Le pagelle di Cantù-Varese

Le pagelle di Cantù-Varese

Varese vince con pieno merito espugnando il PalaDesio 85-89

di Carlo Perotti

Derby. Sentito a Cantù che vincendo avrebbe messo al sicuro la pratica salvezza e fatto un bel passo avanti nella lotta play off, ma una Red October nervosa e poco lucida prima difende in maniera imbarazzante nel primo tempo, poi rimonta coi nervi ma non trova alternative ai continui tiri da tre e perde nel finale quando Cain e Wells segnano i punti decisivi per il 85-89 finale.

RED OCTOBER Cantù:

Smith
Smith

Smith 6.5: il migliore di Cantù, anche se tira col 40% dal campo per 18 punti finali, ed è il faro a cui si aggrappa Cantù per provare a vincere una gara in cui è parsa sempre in difficoltà.

Culpepper 5: tira male nel primo tempo poi si accende infine ad inizio ripresa arrivando a 14 punti ma si storta la caviglia destra cadendo sopra un giocatore di Varese che giaceva a terra venendo poi trasportato negli spogliatoi visibilmente dolorante. Rientra in campo zoppicante un paio di minuti dopo e segna da tre, va a rimbalzo offensivo ma prende un colpo si lussa il mignolo della mano già dolorante. Stavolta non entrerà più. In pratica un Enrico Toti moderno.

Pappalardo : ne

Cournooh 6: con lui la difesa migliora, mette anche una tripla che riporta sotto Cantù nel finale.

Parrillo 6.5: entra quando la difesa canturina fa acqua da tutte le parti ma Sasà fornisce anche una scintilla offensiva segnando 11 punti nel primo tempo, nella ripresa non sarà più così efficace al tiro sbagliando una tripla dall’angolo importante.

Tassone : ne

Crosariol 4: si capisce che non è giornata quando non salta nemmeno alla palla a due iniziale e presto Sodini decide di fare a meno di lui, a fine partita si scoprirà che aveva un forte mal di schiena.

Maspero :ne

Raucci : ne

Chappell 5: parte molto soft su Okeye poi è uno dei più orgogliosi in difesa ma al tiro è un disastro (2 su 10)

Burns 6: lotta, sbuffa, spesso pasticcia, non è ancora pienamente recuperato ma chiude con 13 punti e 7 rimbalzi,

Thomas 6: è il migliore dei lunghi canturini (12+7) ed infatti è quello che sta più a lungo in campo ma quell’orrendo airball da tre punti a 9 secondi dal termine è stato di una bruttezza inenarrabile.

All. Sodini 5: chiama time out dopo solo tre minuti quando Pelle schiaccia solo soletto dopo una dormita difensiva, è l’inizio di un primo tempo difensivamente osceno con Cantù che comincia a difendere con ardore solo nell’ultimo quarto. In attacco poi si sono viste poche alternative al continuo uso del tiro da tre con lo scempio di 42 tentativi da tre (16 a segno) e soli 24 (con 9 a segno) da due, un disequilbrio fatale.

OPENJOBMETIS Varese:

Avaramovic 5: tira malissimo (2-9)

Pelle
Pelle

Pelle 5: parte in quintetto per dare intimidazione sotto canestro e la mossa dà buoni risultati subito con il caraibico che segna 9 punti nei primi 8 minuti poi sparisce e si mette in luce solo per i falli poco furbi che lo estromettono dal match.

Natali : sv

Vene 6.5: decisamente un buon giocatore dallo stile di gioco baltico e decisamente meglio come attaccante che difensore, segna 12 punti facendo meglio di Ferrero.

Okoye 6: con Pelle è il protagonista dell’allungo iniziale varesino con 11 punti ed il percorso netto al tiro poi si spegne nettamente lasciando ad altri il proscenio.

Tambone 7: il giovane play gioca un eccellente gara balistica segnando 12 importantissimi punti con 4 triple a segno.

Cain 7.5: ci piace da matti, ha atletismo sotto il par ma footwork ed attivismo che emozionano ed infatti è il migliore dei biancorossi non solo segnando 13 punti ed arpionando ben 18 rimbalzi ma pure segnando il canestro decisivo a 16 secondi dalla fine dopo aver fatto volar via Thomas a rimbalzo offensivo.

Ferrero 6: lotta, picchia, ci mette garra.

Wells 7+: tiene tanto palla, forse troppo, ma seleziona bene i suoi tiri e li segna nei momenti importanti chiudendo con 19 punti

Larson 5: ha uno strano caricamento del tiro, appare comprensibilmente avulso dal gioco.

All. Caja 7: sempre un maestro del sapersi arrangiare creando gustose pietanze con materie povere usando esperienza e classe.

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