recuperarlo per Reggio Emilia.

All. Sodini 7: prova a fare il pompiere in sala stampa ma non gli riesce benissimo ed è ben consapevole che la Coppa Italia è alla portata di questa squadra, una soddisfazione che lui e la squadra meriterebbero.

VL Pesaro:

Omogbo 4: tornato in extremis dagli USA appare svagato e fuori sincrono.

Mika e Jack Maspero
Mika e Jack Maspero

Ceron 4.5: 1 su 7 al tiro.

Mika 6: cognome da popstar, faccia da bravo ragazzo e movimenti da pivot classico, alla fine segna 9 punti e piglia 7 rimbalzi ma pare troppo solo ed inesperto sotto canestro.

Moore 7: nettamente il miglior talento di Pesaro, spettacolare quando con la sua mano mancina slalomeggia in area andando a tirare in controtempo trova traiettorie di sponda di rara bellezza. Nel momento peggiore per Pesaro è però il primo ad andare per conto suo dimenticandosi delle indicazioni del coach vanificando così in parte i suoi 28 punti con 12-19 al tiro, 6 rimbalzi e 5 assist.

Bocconcelli sv: un minuto in campo per ottenere il prestigiosissimo trilione.

Ancellotti 5: ha i centimetri ed un vistoso tatuaggio per farlo sembrare un guerriero maori, in realtà è però in difficoltà con un Crosariol non particolarmente eccitato dalla sfida.

Bertone 6: in Argentina lo chiameranno di certo “Tano” per cui BerTano al PalaDesio si conferma una guardia-play decisamente interessante con doti offensive e la faccia tosta tipica della sua gente come quando esce polemicamente al suo quinto fallo… personalità e 14 punti sia pur con percentuali insufficienti.

Kuksiks 4: gioca spesso da 4 tattico ma per un tiratore come lui uscire dal campo con 1 su 9 da tre è segno di una serata tragica. A Varese ce lo ricordavamo più tonico fisicamente.

Monaldi 7: a parte Moore è il migliore di Pesaro e gioca con convinzione mettendo a segno 13 punti e 16 di valutazione.

Serpilli sv: una breve comparsata in cui mette a segno due tiri liberi

All. Leka 5: mette in difficoltà Cantù nel primo tempo con quintetti piccoli e la continua alternanza uomo-zona ma quando nella ripresa la sua squadra si disunisce Leka non riesce a ricompattarla come aveva fatto in altre occasioni.

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